Aumento di capitale RCS non convince gli analisti

A Piazza Affari nel corso della seduta odierna il titolo RCS viaggia in territorio negativo sulla scia dell’annuncio di un aumento di capitale per 400 milioni di euro da attuare entro luglio di quest’anno, arrivato contestualmente alla pubblicazione dei risultati realizzati nel corso del 2012.

Inoltre, il Consiglio di amministrazione nel corso della riunione tenuta ieri ha anche deciso che proporrà all’assemblea degli azionisti il conferimento di una delega per poter aumentare il capitale sociale per un ammontare massimo di 600 milioni di euro (inclusi i 400 milioni di aumento entro luglio) da esercitarsi entro il 2015.

Cambio euro/yen sotto 120 sui minimi a un mese

Il clima di forte avversione al rischio sta favorendo il maxi-rimbalzo dello yen, valuta rifugio utilizzata dagli investitori per i carry trade nelle fasi di mercato più stabili e favorevoli. D’altronde la moneta nipponica deve fare i conti con una politica fiscale e monetaria della Bank of Japan particolarmente aggressiva e volta alla svalutazione competitiva della valuta stessa. Tuttavia, quando c’è tensione e paura, la rapida uscita dai carry trade provoca violenti movimenti al rialzo dello yen, come sta accadendo tra l’altro nella fase attuale dei mercati.

Prelios approva piano di rafforzamento patrimoniale

A Piazza Affari stamane il titolo Prelios viaggia in territorio positivo, segnando a metà mattinata un guadagno di circa quattro punti percentuali.

Il mercato, dunque, ha accolto bene il piano di rafforzamento patrimoniale approvato ieri dal Consiglio di amministrazione nel corso della riunione per l’approvazione dei risultati realizzati nel 2012. Tale piano prevede una serie di azioni, tra cui figura anche un aumento di capitale da 185 milioni di euro e la rimodulazione del debito con 269 milioni di prestito convertendo.

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Cambio euro/dollaro crolla a 1,2750 sui minimi a 4 mesi

Non si ferma la discesa del tasso di cambio euro/dollaro, che sul mercato internazionale delle valute estere ha evidenziato un nuovo deciso calo fino a 1,2750. I prezzi hanno così aggiornato i minimi più bassi degli ultimi 4 mesi e ora potrebbero approfondire ulteriormente fino a spingersi in area 1,2660, area di supporto giornaliera molto importante per il trend di medio-lungo periodo. A decretare la nuova flessione del cambio è stato il clima di forte negatività presente sui mercati europei.

Titolo Mediaset promosso da Kepler

Gli analisti di Kepler hanno comunicato di aver rivisto la loro valutazione sul titolo Mediaset portando il rating da “reduce” a “hold” e il target price da 1,05 a 1,50 euro.

La decisione è arrivata dopo poche ore dalla pubblicazione dei risultati realizzati dalla società del Biscione nel periodo compreso tra gennaio e dicembre 2012, archiviato con una perdita netta per oltre 280 milioni di euro, contro l’utile di 225 milioni realizzato nel 2011.

Domanda e rendimento BTP asta 27 marzo 2013

Nel corso dell’asta tenuta questa mattina il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha collocato BTP (Buoni del Tesoro Poliennali) a dieci anni con scadenza 1 maggio 2013 (codice Isin IT0004898034) e cedola annuale del 4,50% per un ammontare complessivo pari a 3 miliardi di euro, ossia il massimo della forchetta prestabilita e che ricordiamo era compresa tra un minimo di 2 e un massimo di 3 miliardi di euro.

Sempre questa mattina sono stati collocati BTP a cinque anni con scadenza 1 giugno 2018 per un ammontare complessivo di 3,910 miliardi di euro, ossia molto vicino al punto massimo della forchetta prestabilita compresa tra un minimo di 3 e un massimo di 4 miliardi di euro.

BlackRock vede euro/dollaro a 1,20 entro fine 2013

La casa di investimenti americana BlackRock non ha una view positiva sull’eurozona per i prossimi mesi, dopo che lo scorso anno aveva incrementato la sua posizione long sui paesi periferici europei. Secondo quanto dichiarato nel corso di un’intervista, riportata da The Wall Street Journal, il responsabile degli investimenti sul reddito fisso dell’asset manager statunitense – Rick Rieder – ha affermato che nel giro di 6-9 mesi il tasso di cambio euro/dollaro potrebbe scendere fino a 1,20, in quanto la competitività dell’area della moneta unica è frenata dalla debole crescita economica.

Cambio euro/dollaro sui minimi a 4 mesi sfiora 1,28

Prosegue il trend discendente del tasso di cambio euro/dollaro, che ieri ha aggiornato i minimi a 4 mesi toccando quota 1,2828. Negli ultimi giorni, nonostante la forte pressione in vendita provocata dalle incertezze legate al salvataggio di Cipro e alla debolezza dell’economia europea, il cambio euro/dollaro è comunque riuscito a formare una zona di supporto molto solida tra 1,2840 e 1,2830. Su questi livelli sono sempre avvenute forti reazioni dei compratori, anche se non va escluso che già nelle prossime ore possa avvenire il breakout ribassista decisivo.

Domanda e rendimento asta BOT semestrali 26 marzo 2013

Asta positiva quest’oggi per il Tesoro italiano, che è riuscito a collocare senza difficoltà i Buoni Ordinari del Tesoro (BOT) con scadenza semestrale. Ieri, invece, l’asta dei CTZ e dei BTP€i aveva evidenziato un lieve aumento dei tassi e una domanda non particolarmente sostenuta. L’asta di oggi dei titoli di stato a breve termine era molto attesa, soprattutto dopo il riacutizzarsi delle tensioni sull’area euro e in particolare sull’Italia, a causa delle voci di un possibile downgrade di Moody’s sul rating sovrano e per l’incertezza sullo scenario politico interno.

Guerra delle valute non esiste secondo Bernanke

Durante una conferenza alla London School of Economics, il governatore delle Federal Reserve – Ben Bernanke – ha affermato che non esiste alcuna guerra delle valute. In particolare il numero uno dell’istituto di Washington ha sotttolineato che gli Stati Uniti non hanno dato il via a nessuna guerra valutaria, mettendo in campo misure di politica monetaria espansive. Bernanke ha dichiarato che molte banche centrali di paesi sviluppati non stanno utilizzando strategie di politica monetaria accomodanti per svalutare la propria valuta, ma stanno mantenendo tassi bassi per rilanciare la crescita.