Cambio euro dollaro massimo di breve periodo

Come abbiamo avuto modo di vedere negli scorsi giorni, il dollaro sta accusando seriamente il colpo, soprattutto nei confronti dell’euro, che continua a guadagnare terreno nel cambio con il biglietto verde.

Nonostante la resistenza di 1,4371 sembrasse così lontana, ora il cambio euro dollaro sta per raggiungerla, infatti l’ultimo valore del cross era superiore alla fatidica soglio di 1,40, con un valore attuale pari a 1,4090.

Trimestrale JP Morgan luglio settembre 2010

JP Morgan ha chiuso il terzo trimestre 2010 con utili in crescita del 22% a 1,01 dollari per azione, un risultato superiore alle aspettative (ferme a 0,90 dollari per azione) e che è stato reso possibile soprattutto grazie alle basse perdite su crediti e alle divisioni retail e carte di credito. Nello stesso periodo dello scorso anno la seconda banca americana aveva registrato un utile per azione di 0,82 dollari.

Se lo si considera in termini assoluti, invece, l’utile del trimestre si è attestato a 4,4 miliardi di dollari mentre i ricavi sono stati pari a 24,3 miliardi. Di questi, in particolare 5,4 miliardi sono arrivati dall’investment bank, 7,6 miliardi da servizi finanziari retail e 4,3 miliardi dalle carte. Il Tier I al 30 settembre 2010 è risultato essere pari a 9,5%.

Previsioni andamento small cap

Nell’ultimo anno sulle principali Borse mondiali si è verificata una strana inversione di tendenza in forza della quale le small cap hanno registrato performance sorprendenti, secondo gli esperti per merito di uno scenario di lenta ripresa in cui le piccole e medie società hanno approfittato della loro posizione da leader nel mercato di appartenenza.

Oltre a prendere atto del trend positivo, gli esperti si sono mostrati d’accordo nel ritenere che con ogni probabilità questo particolare andamento andrà avanti anche nei prossimi mesi, seppur in tono minore rispetto all’ultimo semestre.

Aumento di capitale Standard Chartered

Standard Chartered ha lanciato un aumento di capitale di ammontare complessivo pari a 3,26 miliardi di sterline, pari a circa 5,16 miliardi di dollari, nel tentativo di migliorare la propria posizione patrimoniale in modo tale da essere in regola con le nuove norme sul sistema bancario sancite da Basilea 3, che tra i vari obiettivi prevedono quello del raggiungimento di un rapporto del 7% tra patrimonio gestito e capitale a disposizione.

A confermarlo lo stesso comunicato tramite cui è stato annunciato l’aumento di capitale, in cui si legge che “l’emissione azionaria consentirà al gruppo di rispettare le regole di Basilea III sul countercyclical buffer e sui requisiti di capitale indirizzate agli istituti di importanza sistemica

Convertire mutuo e prestiti in un unico finanziamento

Chi sta rimborsando il mutuo e al tempo stesso anche uno o più prestiti può scegliere di inglobarli tutti in un unico finanziamento, una scelta che però gli esperti consigliano solo a chi è in grave difficoltà. Se è vero che questa opzione consente di alleggerire la rata mensile è anche vero che aumenta di non poco la spesa complessiva.

L’ipotesi è quella di un mutuo che ha 100.000 euro di debito residuo da estinguere in 20 anni, per una rata mensile di 660 euro, un prestito di 20 mila euro con un tasso al 9% per cinque anni per l’acquisto dell’auto, per una rata mensile di 415 euro, e un finanziamento a 7 anni per 15 mila euro per acquisto di mobili, per una rata 256 euro al mese. In questo caso, dunque, la spesa mensile complessiva ammonta a 1.331 euro.

Bpm offerta 156 milioni per Monte Parma

Il CdA della Banca Popolare di Milano ha dato l’ok per l’acquisizione del 51% di Banca Monte Parma.

L’offerta presentata da Bpm alla fondazione che controlla la banca emiliana è di 156 milioni di euro, ossia un prezzo leggermente più alto rispetto al valore di mercato, dato che gli analisti valutavano Monte Parma 300 milioni di euro, cioè 4,5 milioni di euro a sportello.

Société Générale promuove Intesa Sanpaolo e boccia Unicredit

Société Générale ha alzato il rating su Intesa Sanpaolo portandolo da “hold” a “buy” ma allo stesso tempo ha declassato un’altra importante banca italiana. Stiamo parlando di Unicredit, il cui rating è stato portato da “hold” a “sell”.

La banca d’affari francese ha motivato la sua decisione spiegando che, a suo avviso, nell’ultimo periodo il mercato ha sopravvalutato alcuni potenziali rischi di Intesa Sanpaolo, al contrario la banca è riuscita a lavorare bene e a conferire ulteriore valore sia alle sue attività che all’istituto in sè, andando così a creare delle solide basi che le dovrebbero consentire di continuare a distribuire dividendi ai suoi azionisti.

L’Oreal interessata ad acquisire Avon

La vendita di cosmetici porta a porta frutta ben più di quello che si può immaginare. Se in Italia si tratta di un fenomeno che non riesce a segnare clamorose performance, lo stesso non si può dire negli Stati Uniti, dove il record è detenuto da Debbie Davis che è stata la prima rappresentate Avon a guadagnare circa un milione e mezzo di dollari solo vendendo cosmetici.

Non è stata però l’abilità di venditrice di questa donna a far salire il titolo Avon alla Borsa di New York, ma piuttosto le voci secondo cui l’azienda cosmetica sarebbe finita nel mirino di importanti aziende attive nel settore.

Surroga del mutuo, ecco quando conviene

Nel caso in cui il cliente desideri modificare il piano di ammortamento del suo mutuo ha a disposizione due strumenti, la rinegoziazione del mutuo o la surroga. Quest’ultima, in particolare, nella maggior parte dei casi risulta più conveniente per via del fatto che la nuova banca cerca di venire incontro al soggetto per accaparrarsi un nuovo cliente, concedendo un allungamento della durata a parità di tasso o una limatura degli interessi a parità di durata.

Anche in questo caso l’operazione è priva di spese, dal momento che non occorre servirsi di un notaio, tuttavia bisogna essere in possesso di alcuni requisiti, gli stessi necessari per un nuovo mutuo: non bisogna essere cattivi pagatori, bisogna avere un lavoro sicuro e ci deve essere un giusto rapporto tra rata e reddito.

Ipo Enel Green Power Borsa ammette titoli a quotazione

Con un provvedimento datato 11 ottobre 2010, Borsa Italiana ha comunicato ufficialmente che è stata disposta l’ammissione alle negoziazioni del Mercato telematico azionario per le azioni ordinarie Enel Green Power.

Come si legge nel comunicato ufficiale, lo sponsor dell’operazione è Mediobanca, mentre la data che segnerà l’effettivo inizio delle negoziazioni delle azioni in borsa verrà comunicata in un secondo momento, tramite successivo avviso di Borsa.