Piazza Affari in recupero dopo dati bilancia commerciale USA

Dopo l’apertura in rosso di stamane causata in larga parte dal riaccendersi dei timori inerenti alla crisi del debito sovrano e ad un possibile contagio ai danni dell’Italia, Piazza Affari registra un netto recupero segnando la migliore performance tra le Borse europee.

A favorire la ripresa della Borsa Italiana è stata la pubblicazione dei dati sulla bilancia commerciale statunitense relativi a maggio 2011, mese durante il quale è stato registrato un deficit di 50,23 miliardi di dollari, peggiore rispetto alle previsioni del consenso e che parlavano invece di un disavanzo pari a 44,1 miliardi di dollari.

Investire nel legno

Secondo gli analisti gli investitori che intendono investire nelle materie prime dovrebbero prendere in considerazione anche il legno, un materiale molto spesso trascurato da questo punto di vista nonostante offra delle ottime potenzialità di guadagno. Secondo gli esperti, infatti, la domanda di questa materia prima dovrebbe registrare una forte crescita nel corso dei prossimi anni soprattutto grazie alla crescita economica dei paesi emergenti e al conseguente miglioramento della qualità della vita.

Il legno, infatti, viene impiegato in diversi campi, tra cui quello delle costruzioni, motivo per il quale si prevede che nel corso dei prossimi anni la domanda di questa materia prima da parte dei soli paesi emergenti registrerà un incremento compreso tra il 3% e il 5% annuo.

Investire dopo le nuove tasse su titoli e depositi

Dopo l’introduzione delle nuove tasse su risparmi e investimenti, tra cui figura in prima linea l’aumento del costo del bollo sul dossier titoli, gli investitori si ritrovano in un certo senso costretti a rivedere la composizione del proprio portafoglio di investimenti al fine riuscire ad ottimizzare i profitti, soprattutto perché in alcuni casi la nuova tassazione potrebbe addirittura andare ad annullare i guadagni.

L’aumento del costo del bollo annuo sul dossier titoli e la riforma delle aliquote fiscali, secondo un’indagine condotta da CorrierEconomia, andrà a pesare soprattutto sui rendimenti di Bot, Btp e azioni italiane, mentre al contrario i rendimenti sui depositi online saliranno grazie alla discesa dell’aliquota.

Cambio euro dollaro 12 luglio 2011

I timori relativi ad un possibile allargamento del numero dei paesi europei in crisi per via del concreto rischio contagio a danno dell’Italia sono la causa di un nuovo ribasso dell’euro nei confronti delle principali valute di riferimento.

Il riaccendersi dei timori su un ulteriore peggioramento della crisi sovrana che sta attraversando l’Europa ha portato l’euro a scivolare sotto quota 1,40 nei confronti del dollaro e a toccare nuovi minimi storici contro il franco svizzero.

Spread Btp-Bund supera i 260 punti


Questa mattina lo spread tra i Btp decennali e i Bund tedeschi a 10 anni ha superato i 260 punti.

Tradotto significa che i titoli italiani offrono un rendimento del 2,66%  superiore rispetto a quelli tedeschi.

E’ un record dall’introduzione dell’euro e indica un aumento del costo per l’Italia di finanziarsi sui mercati.

Quando si parla di spread tra il BTP e il Bund, si parla della differenza di prezzo che esiste tra il BTP (titolo di stato italiano) e il Bund (titolo di stato tedesco).

Ue propone blocco rating per paesi in crisi

La guerra iniziata contro le agenzie di rating si fa sempre più dura, tanto che oggi i ministri delle finanze dell’Unione europea saranno chiamati a decidere se approvare o meno il nuovo attacco proposto dall’Eurogruppo.

Ad annunciarlo è stato il commissario europeo alla regolamentazione finanziaria, Michel Barnier, il quale ha spiegato che la Commissione europea proporrà di vietare alle agenzie di rating la possibilità di fornire valutazioni sui paesi europei che hanno ricevuto degli aiuti internazionali per cercare di sanare il proprio debito.

Come vendere allo scoperto

La vendita allo scoperto, detta anche Short Selling, è un’operazione finanziaria mediante la quale un investitore, detto anche venditore allo scoperto, vende della azioni che non possiede allo scopo di realizzare un profitto in vista di un loro imminente ribasso.

In questo caso, dunque, i titoli venduti vengono prestati all’investitore da una banca o da un intermediario finanziario, a cui il soggetto dovrà poi restituirli comprandoli nuovamente entro un determinato lasso di tempo. Se si verificherà il prospettato ribasso il venditore potrà riacquistarli ad un prezzo inferiore e realizzare così un profitto pari alla differenza tra il prezzo di vendita e quello di acquisto.

Cosa significa vendere allo scoperto

Per vendita allo scoperto si intende un’operazione finanziaria consistente nella vendita di titoli non realmente posseduti dal venditore e che verranno da questi acquistati nel momento in cui dovrà consegnarli all’acquirente, sperando in un loro ribasso in maniera tale da realizzare un profitto.

Ma come è possibile che il venditore ceda delle azioni che realmente non possiede? Nella vendita allo scoperto questo risulta possibile in quanto il venditore allo scoperto riceve in prestito da una banca o da un intermediario finanziario i titoli, che verranno subito venduti.

Cambio euro dollaro 11 luglio 2011

L’euro viaggia sui livelli minimi delle ultime due settimane nei confronti sia del dollaro che del franco svizzero. Ad incidere negativamente sull’andamento della divisa europea è ancora una volta la crisi debitoria che sta attraversando l’Europa e che rischia di estendersi anche ad altri paesi della zona euro, tra cui figura l’Italia.

Dopo Grecia, Irlanda e Portogallo, dunque, anche l’Italia rischia di dover correre ai ripari e di chiedere aiuto all’Unione europea e al Fondo monetario internazionale per far fronte al suo elevato debito.

Mondadori dopo sentenza Corte di Appello


La situazione per la società editoriale di Segrate che controlla ormai oltre il 34% del mercato editoriale cartaceo italiano attraverso la pubblicazione di 42 testate diverse potrebbe diventare difficile dopo la sentenza pronunciata nella giornata di ieri, quando la Borsa Italiana era chiusa, che vede Fininvest, holding della famiglia Berlusconi, obbligata a risarcire con oltre 540 milioni di euro la CIR (Compagnie industriali riunite, appartenente alla famiglia De Benedetti) per il danno subito dopo che alcuni personaggi vicini a Silvio Berlusconi, tra cui Cesare Previti, sono stati assolti dall’accusa di corruzione di un magistrato attivo nel processo Mondadori. Previti è stato poi giudicato colpevole di aver pagato 400 milioni di lire al giudice.