
Si tratta di un mutuo della durata massima di 30 anni con tasso fisso al 3,99%, un’offerta che, come ha spiegato la stessa banca attraverso una nota, per le sue caratteristiche è unica sul mercato dei finanziamenti immobiliari.

Si tratta di un mutuo della durata massima di 30 anni con tasso fisso al 3,99%, un’offerta che, come ha spiegato la stessa banca attraverso una nota, per le sue caratteristiche è unica sul mercato dei finanziamenti immobiliari.

Ad incidere positivamente sui conti trimestrali del gruppo transalpino è stato soprattutto l’aumento dei prezzi e l’ottima performance realizzata nelle vendite dell’acqua in bottiglia.

In base a quanto rivelato da alcune fonti, in particolare, Intesa Sanpaolo, Unicredit (fino ad ora l’unica banca a non aver ancora dato la sua approvazione all’operazione) e Pop Milano si impegneranno con 272 milioni, ossia 48 milioni come quota di equity in Sesto Immobiliare Spa, la cordata guidata da Davide Bizzi, e 224 milioni a titolo di finanziamento a questa stessa società.

Il biglietto verde, dunque, oggi perde parte dei guadagni di ieri, anche se gli esperti sostengono che a breve il dollaro segnerà un nuovo rialzo, pur evidenziando che il recupero avrà vita breve a causa delle misure di “quantitative easing” che dovrebbero essere varate entro breve dalla Federal Reserve.

La regolamentazione prevede l’introduzione del cosiddetto “passaporto europeo“, una sorta di documento che permetterà ai fondi alternativi, e dal 2015 anche ai fondi off-shore, di operare e raccogliere capitali in tutto il continente senza dover chiedere autorizzazioni ad ogni singolo Stato.

Secondo quanto riportato da Affari & Finanza, infatti, il gruppo al momento starebbe valutando ben due dossier volti alla possibile acquisizione di un nuovo brand, per un valore complessivo compreso tra 50 e 100 milioni di euro e che potrebbe far slittare l’Ipo alla seconda parte del 2011.

Stessa cosa vale anche per i ricavi che si sono attestati a 8,90 miliardi di dollari, mentre le previsioni parlavano di 7,92 miliardi. In crescita anche il Tier 1 common ratio che è salito del 13% dal 12,5% di fine giugno.

A confermare il rischio che la fusione possa ritardare è stato Martin Winterkorn, Ceo di Volkswagen, il quale ha spiegato che al momento è impossibile escludere che sia necessario del tempo per concludere il tutto, pur ribadendo che la fusione resta uno degli obiettivi più importanti della società.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, tuttavia, la crescita a ritmi spropositati dell’economia asiatica avrà effetti negativi non sulle restanti economie mondiali ma sull’Asia stessa.

Proprio questi ultimi si ritrovano praticamente spiazzati in questo momento, non sapendo come muoversi per investire i propri soldi nelle energie rinnovabili dell’azienda di proprietà di Enel.