Ritorno in Borsa Bioera finalizzato ad acquisizioni e crescita

Il ritorno a Piazza Affari del titolo Bioera è finalizzato a favorire la crescita della società fino a farla diventare l’azienda numero uno in Italia nel campo dei prodotti biologici.

A spiegarlo è stato il management del gruppo in occasione di un incontro con la comunità finanziaria, durante il quale l’amministratore delegato Aurelio Matrone ha sottolineato come questo obiettivo è favorito dal fatto che il mercato dei prodotti biologici è riuscito a superare indenne la crisi e continua a registrare una costante crescita.

Quotazione in Borsa Sea prevista per ottobre 2011

Sea, società che gestisce gli aeroporti milanesi, ha diffuso un comunicato mediante il quale ha fatto sapere di aver inviato a Borsa Italiana domanda di ammissione a quotazione delle azioni ordinarie sul Mta di Borsa Italiana e di aver contestualmente inviato alla Consob la richiesta di autorizzazione alla pubblicazione del prospetto informativo relativo all’Ops.

La società non ha fornito indicazioni sul periodo previsto per lo sbarco a Piazza Affari, tuttavia l’impressione è che Sea farà parte delle Ipo 2011 e che riuscirà ad approdare sul listino milanese entro la fine dell’anno. Secondo gli analisti con ogni probabilità Sea inizierà ad essere quotata a Piazza Affari a partire dal prossimo ottobre.

Parmalat in calo per mancato risarcimento Standard & Poor’s

A Piazza Affari il titolo Parmalat segna una flessione del 4,40% a 2,478 euro sulla scia della decisione del Tribunale di Milano di accogliere solo in parte le richieste formulate dal gruppo di Collecchio. I giudici, in particolare, hanno condannato l’agenzia di rating Standard & Poor’s a restituire a Parmalat i corrispettivi percepiti per il rating “investment grade” attribuito dal novembre del 2000 e fino a poco prima del dissesto del 2003.

A causa del rating “sbagliato”, dunque, l’agenzia dovrà corrispondere a Parmalat parcelle per un ammontare complessivo pari a 784.000 euro, nonché le spese legali.

Cambio euro dollaro 06 luglio 2011

L’euro continua a manifestare una certa debolezza nei confronti del dollaro e delle altre valute di riferimento soprattutto a causa del riaccendersi dei timori inerenti alla crisi del debito sovrano dopo il taglio del rating del Portogallo attuato ieri dall’agenzia Moody’s.

Il declassamento attuato dall’agenzia di rating ha quindi riacceso le paure relative al debito di alcuni paesi della zona euro, dopo che nei giorni scorsi questi stessi timori risultavano essere stati alleggeriti dall’approvazione da parte del parlamento di Atene del piano di austerità messo a punto dal governo e a cui in Fondo monetario internazionale e l’Unione europea hanno subordinato la concessione della quinta tranche di aiuti.

Ricavato Ipo Sem interamente destinato ad acquisizioni

Il vicepresidente di Sorgenti Emiliane Modena (Sem), Aldo Balugani, ha rivelato che l’intenzione delle società è di investire in acquisizioni l’intera somma che ricaverà dalla quotazione in Borsa.

Lo sbarco in Borsa di Sem, dunque, ha come obiettivo principale il finanziamento della crescita per linee esterne della società attraverso acquisizione di società minori, operazioni che Sem intende realizzare a breve in modo tale da completare l’intero processo entro la fine dell’anno.

Caratteristiche Ipo Bioera 2011

Bioera tornerà ad essere quotata a Piazza Affari il prossimo 18 luglio, al termine dell’offerta relativa al collocamento del titolo e che avverrà mediante due diverse operazioni.

La prima, infatti, consisterà in un’offerta di massime 12.000.000 di nuove azioni provenienti dall’aumento di capitale e che sarà destinata ad investitori privati ed istituzionali, per un controvalore complessivo dell’operazione pari a 6 milioni di euro.

Nuove tasse su risparmi e investimenti

La nuova manovra finanziaria non risparmia neanche i piccoli investitori, in quanto stando alle prime informazioni emerse ieri, che dovranno essere poi ulteriormente chiarite e aggiornate nel corso dei prossimi giorni, tra le misure previste dalla nuova normativa ci sarebbe anche un incremento del costo del bollo annuale sul deposito titoli, che passerà a 120 euro dagli attuali 34,2 euro.

Un incremento sostanzioso, dunque, di cui ne risentiranno soprattutto gli investitori che scelgono un portafoglio a basso rischio e, quindi, a basso rendimento.

Cambio euro dollaro 05 luglio 2011

Nel corso della seduta asiatica l’euro si è allontanato dai livelli massimi raggiunti ieri nei confronti del dollaro: poco prima delle otto di stamane, infatti, quota a 1,4471/73 dalla precedente chiusura newyorkese a 1,4540.

Secondo la maggior parte degli analisti il calo della divisa europea è da attribuire in larga parte al calo della propensione al rischio da parte degli investitori cinesi per via della notizia riportata da alcuni media del paese, secondo cui presto a Pechino verrà attutato un rialzo dei tassi di interesse.

Stress test compagnie assicurative non superato dal 10%

Il 10% delle compagnie assicurative europee non sarebbe in grado di reggere un contesto economico difficile caratterizzato da un forte calo dei mercati azionari, un ribasso dei tassi di interesse e una crisi del mercato immobiliare, almeno secondo quanto sostiene l’autorità di controllo del settore assicurativo europeo Eiopa dopo aver condotto uno stress test finalizzato a misurare la resistenza del settore assicurativo europeo in caso di una nuova grave crisi economica e finanziaria.

Secondo l’autorità nel caso in cui lo scenario ipotizzato si dovesse realmente verificare sarebbero tredici le compagnie assicurative europee che sarebbero costrette a raccogliere nuovi capitali in quanto si ritroverebbero ad avere un deficit di 4,4 miliardi di euro rispetto al livello minimo di capitale richiesto.

Target price Telecom Italia tagliato da Ubs

Il titolo Telecom Italia nel primo pomeriggio segna una flessione dello 0,89% a quota 0,9485 euro sulla scia della notizia riportata dal Financial Times, secondo cui la Commissione europea entro pochi giorni inviterà gli operatori telefonici ad attuare un taglio delle tariffe di roaming internazionale mediante un provvedimento che interesserà le tariffe voice, sms e data.

Nonostante il calo registrato dal titolo, secondo gli analisti il provvedimento della Commissione europea non avrà impatti negativi sui conti di Telecom Italia, dal momento che il roaming mobile, ovvero quello che secondo le indiscrezioni sarà colpito da un più ampio ribasso delle tariffe, rappresenta solo l’1% del fatturato dell’operatore telefonico italiano.