Unicredit punta Europa centro-orientale

In attesa del piano industriale che dovrebbe essere approvato dal Consiglio di amministrazione il mese prossimo, il presidente di Unicredit, Dieter Rampl, nel corso dell’incontro con i vertici delle fondazioni azioniste ha comunicato quelle che sono le intenzioni dell’istituto, ossia ridurre i prestiti alle imprese e incrementare l’impegno come banca d’affari, senza rinunciare alle attività corporate e investimento.

La banca, inoltre, intende rafforzare la sua presenza nell’Europa centro-orientale, in quanto l’allocazione del capitale dovrebbe passare dal 20% al 30%, concentrandosi soprattutto sui grandi mercati e tralasciando le piccole economie come Estonia, Lettonia e Lituania, dove Unicredit non è tra i maggiori istituti di riferimento.

Bilancio Banca Mediolanum gennaio settembre 2010

Il Consiglio di amministrazione di Banca Mediolanum ha deliberato la distribuzione di un acconto sul dividendo di 0,085 euro per azione, con stacco della cedola il 22 novembre, una cifra superiore ai 0,065 euro attesi dagli analisti.

Nei primi nove mesi dell’anno Banca Mediolanum ha realizzato un risultato netto in calo del 20% a 153 milioni di euro, superando anche in questo caso le attese degli analisti, ferme a 135 milioni. Se si considera solo il terzo trimestre, invece, l’utile si è attestato a 68,8 milioni rispetto agli 84,5 milioni dello stesso periodo nel 2009 e ai 50 milioni previsti dagli analisti.

Bilancio trimestrale Deutsche Bank luglio settembre 2010

Deutsche Bank ha comunicato di aver chiuso il terzo trimestre 2010 in rosso, anche se si tratta di una perdita di entità inferiore rispetto a quella prevista dagli analisti. Nel periodo compreso tra luglio e settembre, in particolare, la banca tedesca ha registrato una perdita pari a 1,2 miliardi di euro, contro la perdita di 1,5 miliardi di euro ipotizzata dagli analisti.

Ad incidere negativamente sui conti trimestrali è stato l’esborso di 2,3 miliardi di euro legato alla svalutazione della sua esistente quota in Postbank. Escludendo le voci straordinarie, infatti, l’utile di Deutsche Bank sarebbe stato pari a 1,1 miliardi, in ogni caso inferiore rispetto agli 1,4 miliardi registrati nello stesso periodo dello scorso anno.

Generali smentisce cessione a Mediobanca

Generali attraverso una nota ha smentito la notizia di una possibile cessione di Banca Generali a Mediolanum, definendola completamente priva di fondamento.

La notizia è stata pubblicata questa mattina sul sito internet Bluerating.com, secondo cui il presidente di Assicurazioni Generali, Cesare Geronzi, starebbe valutando la possibilità di cedere Banca Generali a Mediobanca, che a sua volta potrebbe costituire un polo anche con Banca Mediolanum.

Nuovo mutuo Bnl tasso fisso al 3,99%

Bnl del Gruppo Bnp Paribas ha lanciato sul mercato una nuova tipologia di mutuo altamente competitiva, tuttavia si tratta di un’offerta limitata per cui chi è interessato dovrà affrettarsi, c’è tempo solo fino al 30 novembre 2010.

Si tratta di un mutuo della durata massima di 30 anni con tasso fisso al 3,99%, un’offerta che, come ha spiegato la stessa banca attraverso una nota, per le sue caratteristiche è unica sul mercato dei finanziamenti immobiliari.

Bilancio trimestrale Goldman Sachs luglio settembre 2010

Goldman Sachs ha chiuso il terzo trimestre 2010 con un utile netto pari a 1,90 miliardi di dollari, ovvero 2,98 dollari per azione, in calo rispetto ai 3,19 miliardi di dollari dello stesso periodo dello scorso anno ma superiore alle attese degli analisti che avevano previsto un utile per azione di 2,28 dollari.

Stessa cosa vale anche per i ricavi che si sono attestati a 8,90 miliardi di dollari, mentre le previsioni parlavano di 7,92 miliardi. In crescita anche il Tier 1 common ratio che è salito del 13% dal 12,5% di fine giugno.

Deutsche Bank, obiettivo crescita in Italia

Deutsche Bank punta all’espansione. Mentre in Germania sta tentando di allargarsi mediante l’acquisizione di Postbank, anche se questo obbligherà i soci a mettere mano al portafoglio per via dell’aumento di capitale da 10,2 miliardi di euro, in Italia l’obiettivo è quello di crescere aumentando la rete degli sportelli del 10%.

Mario Cincotto, responsabile del settore retail Deutsche Bank in Italia, ha spiegato che l’obiettivo è quello di riuscire ad aggiungere alla rete altre trenta nuove filiali entro la fine del 2011, con 170 nuove assunzioni. Le nuove filiali saranno aperte soprattutto a Milano, Roma e nel Nordest, ossia nelle zone considerate più propense ad un ulteriore sviluppo economico.

Trimestrale JP Morgan luglio settembre 2010

JP Morgan ha chiuso il terzo trimestre 2010 con utili in crescita del 22% a 1,01 dollari per azione, un risultato superiore alle aspettative (ferme a 0,90 dollari per azione) e che è stato reso possibile soprattutto grazie alle basse perdite su crediti e alle divisioni retail e carte di credito. Nello stesso periodo dello scorso anno la seconda banca americana aveva registrato un utile per azione di 0,82 dollari.

Se lo si considera in termini assoluti, invece, l’utile del trimestre si è attestato a 4,4 miliardi di dollari mentre i ricavi sono stati pari a 24,3 miliardi. Di questi, in particolare 5,4 miliardi sono arrivati dall’investment bank, 7,6 miliardi da servizi finanziari retail e 4,3 miliardi dalle carte. Il Tier I al 30 settembre 2010 è risultato essere pari a 9,5%.

Aumento di capitale Standard Chartered

Standard Chartered ha lanciato un aumento di capitale di ammontare complessivo pari a 3,26 miliardi di sterline, pari a circa 5,16 miliardi di dollari, nel tentativo di migliorare la propria posizione patrimoniale in modo tale da essere in regola con le nuove norme sul sistema bancario sancite da Basilea 3, che tra i vari obiettivi prevedono quello del raggiungimento di un rapporto del 7% tra patrimonio gestito e capitale a disposizione.

A confermarlo lo stesso comunicato tramite cui è stato annunciato l’aumento di capitale, in cui si legge che “l’emissione azionaria consentirà al gruppo di rispettare le regole di Basilea III sul countercyclical buffer e sui requisiti di capitale indirizzate agli istituti di importanza sistemica

Société Générale promuove Intesa Sanpaolo e boccia Unicredit

Société Générale ha alzato il rating su Intesa Sanpaolo portandolo da “hold” a “buy” ma allo stesso tempo ha declassato un’altra importante banca italiana. Stiamo parlando di Unicredit, il cui rating è stato portato da “hold” a “sell”.

La banca d’affari francese ha motivato la sua decisione spiegando che, a suo avviso, nell’ultimo periodo il mercato ha sopravvalutato alcuni potenziali rischi di Intesa Sanpaolo, al contrario la banca è riuscita a lavorare bene e a conferire ulteriore valore sia alle sue attività che all’istituto in sè, andando così a creare delle solide basi che le dovrebbero consentire di continuare a distribuire dividendi ai suoi azionisti.