Titolo Risanamento in crescita dopo indiscrezioni cessione area ex Falck

A Piazza Affari il titolo Risanamento segna al momento un incremento del 7,37% a 0,284 euro. A spingere in alto il titolo della società immobiliare sono state le voci che parlano del via libera, previsto per la fine di questa settimana, alla cessione dell’area ex Falck di Sesto San Giovanni alla cordata guidata dal gruppo Bizzi verso un corrispettivo pari a 405 milioni di euro.

In base a quanto rivelato da alcune fonti, in particolare, Intesa Sanpaolo, Unicredit (fino ad ora l’unica banca a non aver ancora dato la sua approvazione all’operazione) e Pop Milano si impegneranno con 272 milioni, ossia 48 milioni come quota di equity in Sesto Immobiliare Spa, la cordata guidata da Davide Bizzi, e 224 milioni a titolo di finanziamento a questa stessa società.

Dollaro in calo dopo il rialzo causato dalla Cina

Dopo essere salito oltre l’1,6% nel corso della giornata di ieri, oggi il dollaro cede lo 0,56%. La repentina salita registrata nella giornata di ieri è stata principalmente ricondotta alla decisione della Cina di alzare i tassi di interesse a circa tre anni di distanza dall’ultimo rialzo.

Il biglietto verde, dunque, oggi perde parte dei guadagni di ieri, anche se gli esperti sostengono che a breve il dollaro segnerà un nuovo rialzo, pur evidenziando che il recupero avrà vita breve a causa delle misure di “quantitative easing” che dovrebbero essere varate entro breve dalla Federal Reserve.

Passaporto europeo per hedge fund

I ministri delle finanze dei paesi europei sono finalmente riusciti a trovare un accordo in merito alla regolamentazione degli hedge fund e dei fondi di private equity, compresi quelli stranieri e quelli off-shore.

La regolamentazione prevede l’introduzione del cosiddetto “passaporto europeo“, una sorta di documento che permetterà ai fondi alternativi, e dal 2015 anche ai fondi off-shore, di operare e raccogliere capitali in tutto il continente senza dover chiedere autorizzazioni ad ogni singolo Stato.

Ipo Moncler a giugno 2011, ma non si escludono slittamenti

Inizialmente prevista tra marzo e aprile 2011, l’Ipo Moncler potrebbe sbarcare in Borsa a giugno 2011, sempre che non si decida di dare la precedenza a progetti considerati più importanti.

Secondo quanto riportato da Affari & Finanza, infatti, il gruppo al momento starebbe valutando ben due dossier volti alla possibile acquisizione di un nuovo brand, per un valore complessivo compreso tra 50 e 100 milioni di euro e che potrebbe far slittare l’Ipo alla seconda parte del 2011.

Bilancio trimestrale Goldman Sachs luglio settembre 2010

Goldman Sachs ha chiuso il terzo trimestre 2010 con un utile netto pari a 1,90 miliardi di dollari, ovvero 2,98 dollari per azione, in calo rispetto ai 3,19 miliardi di dollari dello stesso periodo dello scorso anno ma superiore alle attese degli analisti che avevano previsto un utile per azione di 2,28 dollari.

Stessa cosa vale anche per i ricavi che si sono attestati a 8,90 miliardi di dollari, mentre le previsioni parlavano di 7,92 miliardi. In crescita anche il Tier 1 common ratio che è salito del 13% dal 12,5% di fine giugno.

Slittamento fusione Porsche Volkswagen

La fusione tra Porsche e Volkswagen rischia di slittare a causa di alcuni problemi di natura legale e fiscale legati all’accusa mossa da una decina di fondi di investimento americani nei confronti della casa automobilistica di Stoccarda, accusata di aver manipolato il mercato nel corso del 2008.

A confermare il rischio che la fusione possa ritardare è stato Martin Winterkorn, Ceo di Volkswagen, il quale ha spiegato che al momento è impossibile escludere che sia necessario del tempo per concludere il tutto, pur ribadendo che la fusione resta uno degli obiettivi più importanti della società.

Rischio bolle speculative in Asia orientale

La previsione prospettata da alcuni esperti, secondo cui presto la Borsa più grande del mondo non sarà più Wall Street ma Shanghai, sembra prendere sempre più piede. A confermarlo anche i timori espressi dalla World Bank che, nel suo consueto rapporto “East Asia and Pacific Economic Update 2010” ha lanciato l’allarme legato alla robusta ripresa dell’Asia orientale.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, tuttavia, la crescita a ritmi spropositati dell’economia asiatica avrà effetti negativi non sulle restanti economie mondiali ma sull’Asia stessa.

Come investire in Enel Green Power

Per chi intende puntare alle energie rinnovabili di Enel Green Power l’investimento minimo, almeno per il momento, è di 3.600 euro, ossia 2.000 azioni ad un prezzo compreso tra 1,8 e 2,1 euro. La cifra, dunque, è accessibile anche ai piccoli risparmiatori e a coloro che non hanno esperienza in investimenti di questo tipo.

Proprio questi ultimi si ritrovano praticamente spiazzati in questo momento, non sapendo come muoversi per investire i propri soldi nelle energie rinnovabili dell’azienda di proprietà di Enel.

Intesa Sanpaolo acquisisce 51% di Monte Parma

Intesa Sanpaolo ha fatto sapere di aver firmato un accordo in forza del quale acquisirà da Fondazione Monte di Parma il 51% del capitale sociale di Banca Monte Parma verso un corrispettivo pari a 159 milioni di euro.

L’accordo, inoltre, prevede che il Gruppo Intesa Sanpaolo sottoscriva un aumento di capitale di Banca Monte Parma pari a 75 milioni di euro che verrà attuato mediante l’emissione di azioni ordinarie.

Dettagli offerta Enel Green Power

Parte oggi l’offerta di Enel Green Power, considerata la più grande e attesa Ipo dell’anno a Piazza Affari e una delle principali in tutta Europa. Ma andiamo ad esaminare più da vicino i dettagli dell’offerta.

Gli investitori interessati a sottoscrive azioni del colosso delle energie rinnovabili di proprietà di Enel potranno farlo da oggi fino al 29 ottobre. L’investimento minimo ammonta a 3.600 euro, ossia un minimo di 2.000 azioni ad un prezzo compreso tra 1,8 e 2,1 euro per azione.