
Previsioni su Euro/Dollaro per il 28 novembre 2011



A prescindere dall’eventuale introduzione di una tassa patrimoniale sui conti correnti, la forte crisi preoccupa gli italiani anche per altri motivi. Viste le notizie poco rassicuranti in merito alla solidità delle banche del Vecchio Continente, infatti, gli italiani si chiedono che fine ferebbero i loro soldi nel caso in cui la loro banca dovesse fallire.

Si tratta di una tipologia di buoni postali identica ai classici diciottomesi per quanto riguarda la durata. Sono entrambi, infatti, un ottimo modo per risparmiare/investire nel breve termine in periodi di crisi e di instabilità dei mercati finanziari.

Anche in questo caso sono stati collocati tutti i titoli offerti dal ministero dell’Economia e delle Finanze, per un ammontare complessivo pari a 2 miliardi di euro a fronte di una richiesta pari a 3,19 miliardi di euro, ossia pari ad un rapporto di copertura (dato dalla differenza tra l’ammontare di titoli richiesti rispetto ai titoli offerti) di 1,59.


A comunicarlo è stata la Banca d’Italia, la quale ha anche precisato che la domanda è stata pari a 11,74 miliardi di euro di Bot, ossia pari ad rapporto di copertura (dato dalla differenza tra l’ammontare di titoli richiesti e quello dei titoli offerti) di 1,47, ossia in contrazione rispetto all’1,57 registrato in occasione dell’asta di fine ottobre.

Secondo alcune indiscrezioni di stampa riportate dal settimanale Il Mondo, tuttavia, il colosso italiano attivo nel settore dell’energia avrebbe in mente di lanciare un nuovo prestito obbligazionario destinato esclusivamente al mercato retail già entro la fine del 2011, quindi entro pochissime settimane.

Nell’ambito di tale operazione, in particolare, verranno emesse un numero massimo di 76.532.152 nuove azioni ordinarie che verranno offerte in opzione agli azionisti al prezzo di 0,30 euro per azione, per un controvalore massimo di 22.959.645,60 euro.

