Nuova offerta Sator e Palladio per Fondiaria Sai

Matteo Arpe di Sator e Roberto Meneguzzo di Palladio Finanziaria hanno presentato al Consiglio di amministrazione di Fondiaria Sai un’offerta avente ad oggetto un progetto di investimento nel capitale della compagnia assicurativa e che quindi si pone come alternativa al progetto che prevede la fusione con Unipol e la conseguente nascita di un unico grande polo assicurativo. In base a quanto si legge in una nota, tale progetto consente di realizzare la ricapitalizzazione necessaria per il rafforzamento patrimoniale di Fondiaria Sai.

Crisi dell’euro maggio 2012

L’impasse politico in Grecia non ha permesso al leader del partito di sinistra radicale, Alexis Tsipras, di riuscire a formare un nuovo governo contribuendo ad aumentare l’incertezza sul paese ellenico. Banche d’affari, analisti finanziari e agenzie di rating ritengono sempre più possibile l’uscita della Grecia dall’euro anche se non dovrebbe esserci lo scioglimento dell’unione monetaria. La comunità internazionale aspetta di sapere quali siano le reali intenzioni di Atene, ma nel frattempo è stato congelato un miliardo di euro di aiuti.

Giudizio analisti titolo Eni

Alla luce dei dati evidenziati dalla trimestrale Eni gennaio marzo 2012 e delle previsioni di Eni per l’esercizio 2012, la maggior parte degli analisti ha un giudizio positivo sul titolo dell’azienda del cane a sei zampe.

Sono diverse, infatti, le banche d’affari che hanno deciso di esprimere rating “buy” sul titolo e quindi di consigliarne l’acquisto agli investitori. Tra questi figurano gli esperti di Banca Akros, secondo cui il titolo Eni al momento risulta sottovalutato, soprattutto in considerazione dei benefici derivanti dalla cessione di Snam e Galp e dalle previsioni relative al prezzo del petrolio, che dovrebbe continuare a salire anche nel 2013.

Previsioni cambio Euro/Dollaro 9 maggio 2012

L’euro continua a soffrire molto la tensione politica in Grecia, dove sembra al momento difficile trovare una soluzione per portare al governo una corposa maggioranza. Ad ogni modo molti partiti usciti vittoriosi dalle urne hanno detto chiaramente che intendono respingere le richieste della comunità internazionale relativamente alle nuove misure di austerity da adottare. Inoltre, la sinistra radicale e i neonazisti hanno intenzione di cancellare completamente il debito verso l’estero.

Dettagli asta BOT 11 maggio 2012

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha disposto un’emissione obbligazionaria, con regolamento 15 maggio 2012, che si terrà nella giornata di venerdì 11 maggio 2012. In asta andranno 10 miliardi di BOT, cioè i Buoni Ordinari dl Tesoro, che saranno ripartiti con la seguente modalità: 3 miliardi di euro di titoli di stato trimestrali e 7 miliardi di euro in titoli di stato annuali. I BOT a 3 mesi avranno scadenza 15 agosto 2012 con una duration di 92 giorni, mentre i BOT a 12 mesi avranno scadenza 14 maggio 2013 (364 giorni).

Previsioni utile Eni esercizio 2012

Come ha spiegato l’amministratore delegato Paolo Scaroni, nel corso del 2012 Eni continuerà a sviluppare il suo business con tassi di crescita superiori rispetto a quelli dei suoi principali concorrenti, soprattutto grazie alla sua capacità di individuare nuovi giacimenti. Basti pensare che nel corso degli ultimi quattro anni sono state realizzate scoperte per un equivalente di 4 miliardi di barili.

Settori su cui investire per combattere l’inflazione nel 2012

L’inflazione figura tra le principali preoccupazioni degli investitori, che visto il particolare contesto macroeconomico sono costantemente alla ricerca di investimenti che mettano al riparo i propri soldi dagli effetti negativi derivanti dall’innalzamento del costo del denaro.

L’investimento nell’azionariato figura tra quelli potenzialmente in grado di vanificare tali effetti, tuttavia occorre prestare le dovute attenzioni e considerare il rischio che è incluso per natura in investimenti di questo tipo.

Oro non è più un bene rifugio

Qualche anno fa una fase di turbolenza politico-finanziaria come quella attuale avrebbe messo le ali all’oro più di qualsiasi altro asset, in quanto era ritenuto il principale bene rifugio sui mercati finanziari. Non a caso il prezioso metallo giallo otto anni fa quotava in area 400$ ed è salito fino a 1.920$ l’oncia con un apprezzamento del 380% senza conoscere mai crisi. L’oro ha cominciato a mettere il turbo dopo la crisi finanziaria del 2008, quando gli investitori vedevano sempre più le borse sciogliersi come neve al sole.

Trading intraday Euro/Dollaro 8 maggio 2012

I mercati finanziari restano avvolti in un alone di incertezza dopo le elezioni in Francia e in Grecia. Se il paese transalpino preoccupa meno, nonostante la vittoria di un esponente del partito socialista avverso all’eccessivo rigore sui conti pubblici, a far tremare gli investitori è sempre la Grecia che non riesce a formare un nuovo governo dopo la frammentazione politica post-elezioni. I vincitori della tornata elettorale sono quasi tutti partiti anti-europei, anti-tedeschi e soprattutto contro le misure di austerità imposte dalla comunità internazionale.