Titolo Campari promosso da JP Morgan

JP Morgan ha comunicato questa mattina di aver alzato il rating sul titolo Campari portandolo da “overweight” a “neutral” e il target sul prezzo da 4,8 a 5,5 euro per azione.

La banca d’affari ha spiegato di aver deciso di promuovere il titolo alla luce del fatto che è riuscito a resistere bene alle forti perdite registrate nel corso delle ultime settimane, segnando una flessione limitata al 9,4% contro una perdita del ftse mib del 25%.

Titoli azionari capaci di resistere alla recessione economica

L’instabilità dei mercati finanziari ha spinto diversi investitori ad optare per forme di investimento diverse rispetto a quelle aventi ad oggetto i titoli azionari, nonostante questo a Piazza Affari non mancano azioni che promettono di dare delle belle soddisfazioni.

A rivelarlo è uno stress test condotto da Equita Sim e che ha individuato i titoli azionari che sono capaci di offrire della valutazioni attraenti anche nel caso in cui dovesse verificarsi una nuova recessione economica.

Cambio euro dollaro 23 agosto 2011

L’euro mostra stamane un leggero apprezzamento nei confronti delle principali valute di riferimento, tuttavia gli analisti si mostrano prudenti e sottolineano che questo trend al rialzo potrebbe subire un’inversione di tendenza oggi stesso, nel caso in cui i dati su alcuni importanti indicatori economici attesi per oggi dovessero fornire un’ulteriore conferma del rallentamento dell’economia del Vecchio Continente.

Secondo gli analisti, inoltre, potrebbe influire negativamente sull’andamento dell’euro anche una crescita piuttosto debole dell’economia tedesca, che unita alla perdita di consensi per la cancelliera Angela Merkel andrebbe ad alimentare i timori sulla possibilità che i paesi considerati non a rischio siano sempre meno nelle condizioni di aiutare quelli che, al contrario, versano in condizioni di difficoltà.

Come investire in oro

A causa del’instabilità registrata dai mercati finanziari nel corso delle ultime settimane, un numero sempre maggiore di investitori ha scelto di puntare i propri risparmi sull’oro, facendo salire ulteriormente il prezzo del metallo prezioso fino a raggiungere nuovi record.

Il motivo è da ricercare nel fatto che il metallo giallo è da sempre considerato il bene rifugio per eccellenza, storicamente è stato infatti utilizzato per combattere l’inflazione e soprattutto come strumento per mettere al sicuro i propri risparmi in momenti di incertezza politica e di instabilità finanziaria.

Tassazione fondi comuni di investimento

Dal primo luglio 2011 è entrata in vigore la nuova tassazione sui fondi comuni, in particolare in forza delle nuove norme introdotte dal governo la tassazione relativa ai guadagni e alle perdite non sarà più carico del fondo ma a carico del singolo investitore, che si troverà a dover affrontare questo onere in sede di liquidazione delle quote.

La tassazione dovuta da ciascun investitore verrà prelevata dalla Società di Gestione del Risparmio, la stessa che si occuperà anche di rilasciare una certificazione relativa alle eventuali minusvalenze, che potranno essere compensate per i successivi quattro anni con plusvalenze realizzate mediante altri strumenti finanziari detenuti dallo stesso soggetto nel medesimo o in altri dossier titoli.

Consigli per investire nei fondi comuni

Gli esperti sono concordi nel ritenere che per gli investitori che in questo momento di turbolenza dei mercati finanziari si chiedono cosa fare con i fondi comuni la riposta ai loro dubbi è semplicemente quella di tenere ben salde le quote in portafoglio e di non farsi assolutamente prendere dal panico.

Il motivo di questo orientamento risiede nella natura stessa dei fondi comuni, ovvero strumenti che consentono all’investitore di diversificare il portafoglio senza concentrare il rischio su uno o pochi titoli, nonchè di accedere a mercati chiusi a investitori non istituzionali.

Cambio euro dollaro 22 agosto 2011

Al termine della seduta asiatica l’euro registra un lieve calo nei confronti del dollaro a 1,4366 da 1,4373 dell’ultima chiusura. Gli operatori, in particolare indicano un primo supporto per il cambio a quota 1,4340-45.

Ad attirare l’attenzione, tuttavia, è soprattutto il calo dello yen nei confronti del dollaro, dopo che la valuta giapponese durante i giorni scorsi ha fatto registrare livelli piuttosto elevati a causa della perdita di fiducia degli investitori e dell’instabilità dei mercati finanziari.

Paesi a rischio default

L’intensificarsi dei timori su una possibile recessione globale hanno spinto gli investitori a cercare forme alternative di investimento rispetto ai titoli azionari e ad individuare quelli che sino gli Stati a più basso rischio default, in quanto si tratta di paesi decisamente più sicuri per i propri risparmi.

Ma quali sono i paesi più a rischio e quelli più sicuri? In base alla classifica riferita al secondo trimestre del 2011 e stilata da Cma Vision, in particolare, il paese in assoluto più a rischio default è la Grecia, con una percentuale di CPD (Cumulative probability of default) dell’80.6%.

Buoni fruttiferi postali esenti dalla manovra finanziaria

Nel corso degli ultimi mesi sempre più persone hanno scelto di parcheggiare i propri risparmi nei buoni fruttiferi postali in quanto si tratta di prodotti che garantiscono in ogni caso la restituzione del capitale versato e degli interessi maturati fino al momento della scadenza o della richiesta di rimborso anticipato, anche se è bene precisare che per ottenere anche gli interessi occorre che sia trascorso un determinato periodo di tempo dalla sottoscrizione (12 mesi per i buoni ordinari, 18 mesi per quelli dedicati ai minori, indicizzati all’inflazione e a scadenza, 24 mesi per i BfpPremia e 6 mesi per i BfpDiciottomesi).

Nuova recessione economica in atto secondo Roubini

I timori di una nuova recessione economica che nel corso degli ultimi giorni hanno fatto registrare un pesante ribasso in tutte le principali piazze del mondo sono fondati, almeno stando a quanto sostiene Nouriel Roubini.

Le dichiarazioni rilasciate nel corso di un’intervista pubblicata sul quotidiano La Repubblica non lasciano dubbi, Roubini ha infatti espresso un forte pessimismo per la situazione attuale, in particolare ha affermato che l’economia statunitense ha già iniziato a rallentare, mentre in Europa la recessione interessa già ben 5 stati, ossia Grecia, Irlanda, Portogallo, Italia e Spagna.