
Nonostante la resistenza di 1,4371 sembrasse così lontana, ora il cambio euro dollaro sta per raggiungerla, infatti l’ultimo valore del cross era superiore alla fatidica soglio di 1,40, con un valore attuale pari a 1,4090.

Nonostante la resistenza di 1,4371 sembrasse così lontana, ora il cambio euro dollaro sta per raggiungerla, infatti l’ultimo valore del cross era superiore alla fatidica soglio di 1,40, con un valore attuale pari a 1,4090.

Se lo si considera in termini assoluti, invece, l’utile del trimestre si è attestato a 4,4 miliardi di dollari mentre i ricavi sono stati pari a 24,3 miliardi. Di questi, in particolare 5,4 miliardi sono arrivati dall’investment bank, 7,6 miliardi da servizi finanziari retail e 4,3 miliardi dalle carte. Il Tier I al 30 settembre 2010 è risultato essere pari a 9,5%.

Oltre a prendere atto del trend positivo, gli esperti si sono mostrati d’accordo nel ritenere che con ogni probabilità questo particolare andamento andrà avanti anche nei prossimi mesi, seppur in tono minore rispetto all’ultimo semestre.

A confermarlo lo stesso comunicato tramite cui è stato annunciato l’aumento di capitale, in cui si legge che “l’emissione azionaria consentirà al gruppo di rispettare le regole di Basilea III sul countercyclical buffer e sui requisiti di capitale indirizzate agli istituti di importanza sistemica”

L’ipotesi è quella di un mutuo che ha 100.000 euro di debito residuo da estinguere in 20 anni, per una rata mensile di 660 euro, un prestito di 20 mila euro con un tasso al 9% per cinque anni per l’acquisto dell’auto, per una rata mensile di 415 euro, e un finanziamento a 7 anni per 15 mila euro per acquisto di mobili, per una rata 256 euro al mese. In questo caso, dunque, la spesa mensile complessiva ammonta a 1.331 euro.

L’offerta presentata da Bpm alla fondazione che controlla la banca emiliana è di 156 milioni di euro, ossia un prezzo leggermente più alto rispetto al valore di mercato, dato che gli analisti valutavano Monte Parma 300 milioni di euro, cioè 4,5 milioni di euro a sportello.

La banca d’affari francese ha motivato la sua decisione spiegando che, a suo avviso, nell’ultimo periodo il mercato ha sopravvalutato alcuni potenziali rischi di Intesa Sanpaolo, al contrario la banca è riuscita a lavorare bene e a conferire ulteriore valore sia alle sue attività che all’istituto in sè, andando così a creare delle solide basi che le dovrebbero consentire di continuare a distribuire dividendi ai suoi azionisti.

Non è stata però l’abilità di venditrice di questa donna a far salire il titolo Avon alla Borsa di New York, ma piuttosto le voci secondo cui l’azienda cosmetica sarebbe finita nel mirino di importanti aziende attive nel settore.

Anche in questo caso l’operazione è priva di spese, dal momento che non occorre servirsi di un notaio, tuttavia bisogna essere in possesso di alcuni requisiti, gli stessi necessari per un nuovo mutuo: non bisogna essere cattivi pagatori, bisogna avere un lavoro sicuro e ci deve essere un giusto rapporto tra rata e reddito.

Come si legge nel comunicato ufficiale, lo sponsor dell’operazione è Mediobanca, mentre la data che segnerà l’effettivo inizio delle negoziazioni delle azioni in borsa verrà comunicata in un secondo momento, tramite successivo avviso di Borsa.