A volte ritornano: e nel caso di Alitalia questo si traduce nella pubblicazione avvenuta lo scorso 5 marzo, del bando di vendita pubblicato dal commissario straordinario. Come andrà questa volta?

A volte ritornano: e nel caso di Alitalia questo si traduce nella pubblicazione avvenuta lo scorso 5 marzo, del bando di vendita pubblicato dal commissario straordinario. Come andrà questa volta?

Il Coronavirus sta avendo un forte impatto sull’economia italiana: partendo dalle conseguenze dei problemi in territorio cinese fino ad arrivare a quelle dirette della presenza di due focolai nel nostro paese. Come reagirà l’Italia a questa emergenza?

Non è una novità che il Patto di Stabilità scontentasse molti e che negli anni vi siano state differenti iniziative al fine che qualcosa venisse modificato: è per questo motivo che è stata valutata con soddisfazione la decisione della Commissione Europea d’iniziare l’iter di revisione dello stesso.

Alitalia è senza dubbio un’azienda attualmente in difficoltà ed in perdita: ma colpisce venire a conoscenza, tramite il ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, che la compagnia è in perdita di circa 600 milioni l’anno.

Il momento è arrivato: lo scontrino elettronico è ora obbligatorio per tutti gli esercenti e gli operatori economici: sparisce quindi il vecchio scontrino cartaceo ora sostituito per il consumatore da un documento commerciale di vendita o prestazione.

Una fusione che ha soddisfatto tutti perché capace di dare vita ad una società dai numeri davvero importanti: l’accordo firmato tra FCA e FSA da vita ad un gruppo automotive pronto a lasciare il segno. Ecco i particolari legati al loro matrimonio.

La BCE passa ora sotto la guida di Christine Lagarde e se la prima conferenza stampa da lei tenuta insegna qualcosa è il ricordarci che non è un’economista ma una politica e che questo potrebbe cambiare il modo di fare comunicazione dell’istituto.

Un accordo raggiunto in fretta e senza troppi problemi: è questo l’obiettivo che FCA e PSA stanno perseguendo nell’archiviare tutti i passaggi necessari alla loro fusione. Uno scopo finale abbastanza chiaramente spiegato nella lettera inviata ai rispettivi dipendenti da parte di entrambi gli interlocutori.

Il sistema pensionistico italiano è uno dei più complessi al momento: l’unica cosa certa, per i lavoratori, è che si troveranno molto probabilmente a percepire meno di quel che si aspettano. I fondi pensione non solo possono aiutare ma hanno dimostrato di essere più convenienti e utili rispetto al classico Tfr lasciato in azienda.

Mps e Intesa SanPaolo dicono no all’applicazione dei tassi negativi sui correntisti a prescindere dalla loro grandezza: la posizione presa dall’ad di Unicredit Jean Pierre Mustier non sta trovando l’accoglienza che forse lo stesso avrebbe gradito.
