Sterlina, la forte crescita preoccupa la Bce

L’economia Inglese è ritornata a far vedere i muscoli dando linfa al rally che ha spinto la Sterlina per tutto il secondo semestre del 2013. La valuta britannica si è distinta negli ultimi mesi come la migliore tra quelle dei maggiori paesi sviluppati con un salto del 10 per cento dai minimi del luglio scorso rispetto al dollaro e un saldo di +9% nei sei mesi da luglio a dicembre.

Multa alle banche dalla Commissione Europea

A Pakistani money exchange dealer displays foreign currency notes at his roadside stall in Karachi on August 24, 2012. The Pakistani rupee sank to an all-time low against the dollar Friday on high oil prices and forex reserve fears as the country prepared to repay nearly $400 million to the International Monetary Fund.   AFP PHOTO/ Asif HASSAN        (Photo credit should read ASIF HASSAN/AFP/GettyImages)Gli istituti di credito internazionali sanzionati per aver maneggiato i tassi interbancari Euribor e Tibor in yen usati nei mutui immobiliari e derivati sono: Deutsche Bank, Societe Generale, Barclays, Rbs, Jp Morgan, Citigroup, R P Martin, Ubs.

Forex, il cross euro dollaro sui massimi

182996034Il mercato valutario sta scontando le notizie di carattere macro economico, che provengono ogni giorno dal  paese con l’economia più grande al mondo, vale a dire gli Stati uniti d’America hanno indirizzato gli analisti a ritenere possibile un avvio prematuro del tapering da parte della Fed. Intanto In Italia dopo un biennio di discesa  si è fermata la discesa del Pil, rimasto invariato nel terzo trimestre rispetto al trimestre precedente.

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Euro risale sul dollaro dopo revisione Pil Usa

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L’euro accusa ancora una flessione sul moneta statunitense e le ultime notizie fanno parlare di una possibile nuova divergenza tra le politiche monetarie della zona euro e di quella che adotteranno a breve gli Stati Uniti di America. I segnali di questa differenza sono sempre più tangibili e gli analisti hanno già compreso questo e stanno già facendo scontare il tutto nel mercato degli scambi monetari.

Axa consiglia cautela sui titoli di stato italiani

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I titoli di stato italiani potrebbero aver corso troppo, andando al di là dei fondamentali economici del paese. L’allarme arriva da Axa Investment Managers e più precisamente da Chris Iggo, numero uno degli investimenti global fixed income del colosso finanziario. Il guru di Axa IM sottolinea che “i rendimenti, sia in Spagna che in Italia e altrove nella periferia euro, sono ancora molto superiori al tasso atteso di crescita del Pil nominale dei prossimi anni”. Gli spread di Italia e Spagna sono ormai ai livelli di inizio 2012.

Nuovo taglio tassi Bce entro estate 2013 secondo Intesa Sanpaolo

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Nel corso della riunione di politica monetaria tenuta ieri, la Bce ha tagliato i tassi di interesse portandoli al nuovo minimo storico dello 0,50% dal precedente 0,75%.

La decisione era stata ampiamente prevista dagli analisti, anzi, molti di questi avevano addirittura ipotizzato un taglio maggiore, di mezzo punto percentuale, che avrebbe quindi portato i tassi allo 0,25%. Alla luce di ciò e delle parole pronunciate da Mario Draghi durante la consueta conferenza stampa che ha seguito la riunione di politica monetaria di ieri, gli esperti di Intesa Sanpaolo hanno fatto sapere di prevedere un nuovo taglio dei tassi entro l’estate, probabilmente in occasione della riunione di giugno o di luglio 2013.

Rally dei Btp favorito dalla fiducia sull’euro

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L’ottimo andamento dei Btp può essere spiegato per lo più con la fiducia che gli investitori continuano a riporre nella moneta unica, che da fine luglio 2012 ha messo a segno uno spettacolare rally su dollaro e yen grazie alle rassicurazioni offerte da Mario Draghi e dalla politica monetaria meno accomodante intrapresa dalla Bce rispetto alle altre grandi banche centrali mondiali (Fed e BoJ in primis). D’altronde, la quotazione dei Btp è in costante miglioramento nonostante la grave crisi economica in corso in Italia, con un mix di recessione ed elevata disoccupazione.

Titoli di stato area euro in “bull market”

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Il mercato obbligazionario dell’area euro, che include sia i paesi “core” (quelli più sicuri come Germania, Francia, Olanda, Austria e Finlandia) che quelli “periferici” (Piigs & co.), continua a evidenziare un poderoso bull market che ormai si protrae da fine luglio scorso, ovvero quando Mario Draghi ha rassicurato gli investitori internazionali sull’irreversibilità dell’euro. Stamattina in asta il rendimento delle Letras spagnole a 3 mesi è sceso allo 0,12% ai minimi dal 2009, mentre lo spread Btp-Bund è sceso a 278 punti ai minimi da novembre 2010.