Société Générale boccia Banco Popolare

Société Générale pochissimi giorni fa ha bocciato Banco Popolare portando il rating da “buy” a “sell” e il target price da 5,7 a 4 euro. La banca francese ha motivato la sua decisione spiegando che l’ipotesi di un possibile aumento di capitale di ammontare complessivo pari a 2 miliardi di euro (ossia 4 euro per azione) avrebbe come conseguenza una diluizione del 38% dell’utile per azione relativo al 2011.

Completamente opposta la valutazione di Equita sim che ha invece espresso parere positivo in relazione alla cessione di Caripe a Tercas, segnalando per Banco Popolare una raccomandazione “Buy” e un target price a 6,3 euro, una valutazione derivante dal fatto che il prezzo pattuito per la cessione si è rivelato superiore a quelle che erano le attese.

Giudizi e prospettive dei migliori titoli di Piazza Affari

Tra le Borse europee Piazza Affari è senza dubbio tra le meno brillanti, da gennaio ad oggi la perdita complessiva ammonta al 9%. Dalla fine di agosto c’è stato un recupero del 7%, ma sono in tanti a dubitare della capacità del listino milanese di chiudere l’anno in parità.

Nel frattempo, tuttavia, CorrierEconomia ha esaminato i dieci titoli più rappresentativi di Piazza Affari, tenendo in considerazione non solo la valutazione degli analisti ma anche quelli che sono i piani strategici e i numeri di ciascuna società.

Enel obiettivo breakout soglia psicologica 4 euro

Negli ultimi giorni si è parlato molto di Enel, in particolare per quanto riguarda la quotazione di Enel Green Power alla borsa di Milano.

Il vertice del gruppo ha stabilito un range di valori entro il quale sarà individuato il prezzo con cui valutare le azioni Egp per la quotazione a Piazza Affari.

Immatricolazioni due ruote settembre 2010, male Piaggio

Sul mercato italiano a settembre 2010 sono stati immatricolati 22.504 veicoli a due ruote, ossia il 30% in meno rispetto allo stesso periodo del 2009. Se si considerano i primi nove mesi dell’anno, invece, il calo complessivo è del 22%.

L’unica speranza, dunque, è che vengano stanziati nuovi incentivi statali, solo in questo modo ci sarà una ripresa del mercato delle due ruote, anche se secondo il presidente di Piaggio, Roberto Colaninno, questo è un tema piuttosto delicato che non può essere spiegato in due parole.

Probabile fusione per Riello

Dopo essere riuscita ad uscire dalla crisi Riello punta a concludere la fusione con uno tra i suoi principali concorrenti al fine di riuscire a diventare un’azienda leader nel settore del riscaldamento. Per ora non ci sono ancora possibili nomi, esiste solo un progetto targato Mediobanca che è semplicemente iniziato con il guardarsi intorno, al fine di riuscire a cogliere eventuali opportunità interessanti.

Il piano industriale concepito nella fase più dura della crisi ha consentito a Riello di salvarsi, ancora oggi tuttavia sono presenti ripercussioni, tra cui il fatto che il capitale è ancora al 100% in mano alle banche.

Ipo General Motors tra 20 e 25 dollari

General Motors si sta preparando per tornare ad essere quotata in borsa, e secondo le prime indiscrezioni le nuove azioni GM saranno collocate ad un prezzo basso, in modo da attirare gli investitori, infatti a quanto pare l’operazione sarà effettuata con uno split azionario.

Ed Whitacre, presidente di GM, ha annunciato che il prezzo dell’Ipo potrebbe essere tra 20 e 25 dollari per azione, senza rilasciare ulteriori informazioni.

Deutsche Bank, obiettivo crescita in Italia

Deutsche Bank punta all’espansione. Mentre in Germania sta tentando di allargarsi mediante l’acquisizione di Postbank, anche se questo obbligherà i soci a mettere mano al portafoglio per via dell’aumento di capitale da 10,2 miliardi di euro, in Italia l’obiettivo è quello di crescere aumentando la rete degli sportelli del 10%.

Mario Cincotto, responsabile del settore retail Deutsche Bank in Italia, ha spiegato che l’obiettivo è quello di riuscire ad aggiungere alla rete altre trenta nuove filiali entro la fine del 2011, con 170 nuove assunzioni. Le nuove filiali saranno aperte soprattutto a Milano, Roma e nel Nordest, ossia nelle zone considerate più propense ad un ulteriore sviluppo economico.

Obbligazioni e azioni ad alto dividendo

In questo periodo gli investitori si trovano a dover scegliere se optare per cedole sicure ma a basso rendimento (corporate bond o obbligazioni societarie) oppure decidere di puntare a dividendi elevati ma al tempo stesso più rischiosi (azioni). Secondo gli analisti entrambe queste alternative dovrebbero essere incluse nel proprio portafoglio finanziario, al fine di diversificarlo nella giusta maniera, visto che in entrambi i casi sono presenti vantaggi e svantaggi.

Ma andiamo ad esaminare nel dettaglio quali sono le migliori occasioni che si presentano in Italia. Sul fronte dei prestiti societari vanno segnalati senza dubbio i bancari, dove in cima alla lista compare l’obbligazione con scadenza febbraio 2015 di Banca Monte dei Paschi di Siena che offre una cedola del 3,40%

Rating Edison tagliato da Moody’s

Moody’s ha rivisto al ribasso il rating “unsecured” di Edison portandolo a Baa3 da Baa2, anche se al contempo ha deciso di riportare l’outlook da negativo a stabile.

La decisione è attribuita in larga parte alle deboli prospettive di crescita relative all’intero comparto energetico italiano, una situazione che secondo l’agenzia rende improbabile un miglioramento del profilo finanziario delle società nel medio termine. Da qui la decisione di effettuare il downgrade, soprattutto in relazione al fatto che le attuali convinzioni sono del tutto incompatibili con i parametri richiesti per il precedente rating Baa2.

Probabile aumento di capitale Miss Sixty

La voglia di far crescere velocemente la società investendo in negozi, acquisizioni e posizionamento sul mercato ha provocato l’effetto contrario, soprattutto perchè la crisi ha colto di sorpresa un’azienda che inizialmente si prefigurava come una delle grandi promesse del Made in Italy, senza contare un fastidioso contenzioso fiscale che ha costretto ad un esborso di 23 milioni di euro.

Stiamo parlando di Miss Sixty che, nonostante non si sia ancora lasciata il peggio alle spalle, sta lavorando insieme alle banche per cercare di recuperare la situazione.