E’ stata finalmente convocata l’assemblea nella quale si voterà dell’aumento di capitale di Carige: l’appuntamento è per il prossimo 20 settembre. L’ultima occasione nella quale, probabilmente, tutti i nodi da sciogliere verranno al pettine.

E’ stata finalmente convocata l’assemblea nella quale si voterà dell’aumento di capitale di Carige: l’appuntamento è per il prossimo 20 settembre. L’ultima occasione nella quale, probabilmente, tutti i nodi da sciogliere verranno al pettine.

Mike Manley, ad FCA, sembra essere ottimista in merito alla ripresa dei colloqui per una potenziale fusione tra la sua azienda e la Renault: appare infatti palese che anche la società francese si stia muovendo per preparare un terreno fertile e privo di problematiche rispetto al primo tentativo di “matrimonio” tra le due.

La Federal Reserve americana è pronta al taglio dei tassi di interesse, qualcosa che non accadeva da 10 anni: questa riduzione, compresa tra lo 0,25% e lo 0,5% sta tenendo con il fiato sospeso i mercati di tutto il mondo anche se oramai viene data per scontata.

Deutsche Bank necessita di rinnovarsi: per raggiungere il suo obiettivo ha messo a punto un piano di ristrutturazione in diversi punti che non piace né ai lavoratori, né a quanto pare ai mercati che non hanno avuto la reazione positiva che ci si aspettava.

E’stato trovato un accordo tra Nissan e Renault sulla governance e questo, senza dubbio, rende molto più facile quella che si spera sia presto la fusione tra l’azienda francese e la FCA. In questo modo infatti le trattative hanno la possibilità di trovare una spinta maggiore.

La questione Alitalia, tra rinvii e proclami è diventata quasi una barzelletta e, nonostante le rassicurazioni iniziali, non sembra che si stia dando a Claudio Lotito ed alla sua proposta l’attenzione che merita: perché tanta resistenza?

L’accordo tanto desiderato tra FCA e Renault è saltato, per ora. La motivazione del ritiro dell’offerta degli italo americani è legata fortemente ai paletti messi dal governo francese che detiene circa il 15% del capitale dell’azienda d’oltralpe. Cosa succede però ora?

Per tanti anni la Grecia ed i suoi titoli di Stato hanno rappresentato il fondo che poteva essere toccato in Economia per ciò che riguarda l’Eurozona: ora l’Italia le “ruba” il primato, negativo.

Banca Carige è un po’ l’Alitalia delle banche: necessita di aiuto, in tanti si fanno avanti creando il caos salvo lasciandola all’ultimo nell’incertezza più totale nella quale lo Stato si propone di intervenire. A dirsi pronto al salvataggio stavolta è il ministro dell’Interno Matteo Salvini.

Amazon l’ha fatta grossa: il gruppo americano ha infatti deciso di investire su Deliveroo, la piattaforma online di consegna di cibo a domicilio: tecnicamente parlando ha partecipato, insieme ad altri fondi già azionisti della società all’aumento di capitale di 575 milioni di dollari.
