Sbarco in Borsa TerniGreen entro inizio novembre 2011

Stefano Neri, presidente e amministratore delegato di TerniGreen, nel corso del suo intervento a margine del workshop “Crescita e industria green”, ha spiegato che l’intenzione del gruppo è di far approdare l’azienda sul mercato Aim di Piazza Affari, dedicato alle piccole e medie imprese, entro i primi dieci giorni di novembre.

Neri ha ammesso che le attuali condizioni di mercato non sono ottimali per un’operazione di questo tipo, tuttavia si è detto certo della sua buona riuscita affermando che l’intenzione è quella di portare l’azione in un mercato più grande entro i successivi 18 mesi.

Conti deposito vincolati con interesse netto sopra il 3%

L’agguerrita concorrenza nel campo dei conti deposito ha spinto diverse banche a proporre nuove offerte che in alcuni casi offrono un rendimento netto sopra il 3,00%, superiore quindi rispetto al 2,8% offerto dai Bot con scadenza a 12 mesi.

Determinante per questa nuova tendenza è stato senza dubbio l’intervento del fisco, che ha favorito il parcheggio di liquidità presso conti deposito sia abbassando la tassazione dal 27% al 20% sia introducendo un nuovo aumento del bollo sul dossier titoli, a cui bisogna poi aggiungere la grande fame di liquidità delle banche.

Previsioni Prysmian 2012 vedono Ebitda a oltre 600 milioni

L’amministratore delegato di Prysmian, Valerio Battista, nel corso di un’intervista rilasciata ad Affari & Finanza ha spiegato che l’obiettivo del gruppo è quello di focalizzare l’attenzione sulla generazione di cassa, in modo da ridurre l’esposizione finanziaria, e di completare l’integrazione con Draka, al fine di generare le sinergie previste e generare un solido business.

Rendimenti pronti contro termine

Tra gli strumenti offerti dalle banche e che consentono ai risparmiatori di parcheggiare i propri soldi ricevendo in cambio oltre alla restituzione del capitale investito anche gli interessi maturati fino a quel momento figurano oltre ai classici conti deposito anche i pronti contro termine, uno formula che è tornata a godere di un certo interesse a fronte della forte instabilità che caratterizza i mercati finanziari e dell’andamento dei tassi di interesse.

Crisi euro e debiti sovrani

Creare in Europa una rete di protezione tale da soffocare ogni tentativo di speculazione sia sull’euro, sia sui debiti sovrani dei cosiddetti Paesi periferici dell’Eurozona. Questo è quanto, già da tempo, ai piani alti di Bruxelles stanno cercando di mettere a punto.

Purtroppo però le risposte della politica sono decisamente più lente di quelle che sono le dinamiche dei mercati azionari e valutari, ragion per cui tra i veti incrociati, e l’opposizione ad oltranza, l’Europa rimane ancora priva di strumenti tali da difendere una moneta unica dalla quale è impensabile, pena un effetto domino dirompente, che qualche Paese possa uscirne.

Piano buy back Ansaldo STS completato

Nell’ambito di un piano di assegnazione gratuita di titoli a valere sugli anni dal 2008 al 2010, Ansaldo STS S.p.A., società di Finmeccanica quotata in Borsa a Piazza Affari, ha concluso il piano di buy back, ovverosia il programma di acquisto di azioni proprie.

A darne notizia è stata proprio Ansaldo STS nel ricordare come il piano di acquisto di azioni proprie sia stato avviato nel mese di novembre del 2010 in forza all’autorizzazione ricevuta attraverso una delibera approvata il 23 aprile del 2010 dall’Assemblea degli Azionisti.

Aumento di capitale Kerself pronto

L’aumento di capitale riservato di Kerself, società quotata in Borsa a Piazza Affari, ed attiva nel settore delle fonti rinnovabili, è pronto. Questo dopo che in data odierna la società ha reso noto che è stato siglato un accordo con un soggetto industriale operante in Cina, il Gruppo Zongyi, per andare a sottoscrivere un aumento di capitale per complessivi 20 milioni di euro.

A questo si va ad aggiungere l’impegno, da parte di Avelar Energy Ltd., di sottoscrivere allo stesso modo un aumento di capitale per complessivi 29,1 milioni di euro; in entrambi i casi il prezzo per azione offerto per l’emissione delle nuove azioni è lo stesso, ed è pari a 1,85 euro unitari.

Trimestrale Google luglio-settembre 2011 batte le attese

Nell’ultimo trimestre fiscale, il terzo del 2011, il colosso del settore Internet e della pubblicità online Google ha riportato una crescita a due cifre tanto del fatturato quanto degli utili. Nel dettaglio, il colosso americano ha chiuso il trimestre con profitti in rialzo del 26% a fronte di un giro d’affari balzato del 37%; questo grazie ad efficienti politiche di tagli ai costi, ed al robusto andamento dell’advertising online.

In particolare, a fronte di un andamento dell’advertising in Europa che di certo non è quello dei tempi migliori, Google ha beneficiato del robusto trend del business sui mercati asiatici e, in generale, sui dispositivi mobili della nuova generazione.

Rendimax con interessi posticipati trimestrali

Da oggi, venerdì 14 ottobre del 2011, il prodotto di Banca Ifis Rendimax Vincolato – Interessi Posticipati Top – rende di più. A comunicarlo è stata proprio la società quotata in Borsa a Piazza Affari che al riguardo ha fornito la tabella dei nuovi rendimenti offerti, in funzione della scadenza del vincolo attivato, per tutti, ovverosia per i vecchi così come per i nuovi clienti.

Nel dettaglio, il prodotto Rendimax Vincolato – Interessi Posticipati Top -, con vincolo a tre mesi, ovverosia 90 giorni, rende ora il 3,50% annuo lordo; il 4% annuo lordo a 180 giorni, il 4,10% a 270 giorni, il 4,55% a 365 giorni, il 4,65% annuo lordo a 540 giorni, ed infine il 4,80% annuo lordo per i vincoli a 730 giorni, ovverosia due anni.

Cambio euro dollaro 13 ottobre 2011

Sessione all’insegna del ritracciamento quella di oggi, giovedì 13 ottobre del 2011, per la moneta unica nei confronti del dollaro. Dopo il test in area 1,38, in mattinata, l’euro nei confronti del biglietto verde viene attualmente scambiato sul mercato forex sul filo di 1,37 a causa di rinnovati timori sui debiti sovrani.

Nel giorno in cui, peraltro agevolmente, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha collocato complessivamente oltre 6 miliardi di euro di nuove tranche di Buoni del Tesoro Poliennali (Btp), con rendimenti in calo, lo spread col Bund, sulla curva decennale, si presenta comunque in aumento in area 370 punti base.