Quotazione cambio Euro/Dollaro 5 settembre 2012

Il tasso di cambio euro/dollaro è stato respinto ieri sull’area di resistenza posta a 1,2630, dopo che già lo scorso 31 agosto c’era stata un’altra forte opposizione dei venditori in area 1,2640. Il potenziale doppio massimo (double top) formatosi tra 1,2630 e 1,2640 ha spinto molti investitori ad assumere posizioni short che a partire da ieri hanno esercitato una pressione significativa veerso il basso trascinando la quotazione del cambio euro/dollaro fin sotto area 1,2520.

Titolo RCS non risente del calo degli investimenti pubblicitari

A Piazza Affari il titolo RCS registra nel pomeriggio un guadagno di oltre sette punti percentuali a 1,825 euro, continuando quindi il rally iniziato nei giorni scorsi e in relazione al quale non si è ancora ben riusciti ad individuare i motivi che lo hanno determinato o che quanto meno vi hanno contribuito in maniera determinante.

Il continuo rialzo del titolo non si è fermato neanche a seguito del calo generalizzato registrato dagli altri titoli del comparto dopo la pubblicazione dei dati Nielsen riguardanti l’andamento del settore pubblicitario nel corso del primo semestre dell’anno e che hanno evidenziato una flessione per la maggior parte dei settori.

Target price Brunello Cucinelli alzato da Mediobanca

Gli analisti di Mediobanca hanno comunicato di aver alzato il prezzo obiettivo sul titolo Brunello Cucinelli sulla base dei multipli di valutazione del settore del lusso. Più nel dettaglio, gli esperti di Piazzatta Cuccia hanno portato il target price da 11,05 euro a 12,26 euro, ribadendo al contempo rating “neutral”.

Contestualmente, inoltre, gli esperti hanno comunicato di aver tagliato le stime sull’utile per l’esercizio in corso, soprattutto a fronte della contabilizzazione dei costi di quotazione, a 19,6 milioni di euro dai precedenti 20,7 milioni, corrispondente ad un utile per azione pari a 0,4 euro.

Diritti inoptati Fondiaria Sai tutti collocati nel secondo giorno

Il pericolo che le banche facenti parte del consorzio di garanzia avrebbero dovuto accollarsi gran parte dei diritti inoptati pare sia stato scongiurato.

Secondo quanto riferito da Reuters, infatti, nel corso del secondo dei cinque giorni di asta sull’inoptato dell’aumento di capitale da 1,1 miliardi di euro lanciato lo scorso luglio, Fondiaria Sai sarebbe riuscita a cedere 1.153.386 diritti riguardanti azioni ordinarie al prezzo simbolico di 0,0002 euro, che si aggiungono ai 975 diritti venduti nell’asta di ieri.

Previsioni mercato commodity settembre 2012

Il clima di ritrovata fiducia sui mercati internazionali, a seguito delle dichiarazioni di Mario Draghi a difesa dell’euro, ha creato le condizioni per un interessante rally degli asset più rischiosi, in particolare delle commodity. Le materie prime hanno beneficiato non solo del miglioramento del sentiment di mercato, ma anche di fattori di carattere fondamentale e macroeconomico. Il rally di alcune commodity è stato provocato da shock sull’offerta (come per le materie prime agricole), ma anche dall’attesa di nuove misure di stimolo per sostenere l’economia da parte di Stati Uniti e Cina.

Analisi tecnica cambio Euro/Dollaro 4 settembre 2012

Il tasso di cambio euro/dollaro continua a mostrare un trend emergente rialzista abbastanza solido, con le quotazioni che si stanno sempre più avvicinando verso aree di resistenze importanti. Dopo aver trascorso quasi tutta la seduta in forte congestione, a causa anche della mancanza di contrattazioni a Wall Street (chiusa per festività), ieri pomeriggio il cambio euro/dollaro ha avuto un sussulto dopo le parole del governatore della Bce, Mario Draghi.

Andamento asta diritti inoptati FonSai Unipol nel primo giorno

Ha preso il via oggi l’asta sui diritti inoptati derivanti dall’aumento di capitale di Fondiaria Sai e Unipol lanciato lo scorso luglio e finalizzato all’integrazione tra le due compagnie assicurative.

Tali aste, ricordiamo, sono state fatte slittare alla prima settimana di settembre soprattutto per scongiurare il pericolo che, a causa del periodo di ferie, le banche facenti parte del consorzio di garanzia sarebbero state costrette ad accollarsi gran parte dell’inoptato.

Titolo Rcs ancora in rialzo

A Piazza Affari il titolo RcsMediagroup continua a registrare un forte rialzo. In tarda mattinata segna infatti un progresso di oltre quattordici punti percentuali a 1,628 euro, dopo che durante la scorsa settimana gli scambi sono arrivati a superare l’1% del capitale e le quotazioni hanno triplicato il loro valore.

Neanche i monitoraggi della Consob sono riusciti a far luce sui reali motivi che stanno spingendo in alto il titolo del gruppo editoriale, in quanto hanno solo confermato la stragrande prevalenza di scambi infragiornalieri, movimentati soprattutto da Fineco e IWBank, per cui è stata esclusa l’ipotesi che sia in atto una vera e propria scalata.

Campari acquisisce Lascelles de Mercado

A Piazza Affari il titolo Campari segna a poco più di un’ora dall’apertura della seduta un rialzo di oltre quattro punti e mezzo percentuali a 5,71 euro, una performance da ricondurre in larga parte all’annuncio della firma di un accordo che ha ad oggetto l’acquisizione di una quota dell’81,4% della società jamaicana Lascelles de Mercado.

Tale accordo, più nel dettaglio, prevede che l’acquisizione della suddetta quota da parte di Campari avvenga tramite un’offerta pubblica di acquisto rivolta al consiglio di amministrazione della società e all’azionariato per l’acquisto di tutte le azioni ordinarie e privilegiate emesse.

Rating Svizzera AAA confermato da Moody’s

L’agenzia di rating Moody’s ha deciso di confermare il rating AAA per la Svizzera. Si tratta del livello di affidabilità creditizia più elevato in assoluto, che pone ancora la Confederazione Elvetica nel novero degli emittenti più solidi al mondo. L’outlook per i prossimi trimestri resta stabile. Nessun movimento di rilievo è stato riscontrato sul franco svizzero che, sebbene sia sempre considerato una valuta rifugio dagli investitori internazionali, resta ancora bloccato a causa del continuo intervento della Swiss National Bank (SNB) per mantenere bloccato il cambio euro/franco sul peg di 1,20.