Banche Italiane in Rialzo

Oggi nel settore bancario spicca Unicredit, che guadagna 1,38% salendo a quota 2,21 euro ad azione in attesa ancora dei dati del primo trimestre sulle banche americani.
Infatti JP Morgan pubblicherà i conti delle banche americane il prossimo mercoledì.

Oggi a Piazza Affari MPS sale di un punto percentuale, Bpm sale di un circa un punto, bene Banco Popolare che aumenta di ben 2 punti, invece no spicca tanto intesa in rialzo di 0,75 punti percentuali.

Oggi Equita dopo un primo trimestre favorevole nei confronti del mercato bancario ha alzato le stime di Intesa San Paolo del 3% a 1,486 Miliardi di Euro del trading che passa da 138 Milioni a 200 Milioni di Euro.

Bernheim fa cadere Generali

Oggi Generali perde un punto percentuale arretrando a 17,53 euro, posizionandosi tra i peggiori titoli della giornata.
In un’intervista su Le Figaro il presidente uscente di Generali ha dichiarato che il gruppo ha bisogno di un’aumento dei capitali perché la liquidità che è arrivata nei mesi scorsi non sarà sempre disponibile.

Secondo l’ex presidente, Bernheim, del gruppo assicurativo l’aumento di capitale migliorerebbe il solvency ratio e per espandersi ancora di più negli stati esteri.

Gli analisti della Banca Imi andrebbe esclusa una possibilità di aumentare il capitale sociale siccome la società ha dei solidi ratio.

La Grecia chiederà aiuto FMI?

Secondo un rapporto confidenziale dato ai grandi clienti della Goldman Sachs, e citato dai media americani la Grecia potrebbe chiedere un aiuto al Fondo Monetario Internazionale entro la fine di Aprile.

Secondo la banca d’affari Goldman Sachs la missione attuale dei commissari del Fondo Monetario in Grecia, seppure sia di carattere tecnico, sia di valutare e discutere i termini e le condizioni di un eventuale intervento del fondo monetario Internazionale.

Pirelli in ribasso

Oggi Pirelli & C. perde punti a Piazza Affari, anche se l’azienda è reduce dall’andamento positivo delle azioni, il calo è dovuto alla preoccupazioni per quanto riguarda l’improvviso aumento delle materie prime.

Il titolo oggi in borsa cede circa un punto percentuale portandosi a quota 0,433 euro, oggi Intermonte ha rivisto al ribasso la valutazione del titolo da outperfomance a neutral.

Il target price rimane invariato a 0,50 euro, secondo Intermonte l’aumento dei costi delle materie prime potrebbe pesare sulla crescita dei margini.
Le stime del periodo 2010/2011 sono state tagliate di ben 4 punti percentuali.

Andamento Borsa Italiana 9 Aprile 2010

Oggi dopo due giorni all’insegna del segno negativo Piazza affari rinizia la risalita, grazie allo slancio di ieri di Wallstreet.
l’FTSE MIB oggi fa segnare un aumento dello 0,86% e si porta a quota a 23016 punti, il Mid Cap sale di mezzo punto percentuale portandosi a 25617 punti, mentre l’All Share si porta a quota 23546 punti in rialzo di circa un punto percentuale.

Bene i titoli del settore energetico che dopo la notizia di Mercoledì sul Nord Stream fanno segnare dei buoni rialzi.
Eni sale dello 0,86% , come del resto Tenaris che sale di circa un punto percentuale e Saipem che sale del 1, 24%.

Nord Stream costruzione iniziata

Mercoledì un rappresentante della compagnia Gazprom, ha dichiarato che è stato depositato il primo tubo del gasdotto sotto il mare.
Il Nord Stream è un gasdotto che dalla Russia porterà il gas in Europa tramite una rete di tubature che passeranno sotto il Mar Baltico.

Il progetto del Nord Stream ha avuto il via libera soltanto agli inizi di Febbraio 2010, viste le continue proteste su un possibile danneggiamento da parte del gasdotto al Mar Baltico.

Forex 9 Aprile 2010

Oggi il cross Euro/Dollaro è in rialzo dello 0,05% a quota 1,3370 Dolllari.

Il dollaro contro lo Yen è a quota 93,66 Yen in rialzo dello 0,31%.

Bene la Sterlina che aumenta le distanze dal dollaro dello 0,03% portandosi a quota 1,53022 Dollari.

Il Franco svizzero guadagna lo 0,10% contro il dollaro portandosi a quota 1,071 CHF.

L’Euro perde terreno contro la Sterlina e si porta a quota 0,8753 Sterline in ribasso dello 0,07%.

Rimane ancora oggi stabile il cross Euro/Franco Svizzero a quota 1,4334 CHF.

Lo Yen oggi perde ben mezzo punto percentuale nei confronti del Euro portandosi a quota 125,28 Yen.

Assicurazioni reggono alla crisi

Nessuna problematica relativa alle assicurazioni è stata rilevata dall’ISVAP(Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni Private e di Interesse Collettivo) che hanno dimostrato di saper reggere bene alla crisi finanziaria.
Questi sono stati i termini utilizzati dal vice-direttore generale dell’ISVAP ,Flavia Mazzarella, che era presente oggi in parlamento davanti la commissione Finanziaria della camera.

Il vice direttore dell’Isvap ha illustrato due documenti con il supporto della Banca d’Italia e la Consob , con indicazioni sulla trasparenza dei bilanci societari bancarie, quotate e assicurazioni.
Mazzarella ha spiegato che l’istituto di vigilanza ha intrapreso i necessari interventi nei confronti dei soggetti vigilati.

Rivalutazione Yuan?

Oggi il segretario del tesoro, Timothy Geithner, ha incontrato il vice ministro cinese, Wang Quishan, a Pechino, oggi i due rappresentati dei paesi hanno parlato dei rapporti economici tra Stati Uniti e Cina.
E’ stato affrontato anche oggi il tema dello Yuan che secondo molti economisti la valutazione della moneta cinese siano manipolati proprio dalla autorità cinese.

Durante l’incontro c’è stata una breve dichiarazione da parte del ministero del tesoro cinese che non ha commentato un possibile coinvolgimento cinese nella questione che riguarda la svalutazione dello Yuan.

Usa aumentano i sussidi di disoccupazione

Durante la settimana che si è conclusa sabato 3 aprile le domande per il sussidio di disoccupazione sono aumentate di 18.000 unità a quota 460.000 unità che sta segnalando un lieve peggioramento del mercato lo ha comunicato oggi il dipartimento lavoro usa.

Questi dati sono peggiori delle attese previste dai mercati internazionali, infatti gli analisti prevedevano un valore molto più basso verso le 435.000 unità
In America le persone che ricevono un sussidio sono in totale 4.550 Milioni rispetto a quelle previste che si attestavano all’incirca 4.653 Milioni.