Euro/Dollaro può arrivare a 1,30 dopo piano anti-spread Bce

Il tasso di cambio euro/dollaro continua a salire con grande forza e nella seduta di venerdì è salito sui massimi più alti da fine magggio scorso, superando con decisione quota 1,28. Sembra lontana la fase in cui l’euro veniva ritenuto a forte rischio crack, tanto che a fine luglio scorso la quotazione del cambio più tradato al mondo raggiungeva area 1,2040. Da allora è avvenuto un balzo del 6,5% circa e le prospettive per i prossimi giorni sembrano ancora favorevoli per nuovi allunghi rialzisti.

Dettagli asta BOT annuali e trimestrali 12 settembre 2012

Il 12 settembre prossimo si terrà la prima asta del mese di settembre disposta dal Ministero dell’Economia e delle Finanze e avente ad oggetto il collocamento di BOT (Buoni Ordinari del Tesoro) annuali e trimestrali.

Più nel dettaglio, il prossimo mercoledì saranno offerti BOT trimestrali con scadenza 14 dicembre 2012 (91 giorni) per un importo complessivo pari a 3 miliardi di euro, nonché BOT annuali con scadenza 13 settembre 2013 (364 giorni) per un importo complessivo pari a 9 miliardi di euro.

Italia non dovrà chiedere aiuti finanziari secondo Roubini

Il piano anti-spread annunciato da Mario Draghi lo scorso 6 settembre ha avuto un forte impatto sui mercati finanziari, favorendo un clima di risk on generalizzato che ha messo le ali a tutti gli asset finanziari più rischiosi, in particolare borse e bond di Italia e Spagna. I due paesi sono da tempo nell’occhio del ciclone della crisi dell’euro. Le recenti mosse di politica monetaria espansiva della Bce potrebbe calmierare ancora gli spread e offrire ulteriori spunti rialzisti sui mercati.

Aumento spread mutui nel 2012 rispetto al 2011

Nel corso dell’ultimo anno lo spread applicato dalle banche sui mutui ha registrato un repentino aumento che è andato a più che compensare l’abbassamento dei tassi di riferimento, con un conseguente aumento della tasso globale che si trovano a dover affrontare tutti coloro che scelgono di sottoscrivere un mutuo oggi.

In alcuni casi lo spread applicato dagli istituti di credito ha registrato un aumento che ha addirittura superato i due o i tre punti percentuali, anche se si tratta di casi isolati.

Delisting Credito Artigiano il 10 settembre 2012

Il prossimo 10 settembre Credito Artigiano scomparirà dalla lista di titoli quotati a Piazza Affari. Ad annunciarlo è stato il Credito Valtellinese attraverso una nota con cui è stata annunciata la stipula dell’atto di fusione in forza del quale Credito Artigiano verrà incorporato al suo interno.

L’atto di fusione avrà efficacia dal 10 settembre prossimo, per cui a partire da tale data le azioni Credito Artigiano verranno revocate dalla quotazione. Nella nota viene inoltre specificato che gli effetti contabili e fiscali di tale operazione decorreranno dal 1° gennaio 2012.

Migliori mutui settembre 2012

Il divario tra tasso fisso e tasso variabile dei mutui resta ad oggi ancora piuttosto elevato, motivo per il quale risulta in costante crescita la percentuale di persone che sceglie di optare per la variabilità della rata, una decisione che però non è esente da rischi e che è consigliabile solo a coloro che hanno redditi o risparmi in grado di fronteggiare un’eventuale repentina risalita dell’Euribor.

Infatti, sebbene secondo le stime la soglia del 2% sarà nuovamente superata dall’Euribor non prima che siano trascorsi sei anni, le vicende degli ultimi anni confermano l’imprevedibilità dell’andamento dei tassi.

Titoli azionari su cui investire dopo piano anti-spread

Gli analisti di Mediobanca hanno fornito una lista di titoli presenti sul listino di Piazza Affari e sui quali a loro avviso vale la pena puntare all’indomani dell’annuncio del piano anti-spread predisposto dalla Bce e che senza dubbio apre le porte ad un nuovo scenario macroeconomico.

La maggior parte dei titoli contenuti nella lista di Mediobanca sono protagonisti stamane di una buona performance, sulla scia del netto rialzo registrato oggi dai principali indici azionari del listino milanese.

Previsioni sul Franco svizzero settembre 2012

Negli ultimi tre giorni il franco svizzero è tornato a svalutarsi nei confronti dell’euro, staccandosi con decisione dal peg di 1,20 intorno al quale si muoveva da diverse settimane. Oggi il rialzo del tasso di cambio euro/franco è davvero importante, tanto che il guadagno messo a segno è al momento superiore ai 100 pip. Negli ultimi tre giorni la quotazione di euro/franco è passata da 1,2010 a oltre 1,2150, facendo così sorridere le autorità monetarie elvetiche che da un anno acquistano miliardi di euro per tenere il cambio sopra 1,20.

Quali prospettive per Euro/Dollaro dopo il piano salva-euro della Bce

Il nuovo piano di acquisto titoli della Bce, che è stato chiamato Outright Monetary Transaction (Omt), ha dato nuovo slancio ai mercati finanziari, mettendo il turbo agli asset più rischiosi – come le azioni e i bond sovrani dei paesi periferici – e spingendo al rialzo la moneta unica europea contro le major currencies. L’effetto-Draghi ha fatto bene all’euro, che ieri ha guadagnato terreno sui mercati valutari contro la maggior parte delle valute. Il tasso di cambio euro/dollaro è salito sui massimi a due mesi a 1,2650.

Acquisti illimitati di titoli di Stato dalla Bce nel piano anti-spread

Il presidente della Bce, Mario Draghi, al termine della riunione tenuta oggi ha comunicato le nuove modalità di intervento dell’istituto con sede a Francoforte sul mercato dei titoli di Stato dei Paesi che versano in condizioni di difficoltà, adottate con una decisione non unanime.

Il nuovo piano anti-spread, in particolare, prevede acquisti illimitati ma condizionati agli impegni e alle riforme concordati, che diventano quindi presupposto indispensabile per l’intervento della Bce. L’entità degli acquisti, pur non avendo limiti, sarà comunque adeguata al conseguimento degli obiettivi.