Saras bilancio esercizio 2012

A Piazza Affari stamane a pochi minuti dall’apertura della seduta il titolo Saras segna una flessione di circa due punti percentuali a 0,9065 euro, in controtendenza quindi rispetto all’andamento dei principali indici azionari del listino milanese.

Ad influire negativamente sull’andamento dei titolo è stata la pubblicazione dei conti relativi all’esercizio 2012, che hanno evidenziato una perdita netta di 90 milioni di euro, rispetto all’utile di 58 milioni di euro realizzato nel corso dell’esercizio 2011. Per contro, i ricavi sono cresciuti dell’8% a 11,88 miliardi.

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Euro può scendere sotto 1,30 dollari con la crisi politica italiana

L’instabilità politica italiana, dovuta al risultato inconcludente delle recenti elezioni, rischia di creare un effetto domino anche al resto dei paesi europei, in particolare quelli più deboli della periferia continentale. L’impossibilità nel proseguire nel cammino delle riforme e del risanamento dei conti pubblici rende l’Italia molto vulnerabile agli attacchi degli speculatori, che da agosto scorso avevano dato fiducia al paese comprando Btp e azioni italiane. Ora la situazione si sta capovolgendo, come dimostrato dal crollo di Piazza Affari e dall’impennata dello spread.

L’Espresso nessun dividendo nel 2013

Gli azionisti del Gruppo L’Espresso nel corso della prima parte del 2013, in relazione all’esercizio 2012, non intascheranno alcun dividendo.

Il Consiglio di amministrazione nel corso della riunione di oggi ha infatti deliberato la proposta di destinare l’utile a riserva, a fronte del calo sia dell’utile che del fatturato registrato nel corso dello scorso anno. Nel 2012, ricordiamo, la società aveva distribuito ai suoi azionisti, in relazione all’esercizio 2011, un dividendo pari a 0,0629 euro per azione.

Banca MPS ipotesi rinvio Monti bond

La sottoscrizione da parte del Tesoro italiano dei 3,9 miliardi di Monti bond emessi da Banca MPS potrebbe essere rinviata.

L’ipotesi è stata avanzata questa mattina dagli analisti di Bloomberg, secondo i quali la decisione al riguardo probabilmente sarà presa dal nuovo governo. Se la previsione dovesse rivelarsi fondata, si tratterebbe senza dubbio una pessima notizia per la banca senese, che nel primo pomeriggio a Piazza Affari cede oltre due punti e mezzo percentuali a 0,207 euro.

Portafoglio titoli consigliato da Mediobanca dopo elezioni 2013

A fronte dell’esito delle elezioni politiche di febbraio 2013 e della necessità di riflettere una maggiore percezione del rischio verso l’Italia, gli analisti di Mediobanca hanno aumentato il free risk (tasso a breve privo di rischio) portandolo dal 5,25% al 5,5%. Di conseguenza hanno apportato alcune modifiche al portafoglio da loro consigliato.

In particolare, gli esperti di Piazzetta Cuccia per quanto riguarda il portafoglio long hanno rimosso il titolo Unicredit e al contempo aggiunto Autogrill, Prysmian e Brembo.

Domanda e rendimento BTP asta 27 febbraio 2013

Poco fa sono stati diffusi i risultati relativi all’asta dei titoli di stato italiani a 5 e 10 anni. Il contesto in cui è avvenuta l’emissione obbligazionaria del Tesoro italiano non è chiaramente la più favorevole, considerando che lo shock post-elezioni ha generato forti vendite sul sistema-Italia, dalle azioni ai bond pubblici. Negli ultimi due giorni tutta la curva dei tassi italiana ha riscontrato un deciso incremento dei rendimenti e anche oggi c’è stata una conferma con l’asta dei Btp.

Enel non più tra i titoli preferiti da Citigroup

Gli analisti di Citigroup questa mattina hanno ribadito su Enel rating “buy” e target price a 4 euro, al contempo hanno però eliminato il titolo dalla loro lista dei preferiti.

La decisione, pur essendo arrivata a poche ore dalla pubblicazione dei risultati deludenti realizzati dalla controllata Endesa nel corso del 2012, ha poco a che fare con questi dati, soprattutto considerando che i risultati preliminari di Enel sono già stati pubblicati, inoltre gli analisti ritengono che la performance negativa di Endesa non avrà nessun impatto rilevante per il colosso italiano in quanto sarà recuperata negli altri segmenti industriali.

Bernanke conferma piano di acquisto asset della Fed

Ben Bernanke ha parlato ieri pomeriggio davanti alla commissione bancaria del Senato Usa. Il numero uno della Fed ha ribadito che il piano di acquisto degli asset, noto come quantitative easing (QE), proseguirà ancora fin quando non si avranno significativi miglioramenti nell’economia e nel mercato del lavoro. Secondo quanto affermato da Bernanke, il piano di acquisto di titoli di stato e titoli garantiti da mutui ipotecari andrà avanti a tempo indeterminato al ritmo di 85 miliardi di dollari al mese. Il governatore della Fed ritiene che i benefici superano i potenziali rischi connessi al piano.

Mediobanca semestrale esercizio 2012/2013

Mediobanca ha comunicato oggi i risultati realizzati nel primo semestre dell’esercizio 2012/2013, archiviato con un utile netto di 124 milioni di euro, praticamente il doppio rispetto ai 63 milioni di euro realizzati nel primo semestre dell’esercizio precedente, questo nonostante sul risultato finale ha inciso la svalutazione di 95 milioni di euro della partecipazione detenuta in Telco, compensata però dalla ripresa di valore dei titoli di stato greci per 12,2 milioni di euro.

Se si considera solo il secondo trimestre dell’esercizio in corso, l’utile netto si è attestato a 14,8 milioni di euro, superiore alle previsioni degli analisti, che ricordiamo prevedevano in media una perdita di circa 10 milioni di euro.

Spread Btp-Bund supera 350 punti dopo risultato elettorale

Da questa mattina i titoli di stato italiani sono stati liquidati a mani basse dai grandi investitori, che negli ultimi mesi avevano invece dato molta fiducia all’Italia grazie all’implementazione di un disciplinato programma di austerità e di consoidamento fiscale che aveva consentito al paese di riacquistare la credibilità su base internazionale persa tra fine 2011 e metà 2012. Se a fine luglio scorso lo spread era a 530, a gennaio era sceso addirittura sotto 250 punti. Stamattina, però, c’è stata una battuta d’arresto pericolosa, a causa del deludente risultato elettorale.