Aste BOT gennaio 2013

Per chi intende investire nel breve termine, soprattutto alla luce delle incertezze derivanti dal difficile contesto macroeconomico e della mancata individuazione di una soluzione valida e definitiva alla crisi del debito sovrano, tra le varie possibilità figurano i BOT (Buoni Ordinari del Tesoro), emessi con cadenza mensile dal Ministero dell’Economia e delle Finanze attraverso due distinte aste.

A gennaio 2013, in particolare, la prima asta del mese si terrà giovedì 10, quando verranno offerti sul mercato BOT annuali. In tale occasione, ricordiamo, qualora sussistano specifiche esigenze di cassa, il MEF può decidere di disporre anche il collocamento di titoli con scadenza a tre mesi.

Forex previsioni cambio euro/dollaro per fine 2012

Nelle ultime settimane il mercato internazionale delle valute (forex) ha premiato le divise correlate positivamente ai mercati azionari, come l’euro e la sterlina. Tuttavia, il rally iniziato poco più di un mese fa potrebbe essere giunto al capolinea, sebbene ci siano buone possibilità che all’inizio del 2013 possa esserci ancora un movimento direzionale rialzista sui mercati finanziari. Nel breve periodo sembra probabile una ripresa sia per il dollaro americano che per lo yen, decisamente bistrattate negli ultimi tempi. Due giorni fa il tasso di cambio euro/dollaro è salito fino a 1,3308.

Dettagli asta CTZ 27 dicembre 2012

Quella dello scorso novembre è stata l’ultima asta del 2012 destinata al collocamento di BTP€i (BTP indicizzati all’inflazione europea). Il prossimo 27 dicembre, infatti, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, come confermato nel comunicato stampa diffuso ieri in serata, collocherà solo CTZ (Certificati Zero Coupon).

Nel dettaglio, il prossimo giovedì verrà offerta sul mercato la settima tranche di Certificati Zero Coupon con decorrenza 28 settembre 2012 e scadenza 30 settembre 2014 (ISIN: IT0004853807) per un ammontare complessivo compreso tra un minimo di 2.500 e un massimo di 3.250 milioni di euro.

Oro 2012 sarà peggior anno dal 2008

L’oro sta per archiviare un 2012 non particolarmente brillante, dopo che negli ultimi giorni è arrivata una vera e propria liquidazione di posizioni sul metallo giallo. La quotazione del lingotto è scesa fino a 1.635$ l’oncia da 1.700$ nel giro di tre giorni, per una performance negativa che sfiora il 4%. Il rally ultradecennale dell’oro non sembra essere più lo stesso, dopo il raggiungimento dei top assoluti a 1.921$ l’oncia nel settembre 2011. Il 2012 rischia di chiudersi con un rendimento di poco inferiore al 5%, anche se c’è la possibilità di una clamorosa chiusura negativa.

Dettagli asta BOT semestrali 27 dicembre 2012

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha comunicato ieri in serata i dettagli dell’asta di BOT a sei mesi disposta per giovedì 27 dicembre 2012, l’ultima asta dell’anno di Buoni Ordinari del Tesoro, con regolamento delle sottoscrizioni previsto per il 2 gennaio 2013.

Nel dettaglio, il collocamento avrà ad oggetto BOT con scadenza 28 giugno 2013 (177 giorni) per un ammontare complessivo pari a 8,5 miliardi di euro.

Idee di investimento per il 2013 da Credit Suisse

Gli analisti di Credit Suisse hanno fornito agli investitori delle idee di investimento per il 2013. Si parte dai paesi emergenti, in particolar modo dai Bric (Brasile, Russia, India e Cina), che dovrebbero proseguire il trend di crescita messo a segno nel corso degli ultimi anni. A beneficiare di tutto questo saranno sopratutto società come Pru, SAB Miller, Diageo, Pernod, Yum Brands, Kraft, Swatch e MJN.

Nel corso del prossimo anno, inoltre, si potrebbe cercare di sfruttare il forte rialzo del mercato azionario tedesco puntando su titoli come Deutsche Post, Deutsche Wohnen e ProSieben, nonché di quello italiano, dove i titoli consigliati sono Eni, Fiat Industrial e Lottomatica.

STM maggioranza joint venture non sarà acquistata da Ericsson

Stamane a Piazza Affari il titolo STMicroelectronics viaggia in territorio negativo segnando a metà mattinata una flessione di oltre un punto e mezzo percentuale a 5,29 euro.

Ad incidere negativamente sul titolo dell’azienda italo-francese è stato soprattutto l’annuncio della svedese Ericsson, che si è detta non disposta ad acquistare la piena maggioranza di ST-Ericsson, la joint venture paritetica con STMicroelectronics, svalutando al contempo il valore dell’asset nel quarto trimestre 2012 per 8 miliardi di corone svedesi, pari a 923,656 milioni di euro.

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Forex BoJ aumenta QE di 10mila miliardi di yen

La Bank of Japan ha lanciato nuovi stimoli monetari per combattere con maggiore decisione la deflazione in Giappone. Sul forex lo yen ha, però, cambiato passo dopo alcune settimane caratterizzate da incessanti vendite contro tutte le principali monete estere. La valuta nipponica ha guadagnato terreno contro euro, dollaro e sterlina, anche se l’ipotesi più accreditata è che si tratti solo di un movimento correttivo di breve termine lungo un forte trend direzionale di medio periodo (sfavorevole allo yen). La BoJ ha aumentato il piano di quantitative easing di altri 10.000 miliardi di yen.

Forex sterlina sui massimi a tre mesi sul dollaro sopra 1,63

La sterlina è una delle valute più acquistate sul forex nelle ultime settimane. La forza della divisa britannica è spiegata dal forte appetito per il rischio presente sui mercati finanziari, che favorisce valute correlate positivamente all’andamento dei mercati azionari (equity-linked), piuttosto che dallo stato di salute dell’economia di Sua Maestà. Dalla minute della Bank of England di ieri è emerso che la forza della sterlina sta frenando la ripresa della locomotiva britannica e che potrebbero ben presto esserci nuove esigenze di aumento del piano di acquisto degli asset.

Titolo Buzzi Unicem promosso da Deutsche Bank

Gli analisti di Deutsche Bank hanno portato il rating sul titolo Buzzi Unicem a “buy” dal precedente “hold” e il target price da 8,5 a 13,2 euro.

In particolare, gli analisti della banca tedesca ritengono che il gruppo cementifero italiano rappresenti un’ottima opportunità per investire nei mercati emergenti, visto il suo potenziale di sviluppo in Messico e Russia, paesi in cui la società pare intenda destinare buona parte dei suoi potenziali investimenti.