
Previsioni sull’Euro per il 29 novembre 2011



Il cambio sterlina/dollaro sta effettuando un interessante rimbalzo dai minimi di periodo posti in area 1.5420. I prezzi hanno raggiunto questa mattina un top intraday a 1.5593, in scìa con l’ottimo andamento dei mercati in questo inizio ottava. Il ritrovato appetito per il rischio degli investitori sta favorendo anche l’ascesa della valuta britannica, che sta mostrando grande forza soprattutto contro il dollaro americano. Dai top di giornata poco sotto 1.56, i prezzi hanno effettuato un pullback trovando un buon supporto di brevissimo periodo a 1.5550.

Ma quali sono i pro e i contro dei conti deposito vincolati e delle obbligazioni bancarie? Partiamo dai conti deposito vincolati, che tra i vantaggi presentano senza dubbio quello dei rendimenti.

La maggior parte di questi prevede che, dopo il taglio di un quarto di punto percentuale attuato in occasione della riunione di novembre, la prossima azione analoga da parte della Bce non arriverà prima di gennaio 2012, mentre in occasione della riunione di dicembre i tassi di riferimento dovrebbero essere confermati all’attuale 1,25%.

Se solo fino a poche settimane fa si parlava di un dividendo “simbolico”, ora si parla della possibilità che il management del gruppo bancario decida di non distribuire alcuna cedola. L’ipotesi si basa sulle parole pronunciate dall’amministratore delegato del gruppo, Pier Francesco Saviotti, il quale nel corso dell’assemblea tenuta sabato scorso ha dichiarato che in seguito alle richieste dell’Eba il dividendo relativo all’esercizio 2011 è a rischio.


A prescindere dall’eventuale introduzione di una tassa patrimoniale sui conti correnti, la forte crisi preoccupa gli italiani anche per altri motivi. Viste le notizie poco rassicuranti in merito alla solidità delle banche del Vecchio Continente, infatti, gli italiani si chiedono che fine ferebbero i loro soldi nel caso in cui la loro banca dovesse fallire.

Si tratta di una tipologia di buoni postali identica ai classici diciottomesi per quanto riguarda la durata. Sono entrambi, infatti, un ottimo modo per risparmiare/investire nel breve termine in periodi di crisi e di instabilità dei mercati finanziari.

Anche in questo caso sono stati collocati tutti i titoli offerti dal ministero dell’Economia e delle Finanze, per un ammontare complessivo pari a 2 miliardi di euro a fronte di una richiesta pari a 3,19 miliardi di euro, ossia pari ad un rapporto di copertura (dato dalla differenza tra l’ammontare di titoli richiesti rispetto ai titoli offerti) di 1,59.
