Intesa Sanpaolo bilancio e dividendo esercizio 2012

Intesa Sanpaolo al termine della riunione del Consiglio di amministrazione tenuta questa mattina ha comunicato i risultati realizzati nel corso del 2012, archiviato con un utile netto di 1,605 miliardi, contro la perdita di 8,19 miliardi realizzata nell’esercizio 2011 a causa di pesanti svalutazioni di avviamenti. A livello normalizzato, l’utile netto si è attestato a 1,473 miliardi di euro, contro gli 1,445 miliardi del 2011.

Se si considera solo il quarto trimestre del 2012, invece, la banca ha registrato una perdita di 83 milioni di euro, un risultato su cui ha contribuito in maniera negativa soprattutto la svalutazione della quota di Telco, costata 116 milioni, a cui si aggiungono gli oneri di integrazione e di incentivazione all’esodo, costati alla banca complessivamente 99 milioni di euro.

Fiorino crolla dopo stop al dialogo tra Ungheria e UE

Pesante battuta d’arresto per il fiorino ungherese sui mercati internazionali, a seguito della riforma della Costituzione effettuata dal premier Viktor Orban, conservatore, populista e nazionalista, che ha chiuso ogni possibilità di dialogo con l’Unione Europea senza tener conto dei richiami di Bruxelles, delle proteste di piazza e delle pesanti accuse dell’opposizione. Orban continua così ad andare avanti con la sua politica di autarchia, chiudendo le porte all’Occidente. Una settimana fa Orban aveva anche messo sotto tutela la Banca Centrale ungherese.

Domanda e rendimento BOT asta 12 marzo 2013

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze nel corso dell’asta tenuta questa mattina ha collocato BOT (Buoni del tesoro Poliennali) con scadenza 14 marzo 2014 per un ammontare complessivo pari a 7,75 miliardi di euro, ovvero l’intero ammontare offerto.

Il rendimento ha registrato un nuovo rialzo, passando all’1,280% dall’1,094% dell’asta tenuta lo scorso mese e avente ad oggetto titoli di Stato di analoga tipologia e durata. Per quanto riguarda la domanda, nell’ambito di tale collocamento sono pervenute richieste complessive pari a 1,502 volte l’offerta, quindi in rialzo dall’1,38 dell’asta di BOT annuali di febbraio.

Sterlina ai minimi da giugno 2010 sotto 1,49 dollari

La corsa al ribasso del tasso di cambio sterlina/dollaro non accenna a dare segnali di inversione. In attesa della pubblicazione dei dati sulla bilancia commerciale e sulla produzione manifatturiera nel Regno Unito (attesi per le ore 10,30), la sterlina è scesa sui minimi più bassi da fine giugno 2010 a 1,4865. A questo punto, se dovesse avvenire una fase di consolidamento sotto 1,50, è molto probabile che i prezzi possano approfondire ulteriormente al ribasso nei prossimi giorni con primo obiettivo posto a 1,47.

Titolo Diasorin bocciato dagli analisti

A pochi giorni dalla pubblicazione dei risultati realizzati da Diasorin nel corso dell’esercizio 2012, ben al di sotto delle stime del consenso, gli analisti di diverse banche d’affari hanno rivisto la loro valutazione sul titolo.

In particolare, gli analisti di Equita hanno abbassato il target price a 30 euro e mantenuto invariato il rating “hold”, mentre gli analisti di Intermonte hanno ridotto il prezzo obiettivo a 27 euro e confermato rating “neutral”. Allo stesso modo, hanno mantenuto invariato il rating “neutral” anche gli analisti di Mediobanca, che però hanno tagliato il target price portandolo da 29,5 euro a 28 euro.

Che cos’è il CVix?

Gli investitori professionisti conosceranno certamente l’indicatore Vix, il cosiddetto “indice della paura”. Forse meno il CVix, ovvero il Currency Vix, ideato da Deutsche Bank. Si tratta di un indice che misura la volatilità sul mercato forex, quindi l’eventuale nervosismo o iperattività degli operatori finanziari sul mercato dei cambi. Il principio al quale si ispira il nuovo “Cvix” è quello del Vix, l’indicatore che misura la volatilità delle opzioni dell’indice azionario americano S&P500. Quando il Vix inizia a salire, il nervosismo sui mercati azionari aumenta.

Dettagli asta BTP e CCTeu 13 marzo 2013

Contestualmente al collocamento di BTP (Buoni del Tesoro Poliennali) a 3 anni previsto per il 13 marzo prossimo, il Ministero dell’Economia offrirà sul mercato anche BTP con scadenza a 15 anni e due distinte tranche di CCTeu (Certificati di Credito del Tesoro indicizzati all’Euribor).

In particolare, per quanto riguarda i BTP, il prossimo mercoledì verrà collocata la settima tranche di titoli con decorrenza 1 dicembre 2012, scadenza 1 dicembre 2015 (ISIN IT0004880990) e cedola annua del 2,75%, nonché la seconda tranche di titoli con decorrenza 22 gennaio 2013, scadenza 1 settembre 2028 (ISIN IT0004889033) e cedola annua del 4,75%.

Draghi deve tagliare i tassi secondo Christine Lagarde (Fmi)

La prolungata recessione in Europa inizia a preoccupare il Fondo Monetario Internazionale, che è un partner dell’Ue e della Bce nell’ambito del programma di aiuti finanziari ai paesi della periferia europea maggiormente in difficoltà. Christine Lagarde, direttore del Fmi, ha espresso il suo disappunto per l’eccessiva rigidità delle autorità europee nella gestione della politica monetaria nell’area euro. Lagarde ritiene che la Bce ha ancora margine per tagliare i tassi di interesse. La signora Lagarde fa notare che finora ci sono stati miglioramenti solo dal lato finanziario, ma non a livello di economia reale.

Titoli soggetti a Tobin tax nel 2013

La Tobin tax, la tassa sulle transazioni finanziarie entrata in vigore il 1° marzo 2013, va a colpire gli acquisti di titoli azionari aventi alla fine dell’anno precedente una capitalizzazione non inferiore a 500 milioni di euro.

Entro la fine di ciascun anno, dunque, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, sulla base di apposite comunicazioni della Consob, provvede a pubblicare sul suo sito internet l’elenco dei titoli azionari che nel corso dell’intero anno successivo saranno esenti dalla Tobin tax. I titoli non inclusi nell’elenco saranno invece assoggettati alla tassa sulle transazioni finanziarie.

Acea bilancio e dividendo esercizio 2012

Acea ha chiuso il 2012 con un utile in calo del 10% a 77,4 milioni di euro, soprattutto a causa di una sanzione imposta dall’Antitrust per un ammontare complessivo di 8,3 milioni. Al contrario, l’Ebitda è cresciuto a 695 milioni di euro, così come pure sono risultati in aumento i ricavi, cresciuti del 2,1% a 3,6 milioni di euro.

Nel periodo in esame la società ha realizzato investimenti per 513 milioni di euro rispetto ai 413 realizzati nell’esercizio 2011, mentre l’indebitamento netto al 31 dicembre 2012 è risultato pari a 2,495 miliardi di euro, in calo quindi rispetto ai 2,66 miliardi registrati al 30 settembre 2012 ma maggiore rispetto ai 2,35 miliardi di fine 2011.