
Pur essendo poco attratti da un settore che tratta con uno sconto del 7% circa, gli esperti della banca d’affari giapponese hanno individuato quattro idee short e cinque idee long.

Pur essendo poco attratti da un settore che tratta con uno sconto del 7% circa, gli esperti della banca d’affari giapponese hanno individuato quattro idee short e cinque idee long.

Il rendimento del titolo si è attestato al 2,50%, il livello minimo da ottobre 2010, in calo quindi rispetto al 2,64% dell’asta di metà novembre, quando ricordiamo furono collocati BTP con scadenza luglio 2015 e cedola del 4,50%.

Il titolo beneficia della promozione arrivata dagli esperti della banca d’affari svizzera: stamane a circa un’ora dall’apertura della seduta segna infatti un rialzo di circa mezzo punto percentuale, beneficiando anche dell’andamento positivo dei principali indici azionari del listino milanese.

Figurano tra questi gli esperti di Cheuvreux, che hanno comunicato di aver migliorato il rating portandolo da “underperform” ad “outperform” e il target price da 3,1 euro a 3,8 euro.

La convinzione è stata maturata a seguito di un incontro con i vertici della società, al termine del quale gli esperti si sono detti sorpresi positivamente dalle intenzioni del managment, che nel corso del prossimo anno intende focalizzare l’attenzione non solo sul taglio dei costi ma soprattutto sull’aumento dei ricavi.

Il clima di risk on presente sui mercati finanziari sta mettendo in ginocchio lo yen, che in simili frangenti tende a perdere velocemente valore. Infatti, quando c’è forte appetito per il rischio, gli investitori si liberano delle valute rifugio (yen e dollaro americano) per fare incetta di valute potenzialmente in grado di offrire maggiori rendimenti. La speculazione, poi, attacca le valute rifugio accentuando i ribassi. Così oggi lo yen è sceso sui minimi più bassi degli ultimi 8 mesi contro le principali monete internazionali.

Nonostante il rialzo dello spread dei giorni scorsi dopo le dimissioni annunciate dal premier Mario Monti, è proseguito il trend al ribasso del rendimento, calato all’1,456% dall’1,762% di novembre.

Il tasso di cambio euro/dollaro è tornato sopra la soglia psicologica di 1,30, recuperando l’1% nel giro di un paio di giorni. Venerdì, dopo la pubblicazione dei non-farm payrolls, il cambio era sceso fin sotto 1,2880, approdando così su una zona di supporto giornaliera molto importante. Da questi livelli è tornata una forte pressione in acquisto, che ha spinto il cross fin sopra 1,30. Ieri la quotazione di euro/dollaro ha raggiunto 1,3014 e stamattina c’è stato un nuovo test di questo livello tecnico.

Il calo registrato dal titolo deriva quindi dai potenziali impatti negativi che deriverebbero da tale circostanza qualora le indiscrezioni dovessero essere confermate in via ufficiale.

La promozione è stata decisa soprattutto in considerazione del miglioramento delle stime relative all’utile per azione per il biennio 2013-2014 del 10-12% per via di una possibile maggiore riduzione dei costi in Italia, una migliorata conversione degli utili della statunitense Gtech nel 2013 e una crescita delle vendite di prodotti Spielo.