Bpm offerta 156 milioni per Monte Parma

Il CdA della Banca Popolare di Milano ha dato l’ok per l’acquisizione del 51% di Banca Monte Parma.

L’offerta presentata da Bpm alla fondazione che controlla la banca emiliana è di 156 milioni di euro, ossia un prezzo leggermente più alto rispetto al valore di mercato, dato che gli analisti valutavano Monte Parma 300 milioni di euro, cioè 4,5 milioni di euro a sportello.

Société Générale promuove Intesa Sanpaolo e boccia Unicredit

Société Générale ha alzato il rating su Intesa Sanpaolo portandolo da “hold” a “buy” ma allo stesso tempo ha declassato un’altra importante banca italiana. Stiamo parlando di Unicredit, il cui rating è stato portato da “hold” a “sell”.

La banca d’affari francese ha motivato la sua decisione spiegando che, a suo avviso, nell’ultimo periodo il mercato ha sopravvalutato alcuni potenziali rischi di Intesa Sanpaolo, al contrario la banca è riuscita a lavorare bene e a conferire ulteriore valore sia alle sue attività che all’istituto in sè, andando così a creare delle solide basi che le dovrebbero consentire di continuare a distribuire dividendi ai suoi azionisti.

L’Oreal interessata ad acquisire Avon

La vendita di cosmetici porta a porta frutta ben più di quello che si può immaginare. Se in Italia si tratta di un fenomeno che non riesce a segnare clamorose performance, lo stesso non si può dire negli Stati Uniti, dove il record è detenuto da Debbie Davis che è stata la prima rappresentate Avon a guadagnare circa un milione e mezzo di dollari solo vendendo cosmetici.

Non è stata però l’abilità di venditrice di questa donna a far salire il titolo Avon alla Borsa di New York, ma piuttosto le voci secondo cui l’azienda cosmetica sarebbe finita nel mirino di importanti aziende attive nel settore.

Surroga del mutuo, ecco quando conviene

Nel caso in cui il cliente desideri modificare il piano di ammortamento del suo mutuo ha a disposizione due strumenti, la rinegoziazione del mutuo o la surroga. Quest’ultima, in particolare, nella maggior parte dei casi risulta più conveniente per via del fatto che la nuova banca cerca di venire incontro al soggetto per accaparrarsi un nuovo cliente, concedendo un allungamento della durata a parità di tasso o una limatura degli interessi a parità di durata.

Anche in questo caso l’operazione è priva di spese, dal momento che non occorre servirsi di un notaio, tuttavia bisogna essere in possesso di alcuni requisiti, gli stessi necessari per un nuovo mutuo: non bisogna essere cattivi pagatori, bisogna avere un lavoro sicuro e ci deve essere un giusto rapporto tra rata e reddito.

Ipo Enel Green Power Borsa ammette titoli a quotazione

Con un provvedimento datato 11 ottobre 2010, Borsa Italiana ha comunicato ufficialmente che è stata disposta l’ammissione alle negoziazioni del Mercato telematico azionario per le azioni ordinarie Enel Green Power.

Come si legge nel comunicato ufficiale, lo sponsor dell’operazione è Mediobanca, mentre la data che segnerà l’effettivo inizio delle negoziazioni delle azioni in borsa verrà comunicata in un secondo momento, tramite successivo avviso di Borsa.

Rinegoziare un mutuo, ecco quando conviene

La rinegoziazione e la surroga del mutuo sono due opzioni sempre più richieste, soprattutto la prima a cui aspirano sia coloro che si trovano in difficoltà, chiedendo l’allungamento della durata o il cambiamento del tasso applicato, sia coloro che vivono una situazione economica serena, che invece chiedono la riduzione dei tempi e un conseguente aumento della rata mensile.

Si tratta di un’operazione che non comporta costi aggiuntivi dato che non necessita dell’intervento di un notaio, tuttavia bisogna tener presente che la banca non è obbligata ad accettare la richiesta del proprio cliente, anche se nella maggior parte dei casi si tenta di accontentarlo per evitare che decida di optare per una surroga, soprattutto se ne sussistono i requisiti.

Investire in valute estere

Alla luce dei timori sulla potenziale debolezza che potrebbe colpire l’euro a causa della situazione difficile che si trovano ad affrontare alcuni paesi europei, gli esperti consigliano ancora una volta di diversificare il proprio portafoglio di investimenti, non solo in termini di tipologia di investimento ma anche in considerazione della valuta in cui sono emessi.

Per evitare rischi derivanti da un eventuale calo della moneta unica europea, dunque, bisogna includere nel proprio portafoglio titoli emessi in valute diverse dall’euro, tra cui dollari, franchi svizzeri e valute dei paesi nordici.

Bnp Paribas liquida due ETf dalla Borsa italiana

Bnp Paribas ha comunicato che lo scorso 28 settembre 2010 BNP Paribas Asset Management ha deliberato di procedere alla liquidazione dalla Borsa italiana di due ETF, ossia l’EasyETF South Africa FTSE/JSE Top 40 e l’EasyETF EuroMTS EONIA. La nota attraverso cui è stata comunicata la notizia precisa che la decisione ha ottenuto l’autorizzazione dell’AMF (Autorite’ des Marche’s Financiers) in data 7 ottobre 2010.

Il delisting e il relativo rimborso avverranno entrambi il prossimo 15 dicembre. Per quanto riguarda il rimborso, in particolare, il calcolo verrà fatto basandosi sul valore unitario (NAV) dell’ETF in tale data. La nota, inoltre, ha precisato che nessun costo, onere o commissione aggiuntivi verranno imposti agli investitori.

Trimestrale Alcoa luglio settembre 2010

Come da tradizione la prima società a presentare la trimestrale in Usa è Alcoa, leader nella produzione dell’alluminio.

Alcoa ha reso noti i risultati del trimestre conclusosi a settembre, che ha visto chiudere con risultati molto migliori rispetto alle attese.

L’utile di Alcoa nel trimestre luglio – settembre è calato a quota 61 milioni di dollari, cioè del 21%, equivalenti a 6 centesimi di dollaro per azione.

Quotazione Terni Green nel 2012

Terni Energia ha deciso di non limitare la sua attività alla produzione di energia mediante lo sfruttamento di pannelli fotovoltaici ma di estenderla anche al settore del recupero rifiuti attraverso Terni Green, controllata per l’89% da Terniresearch e che secondo le previsioni sarà quotata a Piazza Affari nel 2012.

Lo scopo della società, in particolare, è quello di partire dalla raccolta differenziata per produrre energia, un’attività che verrà svolta prevalentemente in Umbria.