Joint venture Generali PPF pagherà dividendo per oltre 300 milioni

Generali ha annunciato questa mattina la conclusione di un accordo con PPF Group per lo scioglimento della joint venture nell’Europa Centro-Orientale mediante acquisto da parte della compagnia triestina del 49% di GPH verso un corrispettivo complessivo di 2,5 miliardi di euro.

L’accordo siglato tra i due gruppi prevede inoltre che entro la fine del primo trimestre di quest’anno venga distribuito agli azionisti di Generali PPF Holding un dividendo complessivo di 352 milioni di euro, nonché la distribuzione del 60% dell’utile maturato nel 2013 e nel 2014.

Forex target euro/dollaro gennaio 2013

Il 2013 è iniziato con acquisti generalizzati sul dollaro americano che è riuscito a rialzare la testa, dopo settimane caratterizzate da forti vendite, sulle aspettative di interruzione, o quantomeno di riduzione, del piano di quantitative easing della Federal Reserve. Infatti, secondo quanto è emerso dai verbali dell’ultima riunione della Fed, diversi esponenti del Fomc – il braccio operativo della Fed – vorrebbero mettere fine al piano o almeno ridurre l’ammontare mensile (attualmente a 85 miliardi di dollari). L’exit strategy potrebbe favorire il biglietto verde, se questa ipotesi venisse realmente confermata.

Dettagli asta BOT annuali 10 gennaio 2013

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze, come da programma, ha diramato ieri in serata il comunicato stampa contenente i dettagli del collocamento di BOT (Buoni Ordinari del Tesoro) annuali del mese di gennaio 2013.

Più nel dettaglio, giovedì 10 il Tesoro offrirà BOT con scadenza 14 gennaio 2014 (365 giorni) per un ammontare complessivo pari a 8.500 milioni di euro. In virtù dell’assenza di specifiche esigenze di cassa non verrà invece offerto il BOT trimestrale.

Telecom Italia Media offerte sotto i 300 milioni secondo Kepler

Gli analisti di Kepler ritengono che Telecom Italia con ogni probabilità sarà costretta a cedere la quota del 77% in Telecom Italia Media verso un corrispettivo inferiore ai 300 milioni di euro. Questo perchè a loro avviso è proprio al di sotto di questa soglia che viaggiano le uniche due offerte pervenute, ovvero quella del fondo di private equity Clessidra e quella di Cairo Communication.

Si tratta quindi di un valore che si colloca al di sotto sia dei 400 milioni di euro attesi dalla compagnia telefonica italiana che dei 450 milioni di euro di enterprise value.

Forex: euro/dollaro prova a tenere il supporto di 1,30

La nuova ottava sui mercati finanziari si è aperta all’insegna della prudenza, dopo che venerdì il dato sul mercato del lavoro negli Stati Uniti ha dato indicazioni contrastanti. Negli ultimi giorni il biglietto verde sta rialzando la testa, approfittando dell’accordo sul fiscal cliff, raggiunto in over time dopo la mezzanotte del 31 dicembre, ma soprattutto dei rumors che vogliono la Fed pronta a programmare una exit strategy relativamente alla politica monetaria ultra-espansiva. In particolare, la Fed potrebbe fermare il piano di acquisto di bond entro fine anno.

Immsi beneficia rumors su uscita da Alitalia

A Piazza Affari il titolo Immsi registra una straordinaria performance arrivando a segnare a metà mattinata un rialzo di oltre sedici punti percentuali.

Ad influire positivamente sull’andamento del titolo sono i rumors che parlano di una possibile uscita della società dal capitale di Alitalia a seguito dell’integrazione tra quest’ultima e Air France, che secondo le indiscrezioni sarebbe sempre più vicina, nonostante in molti citano possibili ostacoli di tipo politico.

Unicredit covered bond a 7 anni da un miliardo di euro

Secondo quanto riportato da alcune fonti, Unicredit starebbe preparando un covered bond con scadenza a 7 anni per un ammontare complessivo pari ad un miliardo di euro.

Il bond, il cui rendimento dovrebbe essere di 160-165 punti base sul tasso del midswap, sarà garantito da mutui immobiliari italiani. Le banche incaricate di occuparsi dell’operazione sono Banca Imi, Lloyds Bank, Natixis, Rbs e Unicredit. Il rating atteso è A2 da Moody’s, AA+ da Standard & Poor’s e A da Fitch.

Forex: sterlina/dollaro trova supporto a 1,60

Il 2013 si è aperto con una prevalenza di acquisti sul dollaro americano, che però nell’ultima parte dello scorso anno aveva sofferto molto contro le major currencies. Il biglietto verde sta rialzando la testa grazie ai rumors che vogliono la FED intenzionata a programmare una exit strategy dopo anni di politiche monetarie ultra-espansive. Dai verbali dell’ultima riunione della FED è emerso che alcuni membri del Fomc avrebbero chiesto di interrompere il piano di quantitative easing, o quantomeno ridurlo entro fine anno. La notizia ha favorito tantissimo il greenback.

Previsioni di Byron Wien per il 2013

Anche per l’anno appena iniziato, come per ogni anno a partire dal 1986, Byron Wien, vice presidente di Blackstone Advisory Partners nonché uno degli uomini più ascoltati di Wall Street, ha elaborato e diffuso il suo outlook sui mercati finanziari.

Per il 2013, in particolare, l’esperto ha individuato una serie di eventi shock che a suo avviso hanno una probabilità di realizzazione che supera il 50%.

Investire in Turchia nel 2013

Gli analisti di Hsbc sono convinti che tra i paesi emergenti su cui vale la pena investire figura ai primissimi posti la Turchia, che secondo le loro previsioni continuerà a registrare il trend positivo che ha caratterizzato l’intero 2012, quando ricordiamo il listino di Instambul ha messo a segno un guadagno del 60,5% circa.

In particolare, gli esperti della banca d’affari hanno indicato una serie di motivi per i quali ritengono che sia conveniente investire nel Paese.