Costi prelievi bancomat ancora troppo elevati

Il 5 ottobre scorso il Garante della Concorrenza è intervenuto tagliando la spesa per il prelievo Bancomat sostenuta dalla banche del 3,4% portandola a 56 centesimi, ma nonostante questo il prezzo per il prelievo imposto al consumatore è rimasto invariato, una scelta che non stupisce affatto i clienti e le associazioni dei consumatori.

Tra questi figura Paolo Martinello di Altroconsumo, che sottolinea come sia difficile un abbassamento delle tariffe al prelievo, in quanto rappresenta per le banche uno dei maggiori introiti.

Ubs azzera dividendi e conferma obiettivi medio termine

UBS ha fatto sapere di prevedere di riuscire a realizzare nei prossimi 3-5 anni un utile netto prima delle tasse pari a 15 miliardi di franchi, nonostante la deludente performance realizzata nel corso del terzo trimestre di quest’anno dalla divisione investment banking.

La banca, inoltre, punta a raddoppiare il proprio Tier 1 a oltre 50 miliardi di franchi svizzeri nel medio termine, un obiettivo da raggiungere mediante un accantonamento degli utili e sacrificando i dividendi, anche dopo il ritorno alla redditività.

Bilancio Ubi Banca gennaio settembre 2010

Il Consiglio di amministrazione di Ubi Banca ha approvato i conti relativi ai primi nove mesi dell’anno, periodo durante il quale l’istituto bancario è riuscito a realizzare un utile netto in crescita a 197,7 milioni di euro rispetto ai 187,3 milioni conseguiti nello stesso periodo dello scorso anno.

Il margine di interesse ha registrato una contrazione del 13,5% a 1.594 milioni, contro i 1.842,6 milioni dei primi nove mesi del 2009, ricondotta in larga parte ad una situazione relativa ai tassi sfavorevole rispetto a quella dello scorso anno. In flessione anche le commissioni nette che sono calate dell’1,3% a 871,5 milioni di euro.

Bilancio trimestrale Deutsche Bank luglio settembre 2010

Deutsche Bank ha comunicato di aver chiuso il terzo trimestre 2010 in rosso, anche se si tratta di una perdita di entità inferiore rispetto a quella prevista dagli analisti. Nel periodo compreso tra luglio e settembre, in particolare, la banca tedesca ha registrato una perdita pari a 1,2 miliardi di euro, contro la perdita di 1,5 miliardi di euro ipotizzata dagli analisti.

Ad incidere negativamente sui conti trimestrali è stato l’esborso di 2,3 miliardi di euro legato alla svalutazione della sua esistente quota in Postbank. Escludendo le voci straordinarie, infatti, l’utile di Deutsche Bank sarebbe stato pari a 1,1 miliardi, in ogni caso inferiore rispetto agli 1,4 miliardi registrati nello stesso periodo dello scorso anno.

Generali smentisce cessione a Mediobanca

Generali attraverso una nota ha smentito la notizia di una possibile cessione di Banca Generali a Mediolanum, definendola completamente priva di fondamento.

La notizia è stata pubblicata questa mattina sul sito internet Bluerating.com, secondo cui il presidente di Assicurazioni Generali, Cesare Geronzi, starebbe valutando la possibilità di cedere Banca Generali a Mediobanca, che a sua volta potrebbe costituire un polo anche con Banca Mediolanum.

Nuovo mutuo Bnl tasso fisso al 3,99%

Bnl del Gruppo Bnp Paribas ha lanciato sul mercato una nuova tipologia di mutuo altamente competitiva, tuttavia si tratta di un’offerta limitata per cui chi è interessato dovrà affrettarsi, c’è tempo solo fino al 30 novembre 2010.

Si tratta di un mutuo della durata massima di 30 anni con tasso fisso al 3,99%, un’offerta che, come ha spiegato la stessa banca attraverso una nota, per le sue caratteristiche è unica sul mercato dei finanziamenti immobiliari.

Bilancio trimestrale Goldman Sachs luglio settembre 2010

Goldman Sachs ha chiuso il terzo trimestre 2010 con un utile netto pari a 1,90 miliardi di dollari, ovvero 2,98 dollari per azione, in calo rispetto ai 3,19 miliardi di dollari dello stesso periodo dello scorso anno ma superiore alle attese degli analisti che avevano previsto un utile per azione di 2,28 dollari.

Stessa cosa vale anche per i ricavi che si sono attestati a 8,90 miliardi di dollari, mentre le previsioni parlavano di 7,92 miliardi. In crescita anche il Tier 1 common ratio che è salito del 13% dal 12,5% di fine giugno.

Intesa Sanpaolo acquisisce 51% di Monte Parma

Intesa Sanpaolo ha fatto sapere di aver firmato un accordo in forza del quale acquisirà da Fondazione Monte di Parma il 51% del capitale sociale di Banca Monte Parma verso un corrispettivo pari a 159 milioni di euro.

L’accordo, inoltre, prevede che il Gruppo Intesa Sanpaolo sottoscriva un aumento di capitale di Banca Monte Parma pari a 75 milioni di euro che verrà attuato mediante l’emissione di azioni ordinarie.

Deutsche Bank, obiettivo crescita in Italia

Deutsche Bank punta all’espansione. Mentre in Germania sta tentando di allargarsi mediante l’acquisizione di Postbank, anche se questo obbligherà i soci a mettere mano al portafoglio per via dell’aumento di capitale da 10,2 miliardi di euro, in Italia l’obiettivo è quello di crescere aumentando la rete degli sportelli del 10%.

Mario Cincotto, responsabile del settore retail Deutsche Bank in Italia, ha spiegato che l’obiettivo è quello di riuscire ad aggiungere alla rete altre trenta nuove filiali entro la fine del 2011, con 170 nuove assunzioni. Le nuove filiali saranno aperte soprattutto a Milano, Roma e nel Nordest, ossia nelle zone considerate più propense ad un ulteriore sviluppo economico.

Trimestrale JP Morgan luglio settembre 2010

JP Morgan ha chiuso il terzo trimestre 2010 con utili in crescita del 22% a 1,01 dollari per azione, un risultato superiore alle aspettative (ferme a 0,90 dollari per azione) e che è stato reso possibile soprattutto grazie alle basse perdite su crediti e alle divisioni retail e carte di credito. Nello stesso periodo dello scorso anno la seconda banca americana aveva registrato un utile per azione di 0,82 dollari.

Se lo si considera in termini assoluti, invece, l’utile del trimestre si è attestato a 4,4 miliardi di dollari mentre i ricavi sono stati pari a 24,3 miliardi. Di questi, in particolare 5,4 miliardi sono arrivati dall’investment bank, 7,6 miliardi da servizi finanziari retail e 4,3 miliardi dalle carte. Il Tier I al 30 settembre 2010 è risultato essere pari a 9,5%.