Ipotesi taglio dividendo 2012 Telecom Italia

Il dividendo Telecom Italia che sarà distribuito agli azionisti nel corso della prima parte del 2012 in relazione all’esercizio 2011 potrebbe subire un taglio del 25% circa rispetto alle precedenti stime.

A sostenerlo sono la maggior parte degli analisti, che in attesa dell’approvazione dei risultati relativi all’esercizio 2011 da parte del Consiglio di amministrazione nel corso della riunione che si terrà giovedì 23 febbraio, hanno fatto sapere di prevedere, oltre che una cedola inferiore alle stime, anche un andamento del mobile in Italia ancora in lento recupero.

Previsioni sull’Euro per il 22 febbraio 2012

L’euro non ha approfittato ieri dell’annuncio ufficiale del salvataggio della Grecia, attraverso l’approvazione del secondo pacchetto di aiuti da parte della troika (con il Fmi che però parte in posizione più dfilata, in attesa di assistere all’attuazione delle riforme del governo ellenico). Si è verificato il classico “sell on news, buy the rumors”, con gli investitori che hanno preso profitto dopo aver acquistato nei giorni precedenti all’ufficializzazione dell’accordo sulla Grecia. Ad ogni modo l’euro mantiene un’impostazione rialzista di breve periodo molto solida, che nei prossimi giorni potrebbe favorire l’inizio di nuovi apprezzamenti.

Titolo Prysmian promosso dagli analisti

In attesa di conoscere i risultati realizzati nel corso dell’esercizio 2011, che saranno resi noti il prossimo 7 marzo, gli analisti di diverse banche d’affari hanno deciso di migliorare la loro valutazione sul titolo Prysmian.

Tra questi figurano gli esperti di Goldman Sachs, che hanno ribadito rating “buy” sul titolo e al contempo hanno alzato il target price da 14,5 euro a 15,2 euro. La decisione è stata presa a seguito della revisione al rialzo delle stime sul risultato operativo per l’esercizio 2011, che sono state quindi portate da 412 a 421 milioni di euro, e di quelle sull’utile netto, portate da 1,21 a 1,24 euro per azione, mentre è stata confermata a 7,51 miliardi di euro la stima sul fatturato.

Impatto recessione economica europea 2012

Che l’Europa nel corso del 2012 si troverà a dover affrontare una recessione economica è ormai cosa certa, quello che ancora non è chiaro è l’entità che avrà tale recessione.

Secondo un sondaggio di CorrierEconomia, che ha coinvolto ben 40 operatori nazionali, la recessione probabilmente sarà meno grave di quanto previsto. Il 78% degli intervistati, infatti, tra le diverse opzioni ha scelto di definire tale recessione “sopportabile”, abbinandola ad una flessione del Prodotto interno lordo dell’1% circa.

Previsioni sulla Sterlina per il 21 febbraio 2012

Il tasso di cambio sterlina/dollaro ha sperimentato una forte pressione in vendita al raggiungimento della resistenza di area 1.5880, che ha provocato l’inizio di una fase discendente di brevissimo periodo. Come già previsto nel report di ieri, l’aumento delle vendite in area 1.5880 ha generato una discesa che finora si è protratta fino a 1.5790. Il cable è ora in area 1.58, ma non va escluso un approfondimento del ribasso odierno fino in area 1.5750-40. In caso di tenuta dei minimi intraday, il cambio sterlina/dollaro dovrebbe riprendere quota e riportarsi almeno fino a 1.5840-50.

Previsioni dividendo Intesa Sanpaolo 2012 esercizio 2011

Diversi analisti hanno deciso di rivedere le loro previsioni sul dividendo Intesa Sanpaolo, dopo che ieri il presidente del consiglio di gestione, Andrea Beltratti, ha affermato che per quanto riguarda le cedole destinate agli azionisti bisogna guardare al medio-lungo termine, in quanto quello che conta è l’efficienza di utilizzo delle risorse, aggiungendo che il tema delle svalutazioni dell’avviamento sarà affrontato nel corso dei prossimi consigli. A riguardo, in particolare, gli esperti sottolineano che svalutazioni significative potrebbero ridurre o addirittura eliminare del tutto il pagamento di un dividendo.

Separazione Poste Italiane e ipotesi quotazione in Borsa

Sono ormai diversi anni che periodicamente si torna a parlare della possibile separazione di BancoPosta da Poste Italiane, al fine di vendere la divisione creditizia e di farne definitivamente uscire lo Stato. A riportare nuovamente a galla l’ipotesi è stato il ministro dello Sviluppo Economico, Corrado Passera, che nel corso di un’audizione parlamentare è nuovamente tornato a parlare della questione annunciando che sul suo tavolo c’è anche questo dossier.

Previsioni su Euro/Dollaro per il 21 febbraio 2012

L’euro brinda all’accordo sulla Grecia trovato questa notte nel corso della riunione dell’Eurogruppo a Bruxelles. Il paese ellenico riceverà gli aiuti finanziari e resterà nell’eurozona. La notizia era ormai scontata da tempo, ma c’erano ancora qualche dettaglio da mettere a punto per cui alcuni operatori temevano un nuovo rinvio. Alla fine i ministri finanziari dell’Ue-17 hanno dato il via libera alla seconda tranche di aiuti da 130 miliardi di euro, che si somma alla prima tranche concessa nel maggio 2010 per un ammontare pari a 110 miliardi.

Rating bond Enel 2012-2018

A cinque giorni da quella che era stata inizialmente indicata come la data di chiusura del collocamento delle obbligazioni Enel a sei anni a tasso fisso e variabile, il colosso energetico italiano non solo ha chiuso già da una settimana il collocamento ma ha anche già indicato il rendimento definitivo dei titoli offerti e la raccomandazione fissata dalle agenzie di rating su sua esplicita richiesta.

Enel ha infatti comunicato che alle emissioni obbligazionarie retail a tasso fisso (ENEL TF 2012-2018) e a tasso variabile (ENEL TV 2012-2018) è stato assegnato rating “A-” da Standard & Poor’s e Fitch, mentre Moody’s ha espresso rating “A3”.

Giudizio analisti titolo Salvatore Ferragamo

Dal 29 giugno 2011, giorno in cui è sbarcato in Borsa, il Salvatore Ferragamo ha registrato una buona performance e ha mostrato di saper resistere bene alle eventuali crisi dei mercati, motivo per il quale la maggior parte degli analisti ha un parere positivo sul titolo.

Tra questi figurano in prima linea gli esperti di Deutsche Bank, che di recente hanno alzato la raccomandazione sul titolo portandola da “hold” a “buy”, una decisione presa alla luce dei buoni risultati realizzati nel corso del 2011 e delle ottime prospettive di crescita, in quanto in questo caso la crescita degli utili non è necessariamente vincolata allo sviluppo dei ricavi ma anche alla capacità di migliorare l’efficienza per aumentare la redditività.