Previsioni dividendo Marr 2012 esercizio 2011

Durante l’incontro tenuto a Rimini tra il management di Marr ed alcuni analisti in occasione dei 40 anni del gruppo, sono state fornite alcune indicazioni in merito ai risultati realizzati nel corso del 2011, che dovrebbe essere stato archiviato con un utile netto pari a circa 49,6 milioni di euro e con una riduzione del livello di indebitamento a 158 milioni di euro.

Secondo gli analisti, dunque, questi risultati, salvo l’eventuale presenza di tensioni sul lato dei crediti commerciali, dovrebbero consentire la distribuzione agli azionisti di un dividendo pari a 0,54 euro per azione, ossia in linea con le attese, che parlavano di un rendimento intorno al 6,7%.

Previsioni su Oro e Argento per il 28 febbraio 2012

I metalli preziosi restano un asset molto richiesto dagli investitori, come evidenziato nel report di ieri nel quale avevamo preso in esame anche alcuni dati di carattere fondamentale relativi all’oro. I timori di un possibile colpo di coda della crisi del debito sovrano europeo potrebbero ben presto spingere gli investitori ad aumentare gli acquisti di oro e argento, anche se negli ultimi mesi i due metalli hanno mostrato i maggiori apprezzamenti in un contesto favorevole al “risk on”, cioè ad una maggiore assunzione di rischi, mentre hanno perso terreno nei momenti di difficoltà sui mercati.

Domanda e rendimento aste BTP 28 febbraio 2012

Le due aste disposte per oggi dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, aventi ad oggetto il collocamento di BTP (Buoni del Tesoro Poliennali) a cinque e dieci anni, si è conclusa in entrambi i casi con l’assegnazione di titoli per l’ammontare massimo della forchetta fissata dal MEF.

Per quanto riguarda i BTP a dieci anni con decorrenza 1° marzo 2012, scadenza 1° settembre 2022 e tasso di interesse annuo lordo del 5,50%, sono stati collocati titoli per un ammontare complessivo pari a 3,75 miliardi di euro a fronte di una richiesta di 5,26 miliardi, ossia pari ad un rapporto di copertura di 1,4.

Giudizio analisti titolo Atlantia

Nonostante le previsioni Atlantia relative all’esercizio 2012 siano positive, nel corso degli ultimi mesi numerosi analisti hanno rivisto al ribasso la loro valutazione sul titolo a fronte dei rischi a cui risulta ancora esposta l’Italia in termini di debito sovrano e all’incertezza in merito al futuro della zona euro e della sua valuta.

Il gruppo, infatti, risulta molto esposto a questi fattori, come dimostra il crollo registrato dal titolo nel periodo che va da giugno a settembre 2011, quando a causa dell’aumento dello spread BTP-Bund e dell’intensificarsi dei timori sulla crisi del debito sovrano, nonché dei timori in merito a possibili interventi di carattere fiscale da parte del governo, il titolo è passato dagli oltre 15 euro di giugno ai poco più di nove euro di settembre.

Previsioni su Euro/Dollaro per il 28 febbraio 2012

Ieri l’euro è stata la valuta più venduta sui mercati valutari, dopo le dichiarazioni della Merkel sul futuro della Grecia e sul potenziamento dei firewall anti-crisi. La Merkel ritiene che il salvataggio di Atene non può essere garantito al 100% e boccia la proposta di aumento della dotazione di risorse dei fondi EFSF ed ESM. Inoltre, l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha deciso di tagliare il giudizio sul merito di credito della Grecia al livello “SD”, cioè default parziale. Abbassato anche l’outlook del fondo salva-stati europeo EFSF a “negativo” da “in sviluppo”.

Previsioni Atlantia esercizio 2012

Durante l’esercizio in corso Atlantia intende proseguire il ciclo di investimenti in Italia e, al tempo stesso, proseguire lo sviluppo a livello internazionale senza intaccare in alcun modo la solidità patrimoniale che da sempre caratterizza l’azienda.

Ad affermarlo è stato l’amministratore delegato del gruppo, Giovanni Castellucci, che ha quindi confermato l’intenzione dell’azienda di investire in Italia gran parte del suo cash flow, in modo tale da incrementare ulteriormente la capacità della rete autostradale.

Previsioni sull’Oro per il 27 febbraio 2012

L’oro sembra poter iniziare una fase correttiva di brevissimo periodo, dopo aver realizzato un nuovo top a tre mesi a 1787$ l’oncia lo scorso giovedì. Il trend rialzista del prezioso metallo giallo prosegue grazie ai forti flussi in acquisto dei large traders (hedge funds e CTA’s) e della domanda sempre molto elevata proveniente da Cina e India (quest’ultima è il più grande acquirente al mondo di oro). Secondo il World Gold Council, gli acquisti dei privati di Cina e India raggiungono il 50% del totale di oro comprato in tutto il mondo nello scorso anno.

Domanda e rendimento asta BOT 27 febbraio 2012

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha diffuso i risultati dell’asta tenuta oggi, mediante la quale sono stati collocati BOT (Buoni Ordinari del Tesoro) semestrali e flessibili.

In entrambi i casi il collocamento si è concluso con successo, in quanto sono stati assegnati titoli per l’intero ammontare messo a disposizione dal MEF. Per quanto riguarda i BOT semestrali con scadenza 31 agosto 2012, in particolare, l’intero ammontare collocato è stato di 8.750 milioni di euro a fronte di una richiesta di 11.871,640 milioni di euro.

Dividendo UBI Banca 2012 a rischio

A Piazza affari il titolo UBI Banca registra stamane una flessione di oltre sei punti percentuali sulla scia dei dubbi in merito alla distribuzione del dividendo relativo al 2011 e al downgrade arrivato questa mattina dagli analisti di Deutsche Bank.

Per quanto riguarda il dividendo, in particolare, le parole pronunciate dall’amministratore delegato Victor Massiah durante il fine settimana nel corso di un’intervista hanno portato gli analisti ha ipotizzare la possibilità che gli azionisti dell’istituto bancario non ricevano alcuna remunerazione nel corso della prima parte del 2012 in relazione all’esercizio 2011.

Migliori e peggiori titoli inizio 2012 Borsa italiana

Il 2012 è iniziato in maniera positiva per Piazza Affari, che a poco meno di due mesi dall’inizio del nuovo anno è già riuscita a guadagnare quasi il 10%, segnando così una delle migliori performance di tutta Europa.

La crescita, tuttavia, non ha riguardato in maniera omogenea tutti i titoli quotati, in quanto se da un lato alcuni hanno registrato rialzi a doppia o addirittura a tripla cifra, dall’altro ci sono ancora titoli che continuano a viaggiare in rosso.