Dettagli asta BOT 29 maggio 2012

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha disposto per il giorno 29 marzo 2012, con regolamento il giorno 31 dello stesso mese, un’asta avente ad oggetto il collocamento di BOT (Buoni Ordinari del Tesoro) semestrali con scadenza 30 novembre 2012 (183 giorni) per un ammontare complessivo pari a 8,5 miliardi di euro.

Come sempre, per il collocamento di questa tipologia di titoli di Stato italiani verrà utilizzato il meccanismo dell’asta competitiva, con richieste degli operatori espresse in termini di rendimento. Ciascun operatore può presentare fino ad un massimo di cinque offerte, ciascuna delle quali non può essere inferiore ad un milione e mezzo di euro.

Previsioni Hera esercizio 2012

Nel corso del 2012 il gruppo Hera continuerà a lavorare su quelle che, ormai dal 2002, sono le sue priorità strategiche, ovvero continuare a crescere, anche mediante aggregazioni, e investire in logica sostenibile mantenendo l’attuale grado di soddisfazione dei clienti, in modo tale da preservare quella redditività che consente oltre che di mantenere la solidità finanziaria anche di distribuire una buona remunerazione agli azionisti. A spiegarlo è stato il presidente esecutivo Tommasi di Vignano ad Affari & Finanza, supplemento economico-finanziario de La Repubblica.

Indice Crb materie prime ai minimi da quasi due anni

Il 2012 finora non è stato un anno particolarmente brillante per le materie prime. In realtà, se si osserva l’andamento dell’indice principale delle commodity, cioè l’indice Reuters Jefferies-Crb, possiamo notare che siamo sui minimi da quasi due anni. Infatti, ieri l’indice ha chiuso a 281,44 punti, cio è sui minimi da settembre 2010. Il crollo delle materie prime, in particolare le soft commodities come zucchero e caffè, è dovuto sia al deciso apprezzamento del dollaro americano sui mercati valutari sia alle aspettative di rallentamento economico su scala mondiale.

Piano d’emergenza UE per uscita Grecia dall’euro

Ieri è stata una giornata molto negativa per le borse europee e per la moneta unica europea. Le forti vendite hanno portato a bruciare altri 140 miliardi di capitalizzazione in Europa: nell’intraday la borsa di Milano aveva superato una perdita del 4%. A far crollare nuovamente le borse continentali e l’euro è stata la notizia, diffusa a margine del vertice straordinario UE, della preparazione di un piano B in vista dell’uscita della Grecia dall’unione monetaria. L’indicazione sarebbe arrivata dai funzionari del team di lavoro dell’Eurogruppo.

Acquisto azioni Recordati consigliato da Goldman Sachs

A Piazza Affari il titolo Recordati viaggia in controtendenza rispetto ai principali indici azionari segnando nel pomeriggio un rialzo di oltre tre punti percentuali a 5,455 euro.

Ad influire positivamente sull’andamento del titolo dell’azienda attiva nel settore farmaceutico è stata soprattutto la valutazione positiva arrivata dagli analisti di Goldman Sachs, che hanno comunicato di aver rivisto al rialzo il rating sul titolo portandolo da “neutral” a “buy” e di aver inserito Recordati nella loro “convinction buy list”, ovvero nella lista delle azioni che sono assolutamente da comprare.

Cosa sono i project bond

I project bond sono una nuova tipologia di bond europei finalizzati al finanziamento di grandi progetti infrastrutturali, con garanzia europea. Attraverso questi strumenti, dunque, si fornisce un sostegno a progetti lanciati da privati e finalizzati alla realizzazione di importanti opere di sviluppo infrastrutturale, quindi riguardanti prevalentemente trasporti, energia, telecomunicazioni, fonti rinnovabili, interconnessioni europee e altri progetti di simile portata.

Garanzia europea sui depositi bancari allo studio

L’aggravarsi della situazione in Grecia ha provocato una vera e propria fuga di capitale. I timori in merito al rischio default del paese e di alcune banche ha infatti spinto la maggior parte della popolazione a recarsi presso gli sportelli degli istituti bancari per ritirare i propri soldi. Stessa cosa si sta verificando anche in Spagna, seppur in misura minore.

Per evitare il ripetersi di eventi di questo tipo, dunque, l’Unione europea sta studiando possibili soluzioni in grado di rafforzare le banche e spezzare lo stretto legame attualmente esistente tra bilanci bancari e crisi debitoria del paese.

Rischio crisi debito sovrano Giappone

Ieri l’agenzia di rating Fitch ha deciso di tagliare il giudizio sul merito di credito del Giappone di due livelli ad “A+” da “AA-“ con outlook negativo. Si tratta del rating più basso rispetto a quello delle altre due grandi agenzie: Moody’s valuta il paese del Sol Levante “Aa”3, Standard & Poor’s “AA-“. Secondo Citibank, dopo Fitch anche le altre agenzie di rating potrebbero a breve rivedere i loro giudizi sul debito giapponese di lungo periodo. Le prospettive sono ora negative per i prossimi trimestri sia per Fitch che per S&P, mentre Moodys mantiene un outlook stabile.

Previsioni cambio Euro/Dollaro 23 maggio 2012

Ieri è stata una seduta molto positiva per le piazze finanziarie europee, in particolare per la borsa di Milano che ha guadagnato il 3,41%. Giù anche gli spread sovrani, nonostante l’asta dei titoli spagnoli a 3 e 6 mesi abbia evidenziato ancora una salita dei rendimenti. Tuttavia, a Wall Street – innervosita dai timori sull’esposizione di JP Morgan sui derivati e dal continuo crollo delle azioni di Facebook – le cose si sono messe male nel finale di seduta e c’è stata una chiusura negativa. A quel punto c’è stata una reazione sui mercati valutari, dove si è assistito a un nuovo crollo dell’euro.