Brusco stop nel processo di integrazione tra il gruppo Telecom Italia e 3 Italia. Il consiglio di amministrazione del gruppo telefonico milanese, riunitosi ieri sotto l’egida del presidente esecutivo Franco Bernabè, ha stabilito che non ci sono le condizioni per proseguire il progetto di integrazione con Hutchinson Whampoa, colosso delle tlc di Hong Kong controllato dal magnate cinese Li Ka-shing. In una nota societaria si legge che “non ci sono gli elementi necessari per avviare un negoziato”. A Piazza Affari il titolo Telecom Italia ha comunque chiuso in positivo.
Cambio euro-dollaro sotto 1,29 dopo tassi BCE invariati
La giornata di ieri ha visto la BCE come protagonista assoluta della scena sui mercati finanziari, orfani dei mercati americani per la festività dell’Indipendence Day. L’Eurotower ha deciso di mantenere invariati i tassi di interesse, come da attese, al minimo storico dello 0,5%. La conferenza stampa di Mario Draghi, governatore dell’istituto monetario di Francoforte, ha dato il via a movimenti direzionali rilevanti, con boom delle borse e crollo dell’euro sul mercato forex. Il banchiere italiano ha utilizzato toni da colomba sulla dinamica futura dei tassi.
Nuovi bond di A2A e buy back per i precedenti
Ottimo risultato grazie alla forte domanda per le nuove obbligazioni di A2A. La società è tornata sul mercato dei capitali con un bond da 500 milioni di euro. La multiutility italiana proveniente dalla Lombardia ha infatti deciso di collocare sulla borsa del Lussemburgo una nuova obbligazione.
Marchio Fiat cresce nel Regno Unito
Il brand Fiat continua a crescere nel Regno Unito. Infatti, secondo gli ultimi dati rilasciati dalla Smmt, ovvero l’associazione britannica del settore automobilistico, a giugno le immatricolazioni di auto a marchio Fiat sono cresciute del 22,06% a 5.710 unità. Complessivamente nel primo semestre dell’anno, le immatricolazioni di autovetture del gruppo torinese nel Regno Unito sono aumentate del 15,45% a 29.423 unità. Il Lingotto ha venduto a un ritmo quasi doppio rispetto al mercato automobilistico britannico, che ha registrato un miglioramento delle vendite del 13% a 214.957 unità.
Petrolio oltre 100 dollari dopo golpe militare in Egitto
Le forti tensioni politiche e sociali in Egitto hanno favorito il boom delle quotazioni del petrolio sui mercati internazionali. Il future sul petrolio WTI è salito dell’1,65% sul mercato Nymex di New York, spingendosi fino a 102,18 dollari al barile sui livelli più alti degli ultimi 14 mesi. In forte crescita anche i prezzi del petrolio Brent, che ha chiuso con un progresso dell’1,69%, tornando in area 106 dollari al barile sui massimi delle ultime due settimane. Le quotazioni del greggio tornando a infiammarsi dopo il golpe militare nel paese nordafricano.
Cambio euro-dollaro in area 1,30 in attesa tassi BCE
C’è grande attesa sui mercati finanziari per la riunione odierna della BCE, che alle ore 13.45 annuncerà il nuovo livello del costo del denaro nell’eurozona. L’Eurotower non dovrebbe modificare i tassi di interesse, fermi allo 0,5% sul minimo più basso di sempre. Durante l’ultimo meeting della BCE, il governatore Mario Draghi aveva già preannunciato che l’istituto monetario di Francoforte avrebbe agito sui tassi solo in caso di necessità. Inoltre, il banchiere italiano ha più volte sottolineato che ci sono segnali di stabilizzazione del ciclo economico nell’area euro.
Prysmian centrerà target 2013 secondo Equita
Secondo quanto dichiarato dagli esperti di Equita Sim, quest’anno il gruppo Prysmian riuscirà a centrare i target prefissati. Inoltre, il broker milanese ha detto di preferire il gruppo italiano alla concorrente Nexans. Equita sottolinea che il secondo trimestre si dimostrerà debole per Prysmian, che comunque dovrebbe realizzare risultati in linea con la guidance 2013. Nexans, invece, dovrebbe evidenziare dei miglioramenti ma per centrare i target 2013 dovrà accelerare nella seconda parte dell’anno. Equita ha confermato il giudizio “hold” (tenere le azioni in portafoglio) sia su Prysmian che Nexans.
Novità obbligazione Banca Imi
Ci sono altre novità per quanto riguarda la nuova obbligazione Banca IMI entrata nel mercato dei titoli obbligazionari nel mese di luglio. I bond di Banca saranno soggetti ad una collezione in rubli per permettere di effettuare investimenti in Russia senza correre troppi rischi.
Tenaris corre in borsa grazie a richiesta dazi su import tubi
Stamattina a Piazza Affari, messa k.o. dalle tensioni sugli spread sovrani europei, il titolo Tenaris va in controtendenza e mette a segno un rialzo da capogiro. Le azioni della compagnia attiva nel settore dei tubi senza saldatura sta mostrando un progresso provvisorio del 7,18% a 16,86 euro. Tuttavia, i prezzi si erano clamorosamente spinti fino a 17,78 euro, livello più alto da aprile 2011, per un rialzo temporaneo del 13%. I volumi registrati finora sono più del doppio rispetto alla media a trenta giorni.
Azioni europee da sovrappesare in portafoglio secondo Morgan Stanley

In una fase di mercato in cui si discute molto tra i gestori di fondi di investimento sul peso da assegnare alla componente equity in un portafoglio ideale, considerando le aspettative di ripresa dei tassi nei prossimi anni, Morgan Stanley prova a driblare l’argomento elencando dieci titoli di società europee considerate tra le più virtuose in termini di sostenibilità di crescita degli utili per azione nei prossimi anni. La banca d’affari statunitenese ritiene che, nel periodo che va dal 2012 al 2015, questi titoli registreranno un incremento dell’eps dell’8%.