Forex sterlina sui massimi a tre mesi sul dollaro sopra 1,63

La sterlina è una delle valute più acquistate sul forex nelle ultime settimane. La forza della divisa britannica è spiegata dal forte appetito per il rischio presente sui mercati finanziari, che favorisce valute correlate positivamente all’andamento dei mercati azionari (equity-linked), piuttosto che dallo stato di salute dell’economia di Sua Maestà. Dalla minute della Bank of England di ieri è emerso che la forza della sterlina sta frenando la ripresa della locomotiva britannica e che potrebbero ben presto esserci nuove esigenze di aumento del piano di acquisto degli asset.

Titolo Buzzi Unicem promosso da Deutsche Bank

Gli analisti di Deutsche Bank hanno portato il rating sul titolo Buzzi Unicem a “buy” dal precedente “hold” e il target price da 8,5 a 13,2 euro.

In particolare, gli analisti della banca tedesca ritengono che il gruppo cementifero italiano rappresenti un’ottima opportunità per investire nei mercati emergenti, visto il suo potenziale di sviluppo in Messico e Russia, paesi in cui la società pare intenda destinare buona parte dei suoi potenziali investimenti.

Aion Renewables sospesa per eccesso di ribasso

In tarda mattinata Aion Renewables è stata sospesa per eccesso di ribasso dopo aver segnato una flessione di oltre nove punti percentuali sulla scia dell’annuncio del deposito presso il Tribunale di Reggio Emilia della domanda di ammissione alla procedura del concordato preventivo ai sensi dell’articolo 161 della legge fallimentare.

La stessa società ha inoltre affermato che, all’interno dei termini concessi dal tribunale, intende ricorrere all’art. 182 della stessa legge, riguardante i provvedimenti in caso di cessione dei beni, al fine di individuare lo strumento giuridico ritenuto più idoneo a garantire la continuità aziendale e la soddisfazione dei creditori.

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Forex euro dollaro verso 1,33 dopo Ifo tedesco

Non si ferma la corsa al rialzo del tasso di cambio euro/dollaro, che stamattina sul forex ha toccato il massimo più alto da inizio aprile scorso a 1,3283. L’ascesa dei prezzi è favorita dal robusto sentiment di appetito verso il rischio in atto ormai da molti giorni, che spinge al rialzo valute equity-linked come l’euro. La moneta unica beneficia oggi anche dell’upgrade di Standard & Poor’s sulla Grecia, promossa a B- da default parziale, e del dato positivo dell’indice Ifo tedesco che a dicembre è cresciuto oltre le attese degli analisti.

Erg in forte rialzo dopo presentazione piano strategico

A Piazza Affari stamane il titolo Erg è stato protagonista di una straordinaria performance che ha visto il valore delle azioni salire anche di dieci punti percentuali.

Il rialzo testimonia la reazione positiva del mercato alla presentazione del piano strategico 2013-2015 approvato ieri dal Consiglio di amministrazione del gruppo e che prevede tra gli obiettivi finanziari un margine operativo lordo di circa 600 milioni di euro nel 2015.

Grecia rating alzato a B- da Standard & Poor’s

Il piano di buyback sul debito da parte della Grecia è piaciuto all’agenzia di rating Standard & Poor’s, che ha deciso di migliorare il giudizio sul merito di credito di Atene. S&P ha alzato il rating sovrano della Grecia a B- dalla precedente valutazione di SD, ovvero selected default. Gli analisti dell’agenzia internazionale hanno affermato che la motivazione principale alla base dell’upgrade è da ricercare nella determinazione con cui i paesi membri dell’Ue-17 stanno cercando di preservare la presenza di Atene nell’euro. La reazione sul forex è stata ancora molto positiva da parte dell’euro.

Saras joint venture con Rosneft

Saras ha comunicato di aver sottoscritto con il gruppo petrolifero Rosneft una lettera di intenti destinata alla costituzione di una joint venture paritetica per la commercializzazione e la lavorazione di petrolio greggio e la vendita di prodotti petroliferi.

La collaborazione consentirà ad entrambe le società di capitalizzare le proprie potenzialità nei segmenti upstream e downstream, sfruttando da un lato la posizione privilegiata di Rosneft nel campo delle forniture di greggio e di altri prodotti petroliferi e dall’altro la raffineria Saras di Sarroch per la lavorazione.

Forex previsioni sullo yen dopo le elezioni politiche

Le elezioni politiche in Giappone hanno portato in dote un nuovo esecutivo, guidato dal leader nazionalista Shinzo Abe del partito dei liberaldemocratici che era da tre anni all’opposizione. Da tempo la vittoria era scontata sui mercati finanziari. Il leader del centro-destra non ha mai nascosto l’intenzione di voler dare una svolta alla politica monetaria della Bank of Japan, con l’obiettivo di uscire definitivamente dalla morsa della deflazione. Gli investitori hanno anticipato l’esito delle elezioni, vendendo yen a mani basse sui mercati valutari.

Azioni consigliate nei paesi emergenti per il 2013

Nell’ottica di attuare una rigorosa diversificazione del portafoglio di investimenti, è possibile destinare una quota del capitale alle azioni di alcune società piuttosto sconosciute ma che secondo gli analisti di JP Morgan presentano un elevato potenziale di crescita nei mercati emergenti.

Al riguardo, in particolare, gli esperti della banca d’affari statunitense hanno individuato 10 titoli azionari che presentano tutte le caratteristiche per non deludere gli investitori, pur avvertendo che sarà necessario mantenere i nervi saldi per non farsi prendere dal panico in caso di eccessiva volatilità e per poter quindi agire in un’ottica di medio e lungo periodo.

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Forex euro/dollaro sui massimi a 7 mesi vicino a 1,32

Nella seduta di ieri il tasso di cambio euro/dollaro è salito fino a 1,3187, a un passo dalla soglia psicologica di 1,32. L’exploit del cambio ha visto i prezzi salire sui livelli più alti da oltre 7 mesi, consolidando il trend rialzista in atto ormai da metà novembre scorso. Dai minimi di area 1,2660, toccati il 13 novembre, il tasso di cambio euro/dollaro ha guadagnato il 4% ma ora ha la possibilità di allungare ulteriormente da qui a fine anno. Nel brevissimo periodo può avvenire, però, un pullback fisiologico.