Unicredit smentisce spin-off rete italiana

Federico Ghizzoni, ceo di Unicredit, nel corso di un’intervista ha escluso la possibilità che si proceda ad uno spin-off della rete italiana, almeno nel corso del 2013, in quanto si tratta di un’ipotesi che per il momento non è presente in agenda.

Allo stesso modo, almeno per quest’anno, non è prevista alcuna aggregazione con Mediobanca, che continuerà quindi ad essere una banca autonoma e indipendente rispetto ad Unicredit.

Target price Salvatore Ferragamo alzato da Deutsche Bank

Gli analisti di Deutsche Bank hanno comunicato di aver alzato il target price sul titolo Salvatore Ferragamo da 16,3 a 17,2 euro, confermando al contempo rating “hold”.

La decisione è stata presa a seguito della revisione delle stime per il 2013 e il 2014, in particolare la banca prevede ora un margine sull’ebitda in aumento al 9,2% per il 2012 e al 20,5% per il 2013, con ulteriore crescita nel corso degli anni successivi fino a toccare il 23% nel 2015.

Generali dismissione asset no core e obbligazioni retail

L’amministratore delegato Mario Greco oggi durante l’investor day a Londra ha fatto sapere di attendere entro la fine del 2015 un beneficio quantificabile in quattro milioni di euro dalla dismissione di attività no core.

A tal fine il Gruppo ha avviato un’approfondita analisi del portafoglio di investimenti, del portafoglio immobiliare e di tutti gli asset alternativi della compagnia, che sarà conclusa con la presentazione dei risultati annuali a marzo.

Fiat nuova partnership in Cina?

Secondo quanto riportato da alcune indiscrezioni di stampa, la casa automobilistica torinese in occasione del Salone dell’auto di Detroit potrebbe annunciare la conclusione di un nuovo accordo con la cinese Guangzhou Automobile Group per la produzione in Cina di modelli a marchio Jeep. GAC, ricordiamo, è già partner di Fiat per la produzione della berlina compatta Viaggio che attualmente registra ordinativi di 6.000 unità al mese.

La notizia, nonostante l’assenza di conferme ufficiali, è stata accolta positivamente dal mercato: a Piazza Affari il titolo Fiat in tarda mattinata è arrivato a segnare un rialzo di oltre quattro punti percentuali a 4,316 euro, contro un guadagno inferiore ad un punto percentuale del FTSE Mib.

dollaro

Dollaro resterà debole nel 2013 secondo banche d’affari

La maggior parte degli analisti finanziari è d’accordo sul fatto che il dollaro americano continuerà a restare debole nel corso del 2013, nonostante siano aumentate le pressioni speculative dopo la pubblicazione della minute della Fed relativa alla riunione di dicembre scorso. Alcuni membri del Fomc vogliono mettere fine alla politica ultra-espansiva di Bernanke. Il primo passo potrebbe essere la riduzione o l’interruzione definitiva del piano di quantitative easing, ma non va esclusa una modifica della strategia sui tassi che sono attesi invariati fino a tutto il 2014.

Oro a 1.850$ nel primo semestre 2013 secondo IG

Il 2013 si è aperto con qualche difficoltà per l’oro, dopo che lo scorso anno è stato il 12-esimo consecutivo di rialzi che ha consentito al metallo giallo di confermarsi come l’investimento più redditizio degli ultimi dieci anni. Negli ultimi mesi del 2012, soprattutto dopo l’annuncio del terzo piano di quantitative easing della Fed a inizio settembre, gli analisti finanziari e gli altri esperti del settore hanno diffuso previsioni quasi trionfalistiche sull’oro. In molti casi il target price è stato fissato a 1.900 dollari o addirittura a 2.000 dollari l’oncia.

Come investire nel 2013 secondo Natixis

Secondo gli analisti di Natixis Global Asset Management, nel corso dell’anno appena iniziato ci sarà una netta ripresa dei mercati azionari, con gli investitori che sposteranno progressivamente i loro capitali da asset più sicuri a quelli più rischiosi, come le azioni.

A loro avviso, in particolare, sul fronte azionario le prospettive in Europa sono decisamente migliori rispetto allo scorso anno. In considerazione delle attuali valutazioni borsistiche piuttosto basse è infatti possibile attendere un considerevole aumento del rapporto p/e (prezzo/utili), circostanza che rende i listini europei molto interessanti per gli investitori.

Titoli italiani ed europei ad alto dividendo nel 2013

Se si considerano le ultime cedole distribuite e l’attuale valore delle quotazioni, sono diversi i titoli azionari del Vecchio Continente che presentano rendimenti potenzialmente più elevati rispetto a quelli offerti dai titoli di Stato.

Ad individuarli è stato Il Sole 24 Ore, che in un recente articolo pubblicato su Plus ha individuato le azioni italiane ed europee che ad inizio 2013 presentano un elevato dividend yield.

Domanda e rendimento BTP e CCTeu asta 11 gennaio 2013

La Banca d’Italia ha comunicato che il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha collocato Buoni del Tesoro Poliennali con scadenza triennale per un controvalore pari a 3,5 miliardi di euro con tassi in calo. Si conclude con successo, dunque, la prima asta dei Btp del 2013, che fa seguito a quella dei Bot avvenuta ieri e che ha visto il Tesoro vendere titoli di stato annuali con un rendimento inferiore allo 0,9% ai minimi da gennaio 2010. Il Tesoro ha collocato oggi anche due tranche di CCTeu.

Forex: yen crolla sui minimi da luglio 2010 contro dollaro

Sul forex ieri è stata la grande giornata dell’euro, che ha beneficiato della reazione positiva degli investitori alla decisione della Bce di mantenere i tassi di interesse invariati sui minimi storici e alle indicazioni sulle strategie di politica monetaria arrivate dalla conferenza stampa di Mario Draghi. Sul mercato delle valute alla forza dell’euro ha fatto da contraltare la clamorosa debolezza dello yen. La moneta giapponese è tornata a svalutarsi con grande decisione, a seguito delle ultime dichiarazioni rilasciate dal premier Shinzo Abe.