
Corsa agli sportelli in Grecia



Nell’ambito di tale operazione, più nel dettaglio, verranno offerte massime 82.400.000 azioni ordinarie di nuova emissione (codice ISIN IT0003765267), aventi le medesime caratteristiche delle azioni già in circolazione, ad un prezzo pari a 0,0606 euro per azione, di cui 0,03 euro da imputare a capitale sociale e 0,0306 euro da imputare a titolo di sovrapprezzo, per un controvalore massimo pari ad 4.993.440,00 euro.



La banca, ha spiegato Viola, sta valutando la possibilità di emettere strumenti di questo tipo insieme agli organi di vigilanza, non solo perché si tratterebbe della prima operazione di questo tipo sul mercato italiano ma anche per ragionare sulle modalità di collocamento di questo nuovo strumento.



Gli esperti della banca d’affari statunitense prevedono infatti che la domanda di oro fisico si manterrà su livelli sostenuti anche nel corso della restante parte dell’anno, del resto i dati economici e quelli relativi all’occupazione diffusi nel corso delle ultime settimane si sono rivelati piuttosto deludenti, inoltre si prevede che le elezioni in Europa influenzeranno negativamente l’andamento della moneta unica nei confronti delle principali valute di riferimento.


Ad influire positivamente sull’andamento del titolo è stato soprattutto l’annuncio dei risultati realizzati nel corso del primo trimestre dell’anno, archiviato con un utile netto, inclusivo dei risultati di terzi, pari a 17 milioni di euro, ossia in crescita del 10,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. In crescita anche i ricavi, che sono saliti del 23,4% a 259,6 milioni, mentre l’Ebitda è cresciuto del 39,6% a 38,2 milioni di euro. Di conseguenza, la marginalità è salita dal 13% al 14,7%.