L’Agenzia di rating S&P conferma la valutazione su Italia

di Matteo Moneta Commenta

È quanto sostiene la nota dell’Agenzia che spiega che la sua pretesa che di un cambio di direzione sulla crescita per non dovere, nel giro di tre mesi, rivalutare la propria posizione. In un messaggio l’agenzia S&P’s ha confermato i rating BBB/A-2 dati al debito sovrano dell’Italia a lungo e a breve.

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La approvazione è prova di una valutazione di un “economia ricca e diversificata” e i rischi di una “ripresa fragile in un contesto di elevato debito pubblico”. L’outlook resta negativo, e l’impatto del deficit sul Pil – proprio per una ripresa troppo lenta – è rivisto al 3% per il 2013 e a un livello simile nel 2014.

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La  posizione “negativa” sull’andamento del debito dell’Italia indica che la previsione potrebbe essere ridotta nei prossimi 12 mesi. La stessa agenzia:”Potremo abbassarla se concluderemo che il governo non può realizzare politiche che possano riportare alla crescita. Parimenti ritardi nell’affrontare alcune rigidità dei mercati del lavoro, dei servizi e dei prodotti potrebbero portare a una pressione al ribasso sul rating”. L’outlook potrebbe essere rivisto a stabile se il governo “dovesse riuscire a realizzare quelle riforme dei mercati del lavoro, dei servizi e dei prodotti che possano portare l’economia a un più elevato livello di crescita”. È il rilancio economico l’ obiettivo fondamentale. S&P’s  conferma che il rating resta legato a vedute di crescita che sono sempre fragili, al contrario del debito pubblico che continua ad essere fra i più elevati degli Stati che sono oggetto della valutazione dell’agenzia.

 

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