
Il broker ha infatti comunicato di aver rivisto il target price portandolo a 9,3 euro, una decisione presa a seguito del revisione delle stime per il biennio 2013-2014.

Il broker ha infatti comunicato di aver rivisto il target price portandolo a 9,3 euro, una decisione presa a seguito del revisione delle stime per il biennio 2013-2014.

Stamattina sono scattate le prese di beneficio sui mercati azionari europei, che fanno seguito al calo di Tokyo. Sul forex le vendite hanno colpito la moneta unica, che ieri era riuscita a toccare il massimo più alto da oltre un mese a 1,3138 sul dollaro americano e il top da tre anni sullo yen poco sopra 131. Ora il tasso di cambio euro/dollaro è in deciso calo. I prezzi sono tornati sotto 1,31 e hanno già toccato un minimo intraday a 1,3061. Il prossimo obiettivo tecnico è posto a 1,3050.

La svalutazione dello yen è proseguita anche ieri, mentre stamattina la valuta nipponica sta sperimentando un leggero rimbalzo tecnico. Il tasso di cambio dollaro/yen è salito fino a 99,94, a un passo dal raggiungimento della soglia psicologica di quota 100. Secondo alcuni analisti valutari nel breve periodo potrebbe non avvenire il superamento di questo fondamentale livello tecnico, in quanto il solo driver della manovra monetaria della BoJ non è sufficiente a garantire un nuovo strappo sopra 100. Secondo Morgan Stanley, invece, il breakout di 100 è solo questione di tempo.

Tra questi viene citato l’andamento negativo del traffico autostrale, in relazione al quale gli stessi esperti della banca d’affari USA hanno abbassato le loro precedenti stime di crescita per l’anno in corso e per il prossimo, portandole rispettivamente a -4,5% e a -1%.

Secondo quanto riferito da Reuters, che cita le dichiarazioni di uno dei consiglieri mentre lasciava la sede della società, il presidente esecutivo Franco Bernabè dovrebbe ottenere mandato per i colloqui.

In particolare, il rendimento del BTP triennale con scadenza maggio 2016 è calato al 2,29% dal 2,48% dell’asta di BTP con scadenza a tre anni tenuta lo scorso marzo, mentre il rendimento del BTP a quindici anni con scadenza settembre 2028 è passato al 4,68% dal precedente 4,9%.

L’agenzia di valutazione Fitch ha calato la scure sul rating sovrano della Repubblica Popolare Cinese, lanciando l’allarme sulle possibili difficoltà che l’ex Impero Celeste incontrerà nel suo processo di trasformazione del modello economico e per i rischi di instabilità finanziaria. Fitch ha tagliato il rating sul debito sovrano della Cina, espresso in yuan, ad “A+” da “AA-”. Gli esperti dell’agenzia di rating ritengono che il passaggio da un modello economico basato quasi esclusivamente sull’export a un altro maggiormente orientato ai consumi domestici potrebbero riservare brutte sorprese nel breve termine.

Negli ultimi giorni la moneta unica ha messo a segno un rialzo spettacolare sullo yen, a seguito della decisione della Bank of Japan di avviare una nuova manovra monetaria ultra-espansiva, che nel giro di un paio d’anni porterà la base monetaria a raddoppiare nel paese del Sol Levante. Mentre il Fmi applaude manovra monetaria della BoJ, la valuta nipponica continua a deprezzarsi in modo costante e praticamente tutti i giorni. Il tasso di cambio euro/yen è volato sui massimi più alti da oltre tre anni a 130,54.

Il Consiglio di amministazione del Gruppo ha infatti indirettamente confermato l’interesse a proseguire le attività di analisi e valutazione di una possibile operazione di riorganizzazione industriale e societaria provvedendo oggi alla nomina degli advisor finanziari, che saranno Merrill Lynch, Banca Imi e Banco Santander. Gli advisor legali sono invece stati individuati negli studi Bonelli Erede Pappalardo e Uría Menéndez.

In particolare, il rendimento dei BOT trimestrali ha addirittura mostrato una flessione dallo 0,765%, registrato nell’ultima asta del 10 ottobre, al minimo storico dello 0,243%.