Previsioni sul Franco svizzero nel 2012 secondo le banche d’affari

Il franco svizzero resta ancora una moneta forte, nonostante la linea di politica monetaria scelta alcuni mesi fa dalla Banca Centrale elvetica (SNB) sia rivolta al deprezzamento della valuta sui mercati internazionali allo scopo di evitare una minore appetibilità dei prodotti made in Switzerland all’estero. Magari sarà un pò meno valuta rifugio, rispetto ad esempio al dollaro americano, ma gli investitori continuano a puntare sul franco in ottica di diversificazione del proprio portafoglio.

Bilancio trimestrale UBI Banca gennaio marzo 2012

Nonostante il perdurare del difficile contesto macroeconomico, UBI Banca ha archiviato il primo trimestre dell’anno con risultati in crescita.

Nel periodo compreso tra gennaio e marzo 2012, infatti, l’istituto di credito ha realizzato un utile netto in crescita del 63,1% a 105,4 milioni di euro rispetto ai 64,6 milioni dello stesso periodo del 2011. In crescita anche l’utile netto normalizzato, che ha registrato un progresso del 47,2% a 95,1 milioni di euro, così come pure la raccolta diretta da clientela, che è salita a 76,1 miliardi di euro. Al 31 marzo 2011 il Core Tier 1 è risultato pari al 9,01%.

Previsioni Euro/Dollaro 15 maggio 2012

Il tasso di cambio euro/dollaro sta mostrando da diversi giorni un trend ribassista molto robusto, che ha subito una brusca accelerazione a seguito della perdita decisa del supporto di 1,30. A pesare sull’andamento del cambio, che da solo attira ogni giorno volumi per circa mille miliardi di dollari, è senza dubbio il caos politico in Grecia che rischia di compromettere la permanenza di Atene all’interno dell’euro. I partiti politici anti-euro stanno riscuotendo sempre più successo, anche se non va escluso un accordo in extremis per formare un governo tecnico.

Banche italiane declassate da Moody’s

Per le banche italiane la situazione nel corso dei prossimi mesi si prospetta ancor più complicata, almeno stando a quelle che sono le previsioni di Moody’s. La banca d’affari americana, infatti, ieri in serata ha diffuso un comunicato stampa con il quale ha annunciato di aver declassato ben 26 banche italiane, tra cui figurano anche cinque grandi gruppi bancari del Bel Paese.

Il mootivo, come si legge nelle nota, è da ricercare nella fase di recessione economica e nelle misure di austerità adottate in Italia che stanno avendo tra i vari effetti anche una riduzione della domanda nel breve termine.

Investire in oro fisico

Chi sceglie di investire in oro può decidere di puntare sul cosiddetto “oro finanziario”, investendo quindi in strumenti il cui andamento è legato al prezzo del metallo giallo, oppure in “oro fisico”, cioè acquistando oro vero e proprio.

Il principale problema che deve affrontare chi scegli di acquistare oro fisico è quello di stabilire dove deve essere custodito, decidendo quindi se detenerlo presso di sé o presso terzi. Quest’ultima è senza dubbio la scelta più frequente, dal momento che nella maggior parte dei casi gli investitori che scelgono di acquistare oro si affidano poi ad una banca specializzata nella custodia di valori.

Domanda e rendimento BTP asta 14 maggio 2012

Il rendimento dei titoli di Stato italiani torna nuovamente a salire. Dopo il calo registrato nel corso dell’asta tenuta lo scorso venerdì e avente ad oggetto il collocamento di BOT (Buoni Ordinari del Tesoro) a tre e dodici mesi, nell’asta disposta per oggi dal MEF il rendimento dei BTP (Buoni del Tesoro Poliennali) a tre anni con scadenza 1° marzo 2015 è ulteriormente salito passando al 3,91% dal 3,89% registrato in occasione dell’asta tenuta lo scorso mese e avente ad oggetto titoli di Stato di analoga tipologia e durata.

Dove comprare azioni Facebook

Lo sbarco in Borsa di Facebook, fissato per il 18 maggio prossimo, è senza dubbio il più atteso degli ultimi anni, almeno per quanto riguarda il settore tecnologico. Le previsioni degli analisti, che in alcuni casi hanno fissato l’obiettivo di crescita delle quotazioni fino a 46 dollari per azione, hanno scatenato una vera e propria febbre tra gli investitori, pronti a puntare una parte dei loro soldi sul social network più famoso al mondo.

Recordati vuole il delisting ma costa troppo

Un recente studio dell’Università Bocconi di Milano ha evidenziato come le società quotate incrementano Pil e occupazione, motivo per il quale dovrebbe essere maggiormente favorito l’ingresso in Borsa da parte delle aziende che ancora non figurano nell’elenco.

Nonostante questo, tuttavia, per le aziende italiane la quotazione sul listino milanese pare non sia conveniente. Ad affermarlo, senza mezzi termini, è stato nel corso di un’intervista a CorrieEconomia Giovanni Recordati, secondo cui in Italia essere quotati in Borsa non aiuta, per cui se avesse dovuto decidere ora se quotarsi o meno probabilmente non lo avrebbe fatto.

Prezzo petrolio potrebbe tornare a salire nel 2012 secondo l’AIE

Il recente calo delle quotazioni del petrolio sui mercati internazionali è un toccasana per le già flebili speranze di crescita per l’anno in corso, oltre che fondamentale per alleggerire il costo dei carburanti nei principali paesi mondiali. Tuttavia, secondo l’Agenzia Internazionale per l’Energia (AIE) potrebbero ancora esserci delle fiammate al rialzo dei prezzi. Intanto, per la prima volta da febbraio 2009, la Cina ha ridotto i consumi di greggio ed è senza dubbio un chiaro segnale di rallentamento dell’economia del gigante asiatico.

Target Euro/Dollaro 2012 secondo banche d’affari

Il mercato internazionale delle valute è il più grande mercato al mondo, in grado di scambiare 4000 miliardi di dollari al giorno di cui soltanto mille miliardi sulla coppia euro/dollaro. Tuttavia si tratta probabilmente anche del mercato più difficile da prevedere, a causa delle numerose variabili in gioco (finanziarie, politiche, macroeconomiche) in grado di impattare continuamente sull’andamento dei vari cross valutari. Fare previsioni a 12 mesi o addirittura a 2-3 anni è un compito quasi impossibile, soprattutto considerando l’attuale struttura dei mercati finanziari.