
Nonostante questo, tuttavia, Warren Buffett, il terzo uomo più ricco del mondo secondo la classifica stilata dalla rivista Forbes, ha espresso seri dubbi in merito alla convenienza degli investimenti in oro.

Nonostante questo, tuttavia, Warren Buffett, il terzo uomo più ricco del mondo secondo la classifica stilata dalla rivista Forbes, ha espresso seri dubbi in merito alla convenienza degli investimenti in oro.

Per quanto riguarda la terza tranche di CTZ (Certificati Zero Coupon) con decorrenza 31 gennaio 2012 e scadenza 31 gennaio 2014, in particolare, sono stati collocati titoli per 3 miliardi di euro, ossia l’importo massimo della forchetta fissata dal MEF, che ricordiamo era compresa tra 2 e 3 miliardi di euro.

In occasione di tale asta, infatti, verranno collocati BTP a cinque anni con decorrenza 1° febbraio 2012, scadenza 1° maggio 2017 e tasso di interesse annuo lordo del 4,75% (ISIN: IT0004793474) per un ammontare compreso tra 2 e 2,5 miliardi di euro.

Nell’ambito di tale asta, infatti, verranno collocati BOT (Buoni Ordinari del Tesoro) semestrali e flessibili, rispettivamente con scadenza 31 agosto 2012 (184 giorni) e 20 dicembre 2012 (295 giorni). L’ammontare complessivo oggetto del collocamento sarà pari rispettivamente a 8.750 milioni di euro e a 3.500 milioni di euro.

Nel comunicato stampa diffuso ieri in serata, in particolare, viene precisato che nell’ambito della suddetta asta verranno collocati CTZ con decorrenza 31 gennaio 2012 e scadenza 31 gennaio 2014 (ISIN: IT0004793045) per un ammontare compreso tra 2 e 3 miliardi di euro.


In ogni caso, a prescindere dall’entità della quota che si intende destinare e che deve essere commisurata al grado di rischio che intende assumere l’investitore, il consiglio degli esperti è quello di attuare un’attenta diversificazione in termini di settori.

Il colosso energetico italiano è infatti riuscito a coprire l’intero ammontare offerto, pari a 3 miliardi di euro, a fronte di una domanda pari a 5 miliardi di euro.

Il rendimento dei conti deposito vincolati è strettamente connesso alla durata del vincolo, ne deriva quindi che i vincoli a 12 mesi risultano più convenienti rispetto a quelli di durata inferiore, purché abbiamo la certezza che i soldi non ci serviranno prima della scadenza del vincolo, altrimenti il rischio è quello di vedersi applicare un tasso inferiore rispetto a quello riconosciuto ai vincoli di durata inferiore, senza tener conto della possibilità che le condizioni contrattuali non prevedano la possibilità di sciogliere anticipatamente in vincolo attivato.

In ogni caso, soprattutto a fronte del taglio dell’aliquota sugli interessi maturati, che dal primo gennaio 2012 è stata portata al 20% dal precedente 27%, i conti deposito offrono rendimenti vantaggiosi anche sulle scadenze brevi, confermandosi quindi un ottimo strumento per parcheggiare liquidità da destinare a breve a spese previste o opportunità di investimento.