
Previsione azioni Facebook prima seduta secondo IG Markets



Sebbene siano passati solo pochi mesi da allora, nel frattempo ci sono state diverse novità. Tra queste figura in prima linea la discussa cessione del 29,75% della società al fondo infrastrutturale F2i, un’operazione che rischia di finire al centro di un’inchiesta per via di alcune intercettazioni al numero uno di F2i.

Nel giorno del loro primo giorno a Piazza Affari, infatti, le azioni Brunello Cucinelli registrano a poco meno di un’ora dall’apertura della seduta un rialzo di oltre trenta punti percentuali passando quindi, intorno alle 9:30, dai 7,75 euro iniziali a 10,34 euro.


Gli esperti della banca USA hanno fornito le loro aspettative per ciascun titolo del comparto, precisando di aver tenuto conto nella loro valutazione del fatto che nel periodo compreso tra aprile e settembre il comporto dovrà scontare circa 25 miliardi di euro di dividendi, con un conseguente calo dei prezzi in media del 6% e una riduzione proporzionale dei multipli P/E.

A prescindere dall’andamento dell’Ipo, tuttavia, quel che appare certo è che l’approdo in Borsa di Brunello Cucinelli ha acceso i riflettori sulla società umbra, portando i più curiosi e i potenziali investitori a voler sapere di più sui risultati che è riuscita a portare a casa nel corso degli ultimi anni.

Un vero e proprio successo, dunque, nonostante gli obiettivi posti dal presidente e amministratore delegato della società, Brunello Cucinelli, contrastino con il concetto di redditività come lo si intende per una società quotata in borsa.

Tale operazione, più nel dettaglio, avrà ad oggetto il collocamento di 20.400.000 azioni ordinarie, corrispondenti al 30% del capitale sociale.

Al momento la società non ha fornito indicazioni certe sulla data fissata per lo sbarco in Borsa, tuttavia sulla base di quanto riferito nel corso delle scorse settimane da una fonte, l’approdo dovrebbe avvenire il 3 maggio prossimo, quindi tra poco meno di un mese.

La banca d’affari ha inoltre fatto sapere che prevede per la società specializzata in capi di cachemire una crescita del fatturato nel corso dei prossimi tre anni compresa tra 240 e 356 milioni di euro, mentre l’Ebitda passerà da 40 a 70 milioni di euro e l’Ebitda margin dal 16,5% al 20%. Tutto questo senza contare l’azzeramento del debito dopo l’Ipo.