
Previsioni Euro/Dollaro 20 giugno 2012



Un annuncio a sorpresa, dunque, non solo perché fino ad ora la società non aveva accennato di voler intraprendere la strada della quotazione in Borsa ma anche perché la decisione arriva in un momento particolarmente difficile per l’economia e per i mercati finanziari, tanto che alcune importanti aziende hanno addirittura deciso di rimandare il progetto di sbarco in Borsa.

Ad influire sul titolo dell’azienda attiva nel settore del calcestruzzo è la valutazione negativa arrivata dagli analisti di UBS, che hanno avviato la copertura consigliando di fatto agli investitori di vendere le azioni Italcementi.

La crescita organica del gruppo è stata supportata da una politica di marketing finalizzata a costruire marchi forti a livello globale a cui affiancare quelli regionali e i cosiddetti “specialty”. Basti pensare che il marketing da solo assorbe mediamente il 18% circa dei ricavi.



Un’operazione di ricapitalizzazione, che ricordiamo era stata categoricamente esclusa da Perissinotto, appare come la soluzione più semplice ed efficace.

Ad influire positivamente sull’andamento del titolo dell’azienda attiva nel settore del trasporto di gas naturale sono soprattutto le indiscrezioni circolate nel corso delle ultime ore e che parlano di un interessamento da parte di alcuni fondi arabi verso i pacchetti del 5% di Snam che Eni metterà sul mercato per scendere dall’attuale 50%.

Questa tendenza indica un vero e proprio stravolgimento della situazione rispetto a qualche anno fa. Circa dieci anni fa, infatti, inserire nel proprio portafoglio di investimenti una piccola quota di azioni nei paesi emergenti appariva come una mossa innovatrice ed eccentrica. Oggi un portafoglio ben diversificato deve necessariamente includere una quota di questo tipo.
