Cambio euro dollaro 08 giugno 2011

Al termine della seduta asiatica il dollaro è protagonista di un leggero recupero sull’euro, dopo il netto calo subito nelle ore precedenti a causa delle parole del presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, che nel corso di un suo intervento ha lasciato intendere che a causa della lenta ripresa e della fragilità dell’economia statunitense i tassi di interesse rimarranno bassi ancora per molto.

Il presidente della Banca centrale americana ha quindi ribadito ancora una volta l’intenzione di voler mantenere una politica monetaria espansiva, contrariamente a quello che è l’atteggiamento della Banca centrale europea, la cui politica monetaria è invece improntata a contrastare il rialzo dei prezzi.

La Borsa di New York tenta il rimbalzo: 07/06/2011

Oggi intorno alle 17,30 ora italiana, il Dow Jones sale dello 0,64%, come lo Standard & Poors 500, mentre il Nasdaq Composite sale dello 0,5%. Nella giornata odierna sono i bancari tra i titoli in evidenza, e quindi con davanti il segno più, dopo settimane di ipervenduto.

Rating Yoox abbassato da Citigroup

Sebbene la valutazione arrivata da Citigroup non sia affatto negativa, il titolo Yoox a Piazza Affari è arrivato a perdere quasi sei punti percentuali dopo l’annuncio della Banca USA di aver tagliato il rating sulla quotazione del sito di e-commerce portandolo da “buy” a “hold”.

La valutazione della banca americana che ha accompagnato il downgrade, tuttavia, come anticipato, non è affatto negativa. Citigroup ha infatti ribadito che il titolo Yoox continua ad essere ben visto e che il recente incontro con l’amministratore delegato Federico Marchetti ha ulteriormente rafforzato questa convinzione.

Quotazione in Borsa Ferragamo via libera da Borsa Italiana

E’ arrivato prima del previsto il via libera di Borsa Italiana alla quotazione in Borsa di Salvatore Ferragamo, che aveva presentato la domanda di ammissione esattamente una settimana dopo Moncler, che ricordiamo ha però annunciato ieri di aver deciso di rinviare l’Ipo a data non ancora definita, ma comunque non entro la fine dell’anno.

Oltre a Prada, dunque, tra le Ipo 2011 del settore moda resta Ferragamo, che contrariamente al marchio della stilista Miuccia Prada ha scelto di puntare sul made in Italy e di quotarsi quindi alla Borsa di Milano. Il gruppo ora attende solo l’ok definitivo dalla Consob.

Andamento Ipo Prada a Hong Kong

Secondo quanto riferito da Bloomberg, che cita come fonte tre persone molto vicine al dossier, la quotazione di Prada alla Borsa di Hong Kong starebbe procedendo meglio del previsto. Durante il primo giorno di offerta, infatti, almeno stando alle indiscrezioni di stampa, le richieste raccolte sono state tali da andare a coprire interamente l’offerta.

Si tratta ovviamente della domanda proveniente dagli investitori professionali, a cui ricordiamo è però riservato ben il 90% dell’offerta totale.

Cambio euro dollaro 07 giugno 2011

La divisa europea continua a beneficiare della debolezza del dollaro e del valido supporto dato dall’incremento di domanda probabilmente proveniente in larga parte da investitori asiatici.

Stamane al termine della seduta asiatica l’euro si è attestato a 1,4608/10 dollari dalla precedente chiusura newyorkese a 1,4576. Gli esperti ritengono che, dopo i livelli minimi raggiunti nel corso delle ultime settimane, ora il nuovo target dell’euro si colloca a 1,50 dollari.

Ipo Moncler rinviata

Dopo l’annullamento dell’Ipo Philogen e dell’Ipo Rhiag, anche Moncler ha deciso di rinviare la sua quotazione in Borsa. La decisione è stata annunciata dalla società mediante una nota, nella quale viene annunciato che Moncler e i suoi azionisti, dopo aver attentamente valutato le attuali condizioni di mercato, hanno deciso di non lanciare l’offerta pubblica di acquisto e sottoscrizione finalizzata allo sbarco in Borsa al fine e di rinviare il progetto ad una fase successiva.

Nella stessa nota viene anche precisato che gli azionisti di Moncler hanno sottoscritto un accordo con la società francese di investimenti Eurazeo e avente ad oggetto l’entrata di quest’ultima nel capitale di Moncler.

Saipem accordo Chiyoda Corporation

A Piazza Affari la quotazione Saipem segna in tarda mattinata un rialzo dello 0,56% a 36,2 euro, beneficiando ancora dell’annuncio della conclusione dell’accordo con la società giapponese Chiyoda Corporation avente ad oggetto lo sviluppo di impianti onshore di gas naturale liquefatto e upstream.

L’accordo, in particolare, prevede che le due società collaboreranno su base esclusiva in modo paritetico per lo sviluppo di progetti inerenti ad impianti a terra di liquefazione e trattamento di gas (GNL). La partnership sarà esercitata a livello globale, ad eccezione di alcune aree specifiche espressamente previste dall’accordo, mentre i progetti Upstream saranno valutati caso per caso.

Ipo 2011 settore moda: Prada, Ferragamo, Moncler e Samsonite

Se solo fino a pochissimo tempo fa la quotazione in Borsa era vista soprattutto come un’opportunità per reperire nuove risorse, oggi è diventata una vera e propria opportunità mediante la quale sempre più aziende puntano a far crescere il proprio business e ad incrementare la propria visibilità.

Tra le aziende che hanno adottato questa politica, nel corso dell’ultimo periodo spiccano soprattutto quelle attive nel settore della moda, tra cui figurano Prada e Samsonite, che hanno scelto la Borsa di Hong Kong per puntare su un mercato in forte crescita, e Ferragamo e Moncler, che hanno invece scelto la Borsa di Milano, soprattutto per puntare sulla forza del made in Italy.

Cambio euro dollaro 06 giugno 2011

L’euro viaggia stamane sui livelli massimi dell’ultimo mese nei confronti del dollaro sulla scia della notizie positive provenienti dal Portogallo, dove la netta vittoria del partito di centrodestra a danno dei socialisti è stata interpretata come un chiaro segnale di fine delle incertezze politiche che nel corso degli ultimi mesi hanno turbato la stabilità politica del paese.

Sul fronte opposto, invece, il trend positivo del biglietto verde ha subito una frenata a seguito della pubblicazione dei deludenti dati inerenti al tasso di occupazione del settore non agricolo.