
La Commissione è infatti solita mettere sotto osservazione i titoli che registrano un andamento anomalo, proprio come quello che vede oggi come protagonista l’istituto bancario senese.

La Commissione è infatti solita mettere sotto osservazione i titoli che registrano un andamento anomalo, proprio come quello che vede oggi come protagonista l’istituto bancario senese.

Si tratta di una quota del 3,3% del capitale, per la quale Fiat ha offerto 198 milioni di dollari, ossia una somma superiore rispetto ai 140 milioni di dollari offerti per la prima tranche ma comunque ben al di sotto dei 342 milioni richiesti da Veba.

Il nuovo tema sui mercati finanziari sembra essere un possibile cambiamento della strategia di politica monetaria della Fed, che da alcuni anni ha messo in campo azioni incisive per rilanciare l’economia attraverso misure di stimolo monetario da diverse centinaia di miliardi di dollari. Secondo quanto emerso dai verbali della riunione di dicembre alcuni membri del Fomc vorrebbero mettere fine al piano di acquisto di titoli da parte della Fed, che al momento compra 85 miliardi di dollari al mese di asset.

Mentre lo scorso anno Poste Italiane aveva cercato di attrarre un maggior numero di clienti riconoscendo a tutti i libretti nominativi ordinari un rendimento oro pari all’1,60% lordo, quest’anno la situazione è radicalmente cambiata.

La giornata di ieri è stata caratterizzata da forti acquisti sul dollaro americano. Sul forex il biglietto verde ha guadagnato l’1,21% contro l’euro, l’1,08% contro la sterlina, l’1,11% contro il franco svizzero e lo 0,5% contro lo yen. A mettere le ali al dollaro statunitense è la possibilità che la Fed possa interrompere il piano di acquisto di bond entro la fine del 2013, mettendo fine ad anni di politica monetaria ultra-espansiva che ha provocato una continua perdita di valore del dollaro.

Ad influire positivamente è stato l’annuncio arrivato ieri della plusvalenza di circa 5,6 milioni di euro derivante dalla cessione, avvenuta a dicembre tramite la controllata Asia Pacific, di sette milioni di azioni della controllata cinese Byd Company Ltd.

Giornata negativa per i mercati finanziari, che ieri invece avevano messo a segno performance altisonanti a seguito della notizia dell’intesa tra Democratici e Repubblicani per evitare il fiscal cliff negli Stati Uniti. Tuttavia, stamattina gli investitori sono tornati più cauti, in particolar modo dopo l’allarme lanciato dal Fondo Monetario Internazionale e dall’agenzia di rating Moody’s sulla sostenibilità del debito pubblico americano nel lungo periodo. Infatti, l’accordo sul fiscal cliff riguarda solo le imposte, ma non l’innalzamento del tetto del debito.

Ad influire positivamente sull’andamento del titolo è ancora la notizia positiva arrivata ieri, quando il gruppo ha annunciato di essersi aggiudicato in joint venture con Salini la gara per la realizzazione a Panama del progetto Mina de Cobre, relativo ai lavori propedeutici e preliminari allo sfruttamento di una miniera di rame. Il contratto ha un valore complessivo di 560 milioni di dollari.

L’accordo raggiunto negli Stati Uniti sul fiscal cliff è stato accolto grande soddisfazione dagli investitori mondiali. Ieri le borse di tutto il mondo hanno brindato all’intesa, mettendo a segno rialzi spesso spettacolari. Tuttavia, l’accordo ha risolto il problema solo dal lato delle imposte, mentre i tagli alla spesa pubblica – che nel 2013 saranno pari a 110 miliardi – sono stati rinviati di due mesi. Lo stesso Barack Obama ha dichiarato che l’intesa raggiunta solo due ore dopo la mezzanotte del 31 dicembre è “solo un primo passo nella lotta al deficit, che resta troppo elevato”.

Il tasso di cambio euro/dollaro ha aperto il 2013 con una quotazione pari a 1,3266. Rispetto alla chiusura dell’ultima seduta del 2012, ovvero 1,3185, si è formato un gap dello 0,61% in apertura. L’exploit del cambio è dovuto probabilmente all’euforia degli investitori legata all’accordo sul fiscal cliff negli Stati Uniti, raggiunto in over time due ore dopo la mezzanotte del 31 dicembre. Gli acquisti sul cambio sono proseguiti anche nelle ore successive. I prezzi si sono spinti al rialzo fino a 1,3293.