Previsioni sulla Sterlina per il 29 dicembre 2011

La sterlina ha subito tra ieri e stamattina una clamorosa ondata di vendite che hanno portato il cable da 1.5690 a 1.5360. Eppure il pound aveva tenuto molto bene negli ultimi tempi, dimostrando di essere una delle valute più toniche. Il tracollo dell’euro nella seduta di ieri ha trascinato nel vortice delle vendite anche la sterlina che, complice anche la sua elevata volatilità intrinseca, ha sperimentato un clamoroso crollo. Il pound è al momento la valuta più venduta sui mercati valutari, tanto che anche il cambio euro/sterlina è in netto rialzo poco sotto 0.84.

Previsioni sull’Euro per il 29 dicembre 2011

Quella di ieri è stata una giornata molto significativa per il mercato dell’euro. Dopo alcuni giorni di forte congestione con bassa volatilità, l’euro ha effettuato uno spettacolare strappo verso il basso nei confronti delle principali valute. Non ci sono stati eventi che hanno condizionato questo movimento, anzi in mattinata l’asta dei titoli italiani a 6 mesi aveva mostrato tassi dimezzati rispetto all’asta precedente. E non era di certo una cattiva notizia. Il rally ribassista dell’euro, iniziato poco prima dell’apertura di Wall Street, è dettato esclusivamente da fattori tecnici: gli investitori avevano messo a punto una forte distribuzione dei prezzi all’interno di un range limitato ma ben definito; poi, all’improvviso, hanno deciso che era arrivato il momento di spingere con forza al ribasso le quotazioni. Tutto qua.

Euro ai minimi del 2011 contro il dollaro

L’euro ieri è crollato quasi all’improvviso, proprio mentre venivano annunciati i dati sull’espansione del bilancio e della base monetaria della Banca Centrale Europea. Nel pomeriggio di ieri l’euro ha perso terreno rispetto al dollaro arrivando a quota 1,2915, toccando così i minimi dall’11 gennaio scorso.

Inoltre la moneta unica ha ceduto rispetto allo yen, arrivando a toccare quota 100,72 cioè un valore che non si registrava dal giugno del 2001, oltre dieci anni fa quindi.

Previsioni su Oro e Argento dal 28 al 31 dicembre 2011

I metalli preziosi stanno vivendo un finale di anno difficile, nonostante la volatilità sui mercati sia scesa su livelli ben al di sotto della media annuale. L’oro sta consolidando sotto 1600$ l’oncia, a dimostrazione di una presa di posizione importante dei venditori che potrebbe portare presto a nuove robuste discese. L’argento è inserito in una fase discendente ormai da inizio mese, quando quotava ancora in area 33.5$ l’oncia. Insomma, sia il gold che il silver continuano a mostrare chiari segnali di debolezza e la sensazione è che questo trend possa continuare anche nei primi mesi del 2012.

Prezzo petrolio in aumento per timori chiusura stretto di Hormuz

L’Occidente ha minacciato di sanzionare l’esportazione di petrolio iraniano, preoccupato dal piano nucleare del paese Orientale. Teheran però è pronta a rispondere, infatti ora l’Iran minaccia a sua volta l’Occidente di chiudere lo stretto di Hormuz bloccando di fatto il traffico mondiale delle petroliere.

Come dichiarato dal vicepresidente Mohammad Reza Rahimi, se l’Occidente intende sanzionare l’esportazione del petrolio iraniano, allora non uscirà più nemmeno una goccia di petrolio dal paese.

Previsioni sull’Euro per il 28 dicembre 2011

Il tasso di cambio euro/dollaro continua a muoversi all’interno di un trading range che ormai si protrae da ben cinque sedute. La volatilità è scesa su livelli molto bassi e i prezzi ieri si sono mossi in un range di circa 40 pip. Molti addetti ai lavori ritengono che la contrazione della volatilità sia dovuta a una drastica riduzione degli scambi per le festività natalizie e di fine anno. Tuttavia, non va esclusa l’ipotesi che gli investitori siano in attesa di un annuncio importante (qualche downgrade delle agenzie di rating?) o dell’esito di qualche market mover rilevante (l’asta dei titoli di stato italiani in programma oggi?).

Previsioni sulla Sterlina per il 27 dicembre 2011

Il tasso di cambio sterlina/dollaro sta mostrano un andamento intraday molto contrastato. Dopo la formazione di un’area di massimo a 1.5675, sui livelli di resistenza dinamici della media mobile esponenziale a 200 periodi sul grafico a 4 ore, i prezzi hanno cominciato a scendere con decisione fino in area 1.5630. Un eventuale breakout deciso di 1.5630 potrebbe provocare un aumento della pressione dei venditori con target a 1.56 prima e 1.5685 poi. Al momento i prezzi stanno tentando di mettersi nuovamente alle spalle area 1.5650 allo scopo di riavvicinarsi ai top di intraday.

Spread Btp Bund sotto pressione anche nel 2012

Un anno fa, il 31 dicembre 2010, i BTP decennali offrivano un rendimento del 4,84% cioè 1,88% più dei Bund tedeschi. Oggi i BTP pagano un tasso di interesse del 6,98%, con lo spread tra Italia e Germania che è vicino al 5%.

Solamente l’Italia ha aumentato così tanto i rendimenti infatti Spagna e Belgio superano di poco i livelli del 2010, mentre Francia, Austria e Germania sono addirittura sotto.

Previsioni su Euro/Dollaro per il 27 dicembre 2011

Il tasso di cambio euro/dollaro sta mostrando una fase laterale prolungata da diversi giorni, complice anche le feste netalizie che hanno contribuito a far calare sensibilmente i volumi di scambio. La volatilità è scesa su livelli minimi ma a partire da oggi non è da escludere un mini-rally di fine anno, caratterizzato da un brusco aumento della volatilità stessa. Sul grafico a 4 ore è possibile visualizzare un triangolo di compressione della volatilità, che potrebbe dare il via ad un forte movimento direzionale di breve periodo.

Caratteristiche CTZ (Certificati Zero Coupon)

I Ctz sono titoli di Stato di durata pari a 24 mesi e il cui rendimento è rappresentato esclusivamente dallo scarto di emissione (differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita), non essendo previsto alcun tipo di cedola.

I Ctz sono ammessi alla quotazione sui mercati regolamentati, ossia sul mercato telematico delle obbligazioni e dei Titoli di Stato (MOT) e sul mercato telematico all’ingrosso dei titoli di Stato (MTS).