
Gli analisti di Equita, che sul titolo Fiat Industrial hanno rating “buy” target price a 9,7 euro, ritengono probabile l’accettazione della proposta e prevedono inoltre la conclusione dell’accordo tra le due società entro la fine di marzo.

Gli analisti di Equita, che sul titolo Fiat Industrial hanno rating “buy” target price a 9,7 euro, ritengono probabile l’accettazione della proposta e prevedono inoltre la conclusione dell’accordo tra le due società entro la fine di marzo.

Secondo quanto riportato da Milano Finanza, in particolare, sarebbe stata eliminata la prima fase, ossia quella riguardante la costituzione di una newco in cui far confluire i fondi di private equity (Investindustrial e Clessidra), questo soprattutto allo scopo di eliminare l’incognita relativa alle intenzioni della famiglia Malacalza.

L’aumento delle tensioni in Medio Oriente, regione che sta diventando sempre più calda su diversi fronti (Siria, Israele-Hamas, Iran), ha nuovamente accesso le quotazioni del petrolio che è tornato a salire sui mercati internazionali. Ieri il future sul petrolio Brent ha chiuso al Nymex con un rialzo del 2,52% a 111,7$ al barile salendo sui massimi da circa un mese, mentre il future sul petrolio Wti ha registrato un balzo del 2,72% a 89,28$ al barile. Anche oggi il greggio è in rialzo.

La prima soluzione è pensata per i più ottimisti, ovvero per chi scommette sulla salvezza dell’euro. Questa formula è quella che, rispetto alle altre due, ha consentito di realizzare un maggiore rendimento durante lo scorso anno.

La notizia del downgrade di Moody’s sul rating della Francia, che perde così il giudizio “Aaa”, ha rallentato la spinta al rialzo presente da un paio di giorni sul cambio euro/dollaro che stamattina è tornato a mostrare una quotazione inferiore a 1,28, dopo che ieri era salito fino a 1,2819. La Francia è stata bocciata da Moody’s al livello “Aa1” con outlook negativo. Il declassamento del dbeito sovrano transalpino potrebbe avere riflessi negativi sul cambio euro/dollaro, ma più in generale sull’intero mercato dell’euro.

L’esito della messa in revisione, dunque, si baserà principalmente sull’abilità o meno del nuovo management di migliorare la flessibilità finanziaria della banca.

Gli esperti della banca svizzera continuano a vedere rischi al ribasso per il settore dell’auto, a cui l’attività di STM è legata, soprattutto alla luce dell’assenza di segnali di miglioramento. Inoltre, ritengono che gli indicatori del settore dei semiconduttori abbiano raggiunto il fondo nel primo e secondo trimestre di quest’anno, di conseguenza i tassi della capacità di utilizzazione degli impianti stanno scendendo bruscamente nel corso del quarto trimestre.

Non mancano però segnali positivi. Gli esperti della banca d’affari sottolineano infatti un’accelerazione delle iniziative sui costi, una performance resistente in termini di finanziamento, una leggera diminuzione della dipendenza interbancaria netta e il miglioramento della solvibilità, con il core ratio in crescita in media di 30 bps su base trimestrale.

Negli ultimi giorni è tornato forte l’interesse sull’oro, che ha beneficiato della riconferma di Barack Obama alla Casa Bianca. Infatti, Obama non ha mai nascosto la propria intenzione di voler continuare a sostenere la politica monetaria ultra-espansiva della Federal Reserve, fin quando non si vedranno significativi miglioramenti dal alto della crescita e dell’occupazione. Così, la politica dei tassi a zero e le costanti iniezioni di liquidità dovrebbero favorire anche per molto tempo la quotazione del prezioso metallo.

L’offerta pubblica di vendita e sottoscrizione è partita oggi e terminerà venerdì 30 novembre. In particolare, verranno offerte 58.520.000 azioni ad un prezzo compreso tra 3,2 e 4,3 euro. In più, è previsto un bonus share consistente nell’attribuzione di un’azione gratuita ogni 20 azioni acquistate nell’ambito di tale offerta qualora queste vengano mantenute per un periodo di 12 mesi.