Rating Grecia messo sotto osservazione da Fitch

Dopo l’annuncio di Moody’s, che ha fatto sapere di aver messo in revisione il rating del Portogallo per un probabile downgrade, il rischio di declassamento diventa concreto anche per la Grecia.

Fitch ha infatti annunciato di aver messo sotto osservazione il rating di Atene, una decisione dettata dai dubbi in merito al programma di risanamento messo in atto dal paese, nonchè dalle scarse prospettive di crescita economica e dalla probabile incapacità di adempiere alle misure imposte dall’Unione europea e dal Fondo monetario internazionale.

Euro in calo dopo annuncio revisione rating Portogallo

In mattinata l’euro ha raggiunto quota 1,32 dopo che le autorità cinesi si sono dette pronte a fornire il loro aiuto all’Europa nel caso in cui questa avesse bisogno di sostegno per far fronte alla crisi debito sovrano di alcuni suoi paesi.

L’effetto derivante dalle parole delle autorità cinesi è stato però ben presto vanificato dall’annuncio di Moody’s, che ha fatto sapere di aver messo in revisione il rating a lungo termine “A1” del Portogallo e quello a breve termine “Prime-1” per via di un possibile downgrade.

Premafin in rialzo dopo voci concessione prestito Unicredit

A Piazza Affari il titolo della holding Premafin segna un rialzo di oltre cinque punti percentuali a 0,79 euro, un performance più che positiva ricondotta in larga parte alle indiscrezioni di stampa secondo cui Unicredit avrebbe riunito ieri un Consiglio di amministrazione straordinario al termine del quale sarebbe stato approvato a favore della holding un prestito da 7 milioni di euro con scadenza settembre 2011.

Lo stesso consiglio di amministrazione, inoltre, avrebbe deciso di posticipare a giugno 2013 la scadenza del contratto di equity swap avente ad oggetto azioni Fondiaria Sai per un ammontare pari a 53 milioni di euro.

Previsioni migliori quotazioni 2011

Il 2010 non è ancora terminato ma la mente degli investitori è già proiettata al prossimo anno, che secondo le previsioni dovrebbe essere caratterizzato da una prosecuzione della fase di ripresa economica e di rialzo degli utili aziendali.

Quello che più interessa agli investitori, tuttavia, è riuscire ad individuare i titoli che nel corso del prossimo anno registreranno le migliori performance. Tra questi figurano senza dubbio quelli appartenenti al comparto industriale, come Siemens e Fiat, quelli del settore tecnologico, come Sap e Stm e quelli del settore industriale di base o delle commodities, come Rio Tinto e Basf.

Previsioni paesi emergenti 2011

I paesi emergenti rappresentano ormai il nuovo sogno americano sia delle aziende che degli investitori. La maggior parte delle imprese che operano in questi mercati, infatti, ha patito meno gli effetti della crisi e quelli della conseguente recessione, inoltre le previsioni ottimiste degli analisti relative alla crescita di questi paesi per i prossimi mesi rendono i mercati dei paesi emergenti un investimento appetibile in un periodo di forte instabilità come quello attuale.

La maggior parte dei gestori e degli economisti, infatti, sono concordi nel ritenere che per le economie emergenti anche il 2011 sarà un anno più che positivo.

Moody’s taglia rating Irlanda

Moody’s ha tagliato il rating dell’Irlanda portandolo da “AA2″ a BAA1”, ossia un distacco di ben cinque gradini rispetto alla precedente valutazione. L’agenzia di rating, inoltre, ha fatto sapere di prevedere per l’Irlanda un outlook negativo, ciò significa quindi che, nonostante il pesante declassamento già operato, l’agenzia di rating non esclude un ulteriore downgrade.

Attraverso una nota Moody’s ha fatto sapere che la decisione di tagliare il rating sull’Irlanda deriva soprattutto dagli elevati costi legati al salvataggio del settore bancario e dall’incertezza sulle prospettive dell’economia irlandese.

Bilancio Oracle settembre novembre 2010

Dopo la chiusura delle contrattazioni a Wall Street, Oracle ha pubblicato i dati relativi al secondo trimestre fiscale chiuso il 30 novembre scorso, durante il quale è riuscita a realizzare un utile pari a 1,87 miliardi di dollari, in crescita rispetto agli 1,46 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno.

Nel periodo in esame l’utile per azione si è attestato a 0,37 dollari, tuttavia se si escludono alcune voci straordinarie l’utile per azione risulta pari a 0,51 dollari, un risultato che si colloca al di sopra delle previsioni degli analisti, ferme a 0,46 dollari.

Generali in ribasso per timori utile 2010

A Piazza Affari il titolo Generali segna al momento una flessione di oltre due punti percentuali a 14,61 euro. A spingere in basso il titolo della compagnia assicurativa sono state le previsioni riportate dal quotidiano “Il Messaggero”, secondo cui il gruppo assicurativo prevede di riuscire a realizzare al 31 dicembre 2010 un utile netto di 1,6 miliardi di euro, ossia un risultato inferiore all’attuale consensus, che invece prevede per Generali un utile pari a 1,9 miliardi.

Approvato regolamento Ue agenzie di rating

Il parlamento europeo ha approvato ieri a larghissima maggioranza il regolamento Ue sulle agenzie di rating, con l’obiettivo di sottoporre ad una sorveglianza più attenta le tre big americane, Standard & Poor’s, Fitch e Moody’s, che fino ad ora hanno mostrato di essere in grado di far muovere i mercati a loro piacimento.

In forza delle modifiche al regolamento approvate ieri è diventata obbligatoria la registrazione di tutte le agenzie che operano nell’Unione europea, comprese le 45 filiali delle tre grandi agenzie americane già citate.

Fiducia del Governo irrilevante sui mercati finanziari

Gli analisti sono concordi nel ritenere che la fiducia “risicata” che il Governo è riuscito ad ottenere ieri alla Camera non garantisce la stabilità del Paese. Il margine di soli tre voti grazie ai quali Silvio Berlusconi è riuscito ad averla vinta sulla mozione di sfiducia presentata al Parlamento è considerato davvero troppo poco per cantare vittoria, è quindi probabile che la fiducia del Governo avrà un impatto pressoché irrilevante sui mercati.