Diasorin vendite maggiori rispetto alle previsioni secondo Banca Akros

Nel corso della seduta odierna il titolo Diasorin a Piazza Affari viaggia in controtendenza rispetto all’andamento dei principali indici azionari del listino milanese. Ad influire positivamente sono state soprattutto le indicazioni arrivate in merito al progetto della diagnostica molecolare presentato ieri a Dublino dal management della società.

Più nel dettaglio, il management ha confermato che due nuovi test per malattie infettive saranno lanciati nel quarto trimestre dell’anno, altri 5 nuovi test ID saranno lanciati tra il secondo e il quarto trimestre 2013, mentre il primo panel di test in onco-ematologia sarà lanciato a partire dal secondo trimestre del prossimo anno. Il management ha inoltre spiegato che l’obiettivo è quello di lanciare altri 30 nuovi test entro il 2015.

Domanda e rendimento asta BTP a tre anni 11 ottobre 2012

Nel corso dell’asta tenuta questa mattina il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha collocato BTP (Buoni del Tesoro Poliennali) a tre anni con scadenza 15 luglio 2015 e tasso di interesse annuo lordo del 4,50% (ISIN: IT0004840788) per un ammontare complessivo pari a 3,75 miliardi di euro, ossia il punto massimo del range prestabilito e che ricordiamo era compreso tra un minimo di 2,75 e un massimo di 3,75 miliardi di euro.

Petrolio Brent sotto 100$ al barile a fine 2012 secondo Fmi

Nel suo World Economic Outlook il Fondo Monetario Internazionale ha tagliato le stime di crescita dell’economia mondiale, ma non necessariamente gli esperti dell’istituto di Washington si aspettano una netta contrazione dei prezzi delle commodity. Anzi, gli economisti del Fmi ritengono che i prezzi delle materie prime mostreranno un’elevata volatilità, sia che ci concretizzi lo scenario peggiore (ricaduta della crisi del debito sovrano nella zona euro) sia quello migliore (maggiori stimoli monetari della Cina per rilanciare l’economia in frenata).

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Previsioni Euro/Dollaro dopo downgrade Spagna

Il tasso di cambio euro/dollaro potrebbe risentire molto del downgrade sulla Spagna effettuato dall’agenzia di rating Standard & Poor’s. L’agenzia americana ha deciso di tagliare il giudizio sul merito di credito del paese iberico a “BBB-“ dalla precedente valutazione “BBB+”. Il declassamento porta il rating sui titoli di stato spagnoli appena un gradino sopra il giudizio “junk”, ovvero titoli spazzatura. Stamattina il cambio è sceso sui minimi più bassi degli ultimi nove giorni, toccando quota 1,2825, a un passo dall’area di supporto giornaliera posta a 1,28.

Azioni Terna da vendere secondo Citigroup

A Piazza Affari il titolo Terna segna nel primo pomeriggio una flessione di oltre un punto e mezzo percentuale sulla scia del downgrade arrivato questa mattina dagli analisti di Citigroup, che hanno comunicato di aver tagliato il rating sul titolo portandolo da “neutral” a “sell”, con target price confermato a 2,80 euro.

In altre parole, dunque, gli esperti della banca d’affari statunitense consigliano agli investitori di vendere le azioni Terna attualmente detenute nel proprio portafoglio in quanto il premio a cui attualmente tratta il titolo dopo la recente performace in Borsa è a loro avviso assolutamente ingiustificato.

Oro, fine della corsa?

Negli ultimi giorni l’oro ha mostrato segnali di debolezza, in concomitanza del ritorno del sentiment di avversione al rischio sui mercati finanziari. Sebbene sia considerato da sempre un bene rifugio nei periodi di maggiore turbolenza sui mercati, da circa un anno gli investitori comprano oro soprattutto nei momenti di euforia mentre quando le cose si mettono male il prezioso metallo giallo presenta un minore appeal. E’ quello che sta succedendo anche questa volta. La quotazione dell’oro è tornata a 1.760$ l’oncia, dopo aver sfiorato quota 1.800$ solo pochi giorni fa.

Domanda e rendimento asta BOT trimestrali e annuali ottobre 2012

Nel corso dell’asta tenuta questa mattina e avente ad oggetto BOT (Buoni Ordinari del Tesoro) a 3 e 12 mesi il Ministero dell’Economia e delle Finanze è riuscito a collocare l’intero ammontare offerto, pari complessivamente a 11 miliardi di euro.

Più nel dettaglio, i BOT a 3 mesi con scadenza 14 gennaio 2013 sono stati collocati per un ammontare complessivo pari a 3 miliardi di euro. In tal caso la domanda ha registrato un incremento rispetto all’asta tenuta lo scorso mese, con un rapporto di copertura che è passato a 2,79 rispetto al 2,25 registrato a settembre. Il rendimento è invece salito, seppur leggermente, passando allo 0,765% dallo 0,70% registrato il mese scorso.

Campari ipotesi eurobond per 500 milioni di euro

Secondo quanto riportato da Milano Finanza, Campari avrebbe allo studio l’emissione di un prestito obbligazionario per un ammontare complessivo pari a 500 milioni di euro finalizzato a recuperare parte delle risorse spese per l’acquisizione della giamaicana Lascelles des Mercado, costata 414 milioni di dollari.

La possibilità di tornare ad emettere obbligazioni per finanziare in parte quella che appare come una delle più importanti acquisizioni del gruppo di Sesto San Giovanni sarebbe stata presa in considerazione in occasione dell’ultima riunione del Consiglio di amministrazione.

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Euro/Dollaro può tornare a 1,20 a fine 2012?

Il tasso di cambio euro/dollaro sta alternando da inizio anno momenti positivi ad altri negativi. Nei primi nove mesi dell’anno la performance è praticamente nulla, a dimostrazione del fatto che il cambio è in equilibrio tra le spinte ribassiste sull’euro derivanti dalla crisi dei debiti sovrani e quelle sul dollaro americano derivanti dalle continue inizioni di liquidità della Federal Reserve. Il cambio ha toccato un massimo annuale a 1,3485 a metà febbraio e un minimo annuale a 1,2041 sul finire di luglio scorso.

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Previsioni Euro/Dollaro 9 ottobre 2012

Il tasso di cambio euro/dollaro sta mostrando un andamento molto negativo negli ultimi due giorni, dopo aver sperimentato un deciso rialzo nella scorsa ottava passando da 1,28 a 1,3070. A partire da ieri sono iniziate forti vendite sulla moneta unica europea, che sta perdendo terreno praticammente contro tutte le principali valute mondiali. Ieri il cambio è sceso fin sotto 1,2940, ma oggi il quadro tecnico si è ulteriormente complicato con la discesa fino a 1,2906. A mettere sotto pressione l’euro sono le scarse aspettative di crescita della zona euro e i timori sul debito della Spagna.