Target Price sulla Sterlina per il 14 dicembre 2011

La sterlina sta vivendo un momento di grande difficoltà a causa delle tensioni sui mercati finanziari provocate dalla crisi del debito sovrano in Europa. Inoltre, dopo il summit UE di venerdì scorso, la Gran Bretagna si è allontanata pericolosamente dall’Unione europea a causa del mancato accordo sulla riforma dei trattati e con il premier britannico Cameron che si è detto “felice di non essere nella zona euro”. Stamattina, invece, è stato pubblicato il dato sul tasso di disoccupazione a novembre che è risultato pari all’8,3% (lo stesso di ottobre), meglio delle stime degli analisti che si aspettavano un aumento all’8,4%.

Domanda e rendimento Btp asta 14 dicembre 2011

Il ministero dell’Economia e delle Finanze, in occasione dell’asta tenuta oggi, ha collocato Btp (Buoni del Tesoro Poliennali) con scadenza 15 settembre 2016 per un ammontare pari a 3 miliardi di euro, a fronte di una domanda per un ammontare pari a 4,251 miliardi di euro.

L’ammontare offerto, dunque, si è collocato al massimo della forchetta compresa tra 2 e 3 miliardi di euro indicata dal ministero dell’Economia e delle Finanze, mentre il tasso di copertura (ossia il rapporto tra titoli richiesti e titoli offerti) è stato pari a 1,42.

Piano strategico Piaggio 2011-2014

Il nuovo piano strategico Piaggio 2011-2014, presentato oggi alla comunità finanziaria, prevede un’evoluzione delle linee strategiche illustrate ai mercati finanziari nel 2010, le stesse che hanno consentito al gruppo di fronteggiare la situazione di crisi e il difficile contesto macroeconomico, sebbene non siano mancate ripercussioni sull’attività del gruppo.

Il nuovo piano, in particolare, prevede una crescita della produttività facendo leva soprattutto sulla presenza del gruppo a livello internazionale.

Esenzione bollo conti correnti e libretti sotto i 5.000 euro

L’ipotesi di una stangata sui conti correnti è stata smentita, anzi, la manovra Monti agevola tutti i correntisti che hanno sul proprio conto una giacenza non superiore a 5.000 euro esonerandoli dal pagamento del bollo di 34,20 euro.

Tale misura, destinata soprattutto ad agevolare coloro che sono obbligati alla tenuta di un conto corrente alla luce dell’abbassamento del limite previsto per il pagamento in contanti, viene però applicata anche ai libretti di risparmio, sia bancari che postali, che fino ad ora erano esonerati dal pagamento del bollo.

Target Price sull’Euro per il 14 dicembre 2011

La seduta di ieri ha evidenziato ancora una volta la debolezza dell’euro nei confronti delle major currency. Le dichiarazioni del cancelliere tedesco Angela Merkel, che ha ribadito di essere contraria al rafforzamento del fondo salva-stati, hanno creato i presupposti per una brusca ondata di avversione al rischio con conseguenti vendite a raffica sulla valuta europea. Ieri sera, poi, la FED – che ha lasciato i tassi di interesse invariati ai minimi storici (tra 0% e 0,25%) – ha affermato che esistono rischi significativi al ribasso per l’economia. Insomma, il quadro macroeconomico resta grigio e gli investitori continuano a vendere strumenti finanziari più speculativi (euro in primis) per rifugiarsi soprattutto negli asset denominati in dollari americani o in alternativa in yen.

Tassi di interesse Bce inizio 2012 a 0,50% secondo gli analisti

Il taglio dei tassi di interesse dall’1,25% all’1% attuato dalla Bce in occasione della riunione tenuta a dicembre ha colto di sorpresa gran parte degli analisti, che dopo il taglio di un quarto di punto percentuale (dall’1,50% all’1,25%) attuato a novembre si aspettavano una nuova revisione al ribasso non prima di gennaio 2012.

Alla luce di questa inattesa decisione, nonché della difficile situazione che si trova a dover affrontare l’Europa per via della crisi del debito sovrano e del perdurare della situazione di instabilità dei mercati finanziari, una parte degli analisti stima un nuovo taglio dei tassi di riferimento allo 0,50% nel corso della prima parte del 2012.

FonSai incarica Goldman Sachs per rafforzamento patrimoniale

La difficile situazione patrimoniale di Fondiaria Sai nei giorni scorsi ha spinto gli analisti ad ipotizzare un nuovo aumento di capitale da parte della compagnia assicurativa dopo quello lanciato lo scorso giugno.

L’ipotesi di rafforzare il patrimonio mediante una nuova operazione di ricapitalizzazione non piace affatto agli azionisti, tuttavia si tratta di un’opportunità che non è stata esclusa dai vertici del gruppo.

Previsioni su Oro e Argento per il 13 dicembre 2011

I metalli preziosi sono sempre più correlati negativamente con l’andamento dei mercati finanziari, dimostrando di aver perso molto appeal come “beni rifugio” nei momenti di maggiore turbolenza dei mercati. Se fino a qualche mese fa sia l’oro che l’argento erano considerati un porto sicuro per rifugiarsi dalle problematiche del debito sia in Europa che negli Stati Uniti, oggi i due metalli non attirano più l’interesse degli investitori in quanto ormai sono stati raggiunti picchi di prezzo non giustificabili sotto il profilo di fondamentali. Anche dal lato della domanda per uso industriale è attesa una contrazione, considerando le prospettive di crescita poco rosee per le grandi economie mondiali.

Conto corrente e conto deposito Webank

I conti deposito vincolati al momento sono tra gli strumenti di risparmio preferiti dagli italiani, soprattutto per via dell’elevato rendimento e della riduzione dell’aliquota di tassazione degli interessi, che a partire dal 1° gennaio 2012 sarà pari al 20% anziché al 27%.

Nell’ambito del mercato dei conti deposito un’idea alternativa e originale rispetto alle tradizionali offerte arriva da WeBank, che propone un nuovo prodotto che ingloba conto corrente, conto deposito vincolato e deposito titoli.

Previsioni sull’Euro per il 13 dicembre 2011

Ieri è stata una seduta molto negativa per l’euro, che ha risentito della bocciatura del vertice UE di venerdì scorso da parte delle agenzie di rating Fitch e Moody’s. In particolare quest’ultima si è detta pronta a rivedere tutti i giudizi sui paesi della zona euro nei primi tre mesi del 2012, allineandosi così al pensiero di Standard & Poor’s espresso già prima del summit UE. Ieri le borse europee sono crollate sotto i colpi delle vendite, trascinando al ribasso anche la moneta unica che ha risentito del sentiment negativo e quindi del contesto di forte risk aversion.