Forex cambio dollaro/yen rendimento 2012

Il tasso di cambio dollaro/yen ha chiuso il 2012 con una quotazione di 86,66, la più alta da luglio 2010. Il cambio ha chiuso sui massimi dell’ultima seduta dell’anno, toccando il livello più alto mai registrato da settembre 2010. Secondo molti esperti del mercato forex, il cambio dollaro/yen ha ancora importanti margini di apprezzamento grazie all’insediamento del nuovo governo di centro-destra targato Shinzo Abe, leader nazionalista del partito dei Liberaldemocratici, che ha dichiarato di voler combattere con decisione la deflazione e di voler indebolire lo yen per far ripartire l’economia giapponese.

Forex cambio euro/dollaro rendimento 2012

Il tasso di cambio euro/dollaro si avvia a chiudere il 2012 in area 1,32. Il rendimento offerto dal principale tasso di cambio contrattato sul forex è del 2,1% circa. A inizio anno la quotazione era pari a 1,2930. Tuttavia, nel corso degli ultimi dodici mesi i prezzi si sono mossi in modo piuttosto violento, soprattutto da marzo a luglio. Dopo aver toccato il massimo più alto dell’anno a 1,3485, per il cambio euro/dollaro è iniziata una fase molto turbolenta a causa del peggioramento della crisi dei debiti sovrani dei paesi periferici europei.

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Forex euro/dollaro crolla a 1,3170 su incognita fiscal cliff

Continua ad essere elevata l’incertezza sui mercati finanziari, che restano in attesa di conoscere l’eventuale accordo sul fiscal cliff ma che per ora tarda ad arrivare. Le borse europee sono tutte in territorio negativo e lo stesso sentiment è presente anche sul mercato forex, dove l’euro è in grande difficoltà contro le major currencies dopo giorni di forti acquisti sulla moneta unica europea. Il tasso di cambio euro/dollaro quota sui minimi di giornata in area 1,3170 ed è stato interessato da un improvviso sell-off dopo l’apertura dei listini azionari continentali.

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Forex dollaro/yen verso 87 dopo dati macro giapponesi negativi

Sul forex lo yen continua a perdere valore ogni giorno di più. In realtà, si tratta di un risultato molto positivo per il nuovo governo di centro-destra targato Shinzo Abe, leader del partito dei liberaldemocratici, che ha dichiarato a più riprese di voler perseguire una politica di deprezzamento della valuta locale per rilanciare l’export e combattere più efficacemente la deflazione. Tuttavia, oggi il nuovo esecutivo deve ingoiare un brutto colpo dal fronte degli indicatori economici, che hanno accentuato la debolezza dello yen.

Forex cambio euro/dollaro verso 1,33 a fine 2012

In attesa di notizie positive dagli Stati Uniti sul fiscal cliff, sul forex il trend in atto da qualche settimana continua a premiare l’euro nei confronti delle principali monete estere. In particolare, il tasso di cambio euro/dollaro resta molto tonico e si avvia a chiudere il 2012 al di sopra della soglia psicologica di 1,30. In realtà, il cambio ha le carte in regola per mostrare un closing nettamente migliore, sopra 1,32 o addirittura sopra 1,33. Poco più di una settimana fa il cambio euro/dollaro era salito fino a 1,3308.

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Forex yen sui minimi da ottobre 2010 sul dollaro

Non si ferma la corsa al ribasso dello yen, che ha accentuato la sua debolezza nella giornata di ieri a seguito dell’insediamento ufficiale del nuovo esecutivo guidato dal 58-enne nazionalista Shinzo Abe, leader del partito di centro-destra dei liberaldemocratici. Abe ha trionfato alle elezioni politiche del 16 dicembre e ora è pronto a mettere in moto il suo programma, focalizzato sulla lotta alla forza dello yen e sul rilancio dell’economia del paese del Sol Levante attraverso una dura battaglia alla deflazione. Intanto, lo yen continua a svalutarsi sui mercati valutari.

Come investire sul forex nel 2013

Dallo scoppio della crisi finanziaria del 2007, proseguita poi con un secondo filone riguardante la crisi dei debiti pubblici da fine 2009, il mercato delle valute è stato un segmento di mercato che ha risentito meno della lunga serie di shock che si è succeduta (dal tracollo di Lehman Brothers al semi-default greco). Al di là degli alti e bassi delle valute più importanti, il mercato valutario è caratterizzato da una relativa stabilità e da una certa aderenza ai fondamentali economici delle singole aree geeografiche. Il 2013 non dovrebbe presentare particolari sorprese, salvo clamorosa ricaduta della crisi europea.

Oro fin dove arriverà nel 2013?

L’oro si appresta a chiudere il suo dodicesimo anno consecutivo in guadagno, anche se la performance del 2012 alla fine dovrebbe essere la peggiore degli ultimi quattro anni. Dopo aver toccato il massimo più alto di sempre a 1.921 dollari l’oncia nel settembre 2011, le quotazioni dell’oro hanno vissuto alti e bassi in un periodo caratterizzato da una maggiore espansione monetaria delle grandi banche centrali mondiali e dalla crisi dei debiti sovrani europei. Dopo aver toccato il minimo più basso degli ultimi 4 mesi a 1.635 dollari, l’oro ha messo a segno un rimbalzo tecnico.

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Forex euro/dollaro a 1,35 nel 2013 secondo Credit Suisse

Il tasso di cambio euro/dollaro è salito fino a 1,3308 lo scorso 19 dicembre, toccando il massimo più alto da inizio aprile scorso. Il trend rialzista sul cambio euro/dollaro è in atto ormai da più di un mese. Il 13 novembre scorso i prezzi toccarono il minimo più basso da oltre un mese in area 1,2660 e da allora è partito un rally spettacolare che ha generato un apprezzamento del cambio superiore al 5%. Per i prossimi mesi gli analisti hanno una view positiva sull’euro.

Aste BTP gennaio 2013

I BTP (Buoni del Tesoro Poliennali) possono essere acquistati sia sul mercato secondario che in occasione delle consuete aste mensili tenute dal Ministero dell’Economia e delle Finanze.

In quest’ultimo caso, tuttavia, i cittadini privati per poter acquistare i titoli oggetto del collocamento dovranno servirsi dell’intermediazione della propria banca o di altro intermediario finanziario autorizzato, che in sede d’asta provvederà ad acquistare i titoli per conto del cliente e a trasferirli a quest’ultimo in sede di regolamento.