Previsioni sull’Euro 5 marzo 2012

L’euro ha vissuto la scorsa settimana delle giornate difficili, nonostante la nuova asta di rifinanziamento della BCE – che ha aggiunto ulteriori 530 miliardi di euro circa nel sistema – e la firma del fiscal compact da parte dell’Ue-25 (escluse Gran Bretagna e Repubblica Ceca). Restano, infatti, alcuni nodi da sciogliere: la ratifica del nuovo trattato di bilancio Ue potrebbe non essere così scontata (referendum in Irlanda e stime di deficit pubblico più alte in Spagna), senza dimenticare la controversa situazione della Grecia che è stata bocciata da Moody’s a “C” (ultimo livello della scala di valutazione).

Calendario riunioni Bce 2012-2013

Sia per il 2012 che per il 2013 il Consiglio direttivo della Bce ha deciso di riunirsi due volte al mese, anche se non mancheranno delle eccezioni per tenere conto di alcune festività.

Di queste due riunioni, tuttavia, sarà soprattutto la prima a suscitare maggiore interesse, dal momento che sarà in questa occasione che l’istituto con sede a Francoforte discuterà di politica monetaria e quindi deciderà se modificare o meno i tassi di interesse. Sarà inoltre al termine di questa riunione che si terrà la consueta conferenza stampa del presidente dell’istituto.

Taglio tassi Bce entro giugno 2012 secondo Morgan Stanley

Nonostante la situazione macroeconomica a livello europeo sembra stia progressivamente migliorando, gli analisti di Morgan Stanley ritengono che la Bce entro la fine del secondo trimestre dell’anno procederà ad un ulteriore taglio di un quarto di punto percentuale dei tassi di interesse, portandoli quindi allo 0,75% dall’1% attuale.

La convinzione deriva soprattutto dall’esito dell’asta di finanziamento (Ltro) della Bce tenuta il 29 febbraio scorso, che ha visto le banche del Vecchio Continente chiedere all’istituto di Francoforte prestiti al tasso agevolato dell’1% per un ammontare complessivo pari a 529,531 miliardi di euro.

Dividendo Brembo 2012 invariato a 0,3 euro

Il management di Brembo ha comunicato di aver deciso di proporre all’assemblea la distribuzione di un dividendo relativo all’esercizio 2011 pari a 0,3 euro per azione, ossia invariato rispetto alla cedola distribuita lo scorso anno, nonostante sia stata registrata una crescita degli utili. Il dividendo sarà messo in pagamento il 10 maggio 2012, con stacco della cedola il 7 dello stesso mese.

L’annuncio è stato dato in occasione della diffusione dei risultati realizzati nel corso dell’esercizio 2011, archiviato con un fatturato superiore a 1,25 miliardi di euro, ossia in aumento del 16,7% rispetto agli 1,08 miliardi realizzati nell’esercizio precedente.

Azioni italiane preferite da Citigroup

Nonostante la performance positiva registrata nel corso degli ultimi giorni dalla Borsa di Milano, gli analisti di Citigroup continuano a consigliare un approccio piuttosto cauto sulle azioni italiane, soprattutto alla luce delle previsioni che vedono un calo del Pil per quest’anno superiore rispetto alla media europea e della convinzione che l’Italia raggiungerà il pareggio bilancio nel 2015, ossia due anni più tardi del previsto.

Nonostante questa premessa, gli analisti della banca d’affari USA hanno espresso parere positivo su alcuni titoli quotati a Piazza Affari, sottolineando al contempo che la Borsa italiana dallo scorso autunno ha registrato un guadagno del 25% circa.

Previsioni sulla Sterlina 2 marzo 2012

La sterlina sta mostrano un andamento positivo nei confronti delle principali valute, approfittando del sentiment positivo presente sui mercati finanziari. Il tasso di cambio sterlina/dollaro, il cosiddetto “cable”, ha toccato due giorni fa un nuovo top a tre mesi a 1.5991 e da qui è partita una forte pressione in vendita che ha riportato le quotazioni sulla key-area di 1.5930. Il cable si sta appoggiando molto bene sul supporto di breve periodo posto in area 1.59 e resta all’interno di una fase ascendente, che per ora sta sperimentando un lieve rallentamento a causa della forza generalizzata sui mercati valutari del dollaro americano.

Novità banche decreto liberalizzazioni

Il decreto sulle liberalizzazioni prevede diverse novità che interessano gli istituti bancari. Tra queste figura in prima linea la norma contenuta nel maxiemendamento che ha ottenuto ieri il via libera da parte dell’aula del Senato e che dovrà essere esaminato a breve dalla Camera.

La norma in questione, contenuta nell’art. 27 del maxiemendamento, prevede l’impossibilità per le banche di applicare commissioni a fronte della concessione di linee di credito, della loro messa a disposizione, del loro mantenimento in essere e del loro utilizzo anche in caso di sconfinamento del limite del fido.

Previsioni sull’Euro 2 marzo 2012

La moneta unica europea sta sperimentando una fase interlocutoria sui mercati valutari a seguito della maxi-asta della BCE avvenuta due giorni fa, che ha portato all’assegnazione di ben 529,5 miliardi di euro a 800 banche europee ad un tasso agevolato dell’1% per una durata di 36 mesi (operazioni LTRO). Gli investitori hanno preferito liquidare buona parte delle posizioni net long sull’euro, che comunque hanno offerto rendimenti molto elevati nel mese scorso. L’euro è tornato piuttosto debole contro dollaro americano, sterlina e commodity currency (Aud e Cad in primis), mentre mantiene un’impostazione positiva contro lo yen.

Previsioni Prysmian esercizio 2012 secondo gli analisti

I risultati realizzati da Prysmian nel corso del 2011 verranno resi noti la prossima settimana, tuttavia la maggior parte degli analisti ha già espresso un parere positivo rivedendo al rialzo la valutazione complessiva sul titolo e le previsioni per l’esercizio in corso.

A riguardo, in particolare, gli analisti di Goldman Sachs hanno rivisto al rialzo le previsioni per l’esercizio 2012 stimando ricavi pari a 8,19 miliardi dagli 8,11 miliardi della precedente stima, un risultato operativo pari a 479 milioni di euro contro i precedenti 452 milioni di euro e un utile per azione di 1,43 euro, in aumento rispetto agli 1,33 euro della precedente stima.

Previsioni su Oro e Argento 1° marzo 2012

Ieri è avvenuta una brusca battuta d’arresto per i metalli preziosi, che hanno pagato a caro prezzo le dichiarazioni del governatore della Federal Reserve. Infatti, Ben Bernanke ha praticamente escluso un nuovo programma di quantitative easing, cioè una nuova iniezione di liquidità nel sistema. Così, mentre lo scorso 25 gennaio ci fu un exploit dei mettali preziosi quando fu annunciato il mantenimento dei tassi di interesse allo 0,25% fino al 2014, ieri è avvenuto un crollo verticale con perdite rilevanti sia per il gold che per il silver. Il sell-off sull’oro dai top intraday ha provocato una perdita intraday superiore al 6%.