
A comunicarlo è stata la stessa holding a fronte di una richiesta arrivata dalla Consob, che ha invitato la società quotata a Piazza Affari a fornire informazioni periodiche sull’andamento dei principali profili finanziari e gestionali.

A comunicarlo è stata la stessa holding a fronte di una richiesta arrivata dalla Consob, che ha invitato la società quotata a Piazza Affari a fornire informazioni periodiche sull’andamento dei principali profili finanziari e gestionali.

Continua imperterrito, dunque, il rally del titolo della società attiva nel settore dell’editoria, un andamento indubbiamente anomalo e sul quale, secondo indiscrezioni di stampa non confermate, la Consob avrebbe deciso di far luce analizzando i movimenti che nel corso degli ultimi giorni hanno spinto in alto le quotazioni.


Più nel dettaglio, il gruppo attivo nel settore del lusso ha archiviato la prima metà dell’anno con ricavi pari a 565,1 milioni di euro, in crescita del 22,9% rispetto ai 459,7 milioni di euro registrati nei primi sei dell’esercizio 2011. Se si considera solo il secondo trimestre 2012, la crescita dei ricavi rispetto all’analogo periodo del 2011 è stata pari al 22,5%, passando da 249,3 milioni di euro a 305,5 milioni di euro.

Il risultato negativo è stato ricondotto in larga parte al difficile contesto economico e finanziario nazionale ed internazionale, che nel corso degli ultimi mesi ha continuato ad essere caratterizzato da significative condizioni di incertezza che hanno influito negativamente sulla gestione contrattuale e industriale di alcuni cantieri.

Bene anche la domanda, in quanto sono stati collocati tutti i titoli messi a disposizione dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, per un ammontare complessivo pari a 9 miliardi di euro.

Le azioni ordinarie di Cell Therapeutics risultanti a seguito del raggruppamento saranno negoziate in Italia sul Mercato Telematico Azionario a decorrere dal 3 settembre e negli Stati Uniti sul NASDAQ Capital Market a decorrere dal 4 settembre.

L’agenzia statunitense, dunque, si conferma d’accordo con la linea già adottata nei giorni scorsi da Standard & Poor’s, che ricordiamo a metà agosto ha provveduto a declassare ben quattro banche italiane a fronte del perdurare del difficile contesto economico e finanziario.

Più nel dettaglio, nel periodo compreso tra gennaio e giugno 2012 il gruppo quotato a Piazza Affari ha realizzato un fatturato consolidato pari a 68,6 milioni di euro, in calo rispetto agli 85,7 milioni registrati nello stesso periodo dello scorso anno.

Poco dopo le undici, infatti, la Banca d’Italia ha comunicato che nell’asta di oggi avente ad oggetto il collocamento di CTZ (Certificati Zero Coupon) con scadenza 31 maggio 2014 (ISIN: IT0004820251) sono stati collocati titoli per un ammontare complessivo di 3 miliardi di euro, ossia il massimo della forchetta indicata dal ministero dell’Economia e delle Finanze e che ricordiamo era compresa tra un minimo di 2.000 milioni ed un massimo di 3.000 milioni di euro.