Cambio euro dollaro 12 ottobre 2011

Sessione in grande spolvero quella odierna sul mercato forex per l’euro, che nei confronti del dollaro, dopo una mattinata in lieve calo, è balzato a ridosso di area 1,38, ovverosia sui massimi da oltre tre settimane a questa parte. Sono diverse le ragioni del ritrovato ottimismo sulla moneta unica.

Innanzitutto, la determinazione di Francia e Germania, nel voler attuare un piano di ricapitalizzazione delle banche, sembra aver riportato un po’ più di fiducia sui mercati finanziari, con le Borse del Vecchio Continente in trend rialzista oramai da parecchie sedute.

Rendimenti conti deposito a giacenza libera

Investire a basso rischio, con i soldi sempre disponibili, ed a fronte di un rendimento elevato, di norma più alto rispetto ad esempio ai Bot, i Buoni Ordinari del Tesoro. Questo è quanto offrono in Italia i conti di deposito remunerati, proposti da numerose banche.

Ma quali sono i conti di deposito a giacenza libera più remunerativi? Ebbene, nel panorama attuale ci sono alcuni conti di deposito che, per effetto di specifiche promozioni, offrono senza vincoli dei tassi di interesse lordi particolarmente interessanti.

Rating Intesa Sanpaolo abbassato da Fitch

Dopo aver ridotto, il 7 ottobre scorso, il rating sul debito sovrano dell’Italia, l’Agenzia Fitch ha abbassato il rating anche su numerose grandi banche italiane. Tra queste c’è anche Intesa Sanpaolo, il cui rating, da parte dell’Agenzia internazionale, è stato abbassato da “AA-” ad “A” per quel che riguarda il debito a lungo termine; inoltre, a fronte di un outlook negativo, Fitch su Intesa Sanpaolo, da “F1+” ad “F1”, ha altresì tagliato il rating sul debito a breve termine.

Lo stesso taglio del rating, oltre che sulla Capogruppo, è stato annunciato da Fitch anche su Banca IMI sempre con outlook negativo, e sempre in considerazione del fatto che il 7 ottobre scorso il rating sul debito sovrano dell’Italia è stato rivisto al ribasso.

Esito asta titoli di Stato 11 ottobre 2011

Dopo i massimi sopra i 400 punti base, per lo spread BTP-Bund, da diversi giorni il differenziale tra i titoli tedeschi e quelli italiani, sulla curva a dieci anni, sta lentamente restringendosi; in data odierna lo spread si sta attestando attorno ai 350 punti base, il che ha permesso oggi al Mef, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, di piazzare sul mercato nuovi Bot, Buoni Ordinari del Tesoro, con rendimenti in calo rispetto alle aste precedenti.

Nel dettaglio, oggi il Ministero ha collocato, per un controvalore pari a 7 miliardi di euro nominali, i nuovi Bot annuali; trattasi, nello specifico, del Bot 15.10.2012, con scadenza a 367 giorni, che il Mef ha collocato con un tasso del 3,57%, in netto calo rispetto al tasso del 4,15% dell’asta precedente.

Prezzi materie prime alimentari sotto attacco speculativo

La finanza internazionale picchia duro anche sulle materie prime; la speculazione, in particolare, non coinvolge solamente i metalli preziosi, con l’oro, l’argento ed il platino in testa, ma anche e soprattutto il cibo, ovverosia quelle che sono le materie prime alimentari.

A denunciarlo è stata l’Organizzazione degli agricoltori della Coldiretti nel sottolineare come l’alta volatilità dei prezzi delle materie prime sia frutto di speculazioni, spesso a dir poco selvagge, su prodotti alimentari come il mais, il grano e la soia; trattasi di ingenti movimenti di capitale che generano ripercussioni negative sull’economia reale, e nello specifico sulle semine e sui raccolti un po’ in tutte le aree del mondo.

Obbligazioni bancarie garantite come riserva di liquidità

Nonostante i ripetuti attacchi ai debiti sovrani, in Italia le banche, a fronte comunque di rendimenti offerti più alti rispetto al passato, hanno fatto il pieno per quel che riguarda le emissioni di Obg, ovverosia di obbligazioni bancarie garantite. In accordo con i dati forniti dall’ABI, Associazione Bancaria Italiana, dal mese di gennaio allo scorso mese di agosto del 2011, le obbligazioni bancarie garantite emesse, in controvalore, sono state infatti pari a ben 21 miliardi di euro circa.

Questa raccolta, al fine di alimentare gli impieghi, rappresenta di conseguenza sia una riserva di liquidità importante, sia un canale di raccolta che, nonostante tutto, in accordo con quanto rilevato dall’ABI, si mantiene stabile.

Quotazione obbligazioni Eni dall’11 ottobre 2011

Scatterà domani, martedì 11 ottobre del 2011, la negoziazione sul MOT, il Mercato Obbligazionario Telematico Organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A., la quotazione e, quindi, la negoziazione delle obbligazioni Eni da poco collocate con successo sul mercato al pubblico indistinto. Trattasi, lo ricordiamo, delle nuove obbligazioni Eni 2011-2017 a tasso fisso, con codice ISIN IT0004760655, e delle nuove obbligazioni Eni 2011-2017 a tasso variabile con codice ISIN IT0004760648.

Nel dettaglio, le nuove obbligazioni Eni 2011-2017 a tasso fisso in circolazione, a fronte di un valore nominale unitario pari a 1.000 euro, sono 1.109.565 ed offrono un rendimento annuo lordo nominale pari al 4,875%; il rimborso delle obbligazioni, in un’unica soluzione, avverrà alla pari alla scadenza, ovverosia in data 11 ottobre dell’anno 2017.

Assemblea BPM per il nuovo Consiglio di Sorveglianza

Il 21 ottobre prossimo, ed eventualmente il giorno dopo, in seconda convocazione, si terrà l’Assemblea ordinaria degli Azionisti del Gruppo BPM, Banca Popolare di Milano. Trattasi di un appuntamento di rilevante importanza per il Gruppo bancario visto che ci sono da nominare i nuovi componenti del Consiglio di Sorveglianza, e visto che le liste presentate e depositate sono ben cinque. Sulla nomina dei nuovi organi aziendali, tra l’altro, è intervenuta ufficialmente la Banca d’Italia auspicando scelte sia in discontinuità rispetto al passato, sia aventi un elevato profilo.

La prima lista presentata, in ordine cronologico, è quella formata da Roberto Perotti, Lucia Calvosa e Francesca Cornelli. La seconda lista è formata da Marcello Messori, Carlo Dell’Aringa, Mauro Paoloni, Massimo Tezzon, Carmine De Robbio, Giovanna Nicodano, Alfredo Malguzzi, Massimo De Felice, Andrea Perrone, Raoul Pisani, Enrico Castoldi e Serenella Rossano.

Nuove aste titoli di Stato 11 e 13 ottobre 2011

Sono state programmate per la corrente settimana nuove aste di titoli pubblici da parte del Mef, il Ministero dell’Economia e delle Finanze. Si parte domani, martedì 11 ottobre del 2011, con una nuova asta di Bot, Buoni Ordinari del Tesoro, che gli investitori ed i risparmiatori possono prenotare entro e non oltre la data odierna per lotti pari come al solito a 1.000 euro nominali o multipli di 1.000 euro.

I Bot in emissione sono a scadenza annuale, per un controvalore pari a 7 miliardi di euro; trattasi, nello specifico, dei Bot 15.10.2012 con scadenza a 367 giorni. Ricordiamo che i Bot sono titoli pubblici zero coupon, emessi sotto la pari, a breve termine ed a tasso fisso che, una volta collocati, possono poi essere negoziati sul MOT, il Mercato Obbligazionario Telematico Organizzato e gestito da Borsa Italiana S.p.A..

Aumento spread mutui 2011-2012

Tra le conseguenze della crisi del debito sovrano figura un rovesciamento delle previsioni relative ai tassi di interesse. Fino a soli pochi mesi fa, infatti, la Banca centrale europea aveva lasciato ipotizzare un rialzo dei tassi fino al 2% entro i primi mesi del 2012, mentre ora gli analisti parlano di un più che probabile taglio di almeno un quarto di punto percentuale entro la fine dell’anno in corso.

Questa è sicuramente una buona notizia per chi sta pagando un mutuo a tasso variabile, mentre la situazione appare meno florida per chi un mutuo lo deve accendere, in quanto alla luce delle nuove previsioni sui tassi di interesse la maggior parte delle banche è già corsa ai ripari.