
Lo scopo di questo tipo di mercato sarebbe quello di consentire un’adeguata valutazione di una quotazione prima del suo sbarco ufficiale in Borsa.

Lo scopo di questo tipo di mercato sarebbe quello di consentire un’adeguata valutazione di una quotazione prima del suo sbarco ufficiale in Borsa.

Nel corso di tale asta, in particolare, il Tesoro metterà a disposizione dei risparmiatori e degli investitori BOT trimestrali e annuali per un ammontare rispettivamente di 3.500 milioni di euro e 8.500 milioni di euro. I BOT trimestrali avranno scadenza 15 giugno 2012, quelli annuali 14 marzo 2013.

Nel corso dei primi mesi del 2012, inoltre, è stato confermato il trend positivo, motivo per il quale, salvo il verificarsi di eventi straordinari al momento non prevedibili, Azimut prevede di riuscire a portare le masse a 20 miliardi di euro, con un rapporto utile/masse gestite dello 0,65% rispetto allo 0,55% del 2011, in quanto in relazione all’utile netto si stima un risultato pari a circa 110 milioni di euro.

I BTP Italia hanno una durata quadriennale e possono essere sottoscritti per un importo minimo non inferiore a 1.000 euro attraverso la piattaforma Mot di Borsa Italiana-London Stock Exchange.



Nonostante questa premessa, gli analisti della banca d’affari USA hanno espresso parere positivo su alcuni titoli quotati a Piazza Affari, sottolineando al contempo che la Borsa italiana dallo scorso autunno ha registrato un guadagno del 25% circa.

Per quanto riguarda i BTP a dieci anni con decorrenza 1° marzo 2012, scadenza 1° settembre 2022 e tasso di interesse annuo lordo del 5,50%, sono stati collocati titoli per un ammontare complessivo pari a 3,75 miliardi di euro a fronte di una richiesta di 5,26 miliardi, ossia pari ad un rapporto di copertura di 1,4.

In entrambi i casi il collocamento si è concluso con successo, in quanto sono stati assegnati titoli per l’intero ammontare messo a disposizione dal MEF. Per quanto riguarda i BOT semestrali con scadenza 31 agosto 2012, in particolare, l’intero ammontare collocato è stato di 8.750 milioni di euro a fronte di una richiesta di 11.871,640 milioni di euro.

Per quanto riguarda il prezzo dell’argento, un recente studio condotto da Standard Bank ha sottolineato che al momento la Cina presenta un eccesso di argento e che pertanto il prezzo del metallo resterà entro i 35 dollari l’oncia almeno fino a quando il Paese non riuscirà a limare l’entità dello stock e inizierà nuovamente ad importarlo.